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EFA

Buon congresso Union Valdôtaine

L'Union Valdôtaine (UV) è da oggi a congresso e il Patto Autonomie e Ambiente ha inviato alla presidenza del congresso, alla presidente Cristina Machet e all'on. Franco Manes (rappresentante della Valle d'Aosta alla Camera dei deputati), un messaggio di saluto, a firma del presidente Roberto Visentin, che potete leggere qui.

Altri importanti partiti territoriali storici sono degenerati in caricature dell'autonomismo, in gran parte a causa delle relazioni inquinanti con il leghismo populista e nazionalista. Il PSDAZ e il PATT sono irriconoscibili, dopo pochi anni di salvinismo.

L'Union Valdôtaine invece è un organismo politico vivo, plurale, frequentato da giovani e donne, oltre che da persone di tutti i milieu. Guida la regione autonoma, tutelando i servizi pubblici essenziali e i beni comuni in un momento storico difficilissimo, in cui ai vertici della Repubblica sono salite elite di cultura centralista.

La UV è' tornata in EFA, famiglia politica di cui è stata una delle fondatrici, insieme al Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia e ai Siciliani Liberi (queste ultime forze guida del nostro Patto Autonomie e Ambiente).

Sta infine guidando un processo di ricomposizione e riunificazione di tutte le componenti dell'autonomismo valdostano.

Tanti sinceri auguri di buon lavoro alla nostra forza sorella maggiore.

Prato, 28 ottobre 2023 - a cura della segreteria interterritoriale

 

 

Con Giovanni Poggiali, per le autonomie e per l'Europa

Giovanni Poggiali, una delle figure più importanti, a livello italiano ed europeo, della nostra rete civica, ambientalista, territorialista, ha tenuto oggi a Ravenna un incontro con la stampa cittadina e della Romagna, per parlare della sua candidatura alle elezioni europee ormai imminenti, nella lista Siamo Europei-Azione. L'incontro si è tenuto al Caffé Corte Cavour. Erano presenti, fra gli altri, Filippo Govoni (Azione Ravenna), Samuele Albonetti (il presidente di Romagna Unita, il movimento di cui Giovanni Poggiali è uno dei promotori), Mauro Vaiani (vicepresidente segretario di Autonomie e Ambiente).

Dopo il sinistro decreto strozza-esenzioni e taglia-liste, con EFA e il nostro Patto Autonomie Ambiente esclusi dalle elezioni, questa candidatura è un segno di speranza, finalmente.

Le migliori tradizioni autonomiste della nostra storia repubblicana, da Chivasso a oggi, e i cinque anni di lavoro di Autonomie e Ambiente, sono rappresentati da Giovanni Poggiali nella circoscrizione nord-orientale (Sudtirolo, Trentino, Veneto, Friuli, Venezia Giulia, Emilia, Romagna). Romagna Unita - Rumâgna Unida ha accettato infatti di partecipare, con questa candidatura indipendente, alle liste che Azione ha allargato a molte altre realtà del riformismo italiano.

Giovanni Poggiali ha spiegato di essere in sintonia con Azione, per le sue convinzioni e la sua storia personale. La sua famiglia ha connessioni profonde con le diverse e vivaci tradizioni politiche repubblicane, socialiste, liberali, cristiane, anarchiche della Romagna, ma soprattutto con le radici più profonde (Giovanni Poggiali è nipote di Giordano Mazzavillani, importante poeta romagnolo). Autonomisti e azionisti erano insieme nella Costituente e nel prossimo futuro il dialogo fra queste due anime della Repubblica e dell'Europa avrà la possibilità di essere rinnovato. Magari proprio a partire da Ravenna, città che alle prime elezioni dirette del Parlamento europeo, nel 1979, ebbe la partecipazione al voto più alta d'Europa (il 94,47%, tanto da essere premiata dalla prima presidente, Simone Weil, nel 1980).

Con questa candidatura Giovanni Poggiali restituisce una voce agli ideali di una Europa delle Regioni e della Repubblica delle Autonomie, fondate sulla sussidiarietà e sulle più ampie autonomie personali, sociali, territoriali.

In questi tempi difficili di guerra, inquinamento, crisi dei valori, tutti i territori hanno bisogno di autorità locali forti e competenti in cui le comunità possano riconoscersi. Mentre il sistema politico italiano è da trent'anni paralizzato da un bipolarismo divisivo e sterile, incapace di riforme (ostinato a rifiutare cambiamenti anche minimi, come accadde con la vergognosa resistenza alla volontà di Montecopiolo e Sassofeltrio di passare dalle Marche alla Romagna), l'idea di una moderna amministrazione unitaria della Romagna non è più un sogno audace, ma una necessità per il bene delle generazioni future, dei giovani che si sono mobilitati, durante le terribili vicende dell'alluvione, per essere d'aiuto lavorando duramente nel fango, ma cantando "Romagna mia" ogni volta che ne avevano il tempo e il fiato.

La Romagna, riunita in una moderna forma di autogoverno - proprio come ogni altro territorio e regione d'Europa - può migliorare in tutto: dal fermare l'inquinamento, al riprendere il controllo di una diligente manutenzione del territorio, alla valorizzazione dell'economia locale in tutte le sue componenti, salvaguardandone l'originalità e promuovendone l'innovazione.

Romagna Unita, Autonomie e Ambiente, EFA coltivano l'unità nella diversità (anche al loro interno) e lavorano per una Europa forte e coesa proprio perché rispettosa di tutti i suoi territori e di tutte le sue diversità e biodiversità.

La campagna elettorale di Giovanni Poggiali è iniziata, alla romagnola, cioè con generosità, allegria e gentilezza, per portare la Romagna in Europa, per dare una voce a tutte le autonomie, per un'Europa di tutti e per tutti.

Ravenna, 3 maggio 2024 - Fonti: Ufficio stampa di Giovanni Poggiali e testimonianze dirette

Per conoscere Giovanni Poggiali e seguire la sua campagna:

https://europee.giovannipoggiali.it/

Nella foto, da sinistra a destra: Samuele Albonetti (presidente Romagna Unita), Giovanni Poggiali, Mauro Vaiani (vicepresidente segretario di Autonomie e Ambiente)

 

Con i giovani verso l'Europa delle Regioni, l'unica possibile

Patrocinato dal Gruppo consiliare regionale del Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia, venerdì 6 marzo 2026 si tiene un incontro dedicato al tema: L’EUROPA DELLE REGIONI: VERSO UN NUOVO ASSETTO EUROPEO?

Il dibattito è anche momento di incontro, studio e lavoro politico del direttivo della European Free Alliance Youth (EFAY).

Interverranno:

- Olaf Stando: segretario del Primo Ministro Scozzese, che parlerà dello Scottish National Party (SNP) e delle imminenti elezioni del 7 Maggio in Gran Bretagna.

- Maylis Roßberg, già candidata dalla European Free Alliance (EFA) alla presidenza della Commissione Europea, che porterà un contributo sul futuro dell’Unione Europea e del risultato eccezionale ottenuto alle scorse elezioni al Bundestag da parte della sua formazione politica regionale per l'autogoverno dello  Schleswig-Holstein, il movimento SSW

- Frèdèric Piccoli, collaborate alla Camera dei Deputati nel Gruppo delle Autonomie e co-autore del manifesto elettorale dell’ Union Valdôtaine, reduce dallo storico risultato delle regionali di settembre 

- Gabriele Violino, dirigente EFAy ed esponente del movimento giovanile del Patto, esponente di una generazione di autonomisti friulani

Concluderà i lavori Massimo Moretuzzo, leader del Patto per l'Autonomia e capogruppo in Consiglio regionale

Le regioni d'Europa possono essere protagoniste cruciali nella costruzione di una nuova Europa fondata sul federalismo e la sussidiarietà.

Udine,  3 marzo 2026 - a cura dei giovani autonomisti del Patto per l'Autonomia - F-VG (la forza guida di Autonomie e Ambiente, partner EFA in Italia)

 

 

Concluso a Strasburgo il congresso ALE-EFA

Si è concluso ieri a Strasburgo il congresso di Alleanza Libera Europea-European Free Alliance (ALE-EFA), la famiglia politica europea dei popoli, dei territori, delle regioni, di coloro che credono nella sussidiarietà, nell'autodeterminazione, nelle autonomie personali, sociali, territoriali, resistendo a ogni forma di centralismo. I lavori si sono svolti il 13 e il 14 ottobre 2023, nella storica capitale dell'Alsazia, città simbolo della riconciliazione e della costruzione della casa comune europea.

Per ALE-EFA è stato il primo raduno congressuale politico-elettorale nella sua storia ultraquarantennale (come prevedono gli statuti, il partito politico europeo ha sin qui celebrato delle assemblee generali che coinvolgevano un pubblico molto più ristretto di soli delegati delle forze politiche assorellate).

Il congresso ha ratificato all'unanimità un agile manifesto per le elezioni europee del prossimo 9 giugno 2024, che sarà reso pubblico a breve.

Inoltre sono state scelte e presentate all'opinione pubblica europea due persone che saranno il ticket degli autonomisti europei per la presidenza della prossima Commissione europea, cioè quelli che la stampa europea chiama gli "spitzenkandidaten" (nella foto sotto): la giovane attivista Maylis Roßberg (Rossberg) del partito regionale Südschleswigsche Wählerverband (SSW), che rappresenta l'autonomismo danese dello stato dello Schleswig-Holstein (uno dei sedici Bundesländer della Repubblica Federale Tedesca);  Raül Romeva i Rueda, economista e dottore di relazioni internazionali, già parlamentare civico-ecologista europeo dal 2004 al 2014 (gruppo Verdi-Ale), già consigliere agli affari esteri della Generalitat (il governo regionale della Catalogna) ai tempi del referendum per l'indipendenza catalana del 1 ottobre 2017 (consultazione duramente repressa dallo stato post-franchista), perseguitato politico imprigionato dalla Spagna per due anni, dalla fine del 2017 alla fine del 2019, oggi aderente al partito Esquerra Republicana de Catalunya (ERC).

2023 10 14 Maylis e Raul spitzenkandidaten ALE EFA

Maylis Roßberge Raül Romeva i Ruedahanno ottenuto il consenso unanime, anzi l'entusiasmo dal congresso, per il loro impegno per un'Europa diversa, per tutti non per pochi (#ForAll è stato uno degli hashtag più popolari del congresso).

Non senza fatica, il congresso ha lavorato su un documento di approfondimento e lavoro politico, non impegnativo per tutte le formazioni politiche che fanno parte dell'Alleanza ma che ha ottenuto il consenso della maggioranza delle forze sorelle. La basca presidente ALE-EFA, Lorena López de Lacalle Arizti, il catalano segretario generale Jordi Solé i Ferrando (che è anche il capogruppo dei parlamentari europei di ALE-EFA, che sono una componente del gruppo Verdi-ALE nel Parlamento europeo) e il giovane consulente politico scozzese Paul Butcher hanno supervisionato questo delicato momento di confronto politico-programmatico. Segnaliamo alcune questioni su cui il dibattito è stato complesso e l'apporto delle forze politiche territoriali della Repubblica Italiana è stato particolarmente ficcante: l'impegno per il superamento del nucleare (non solo per i suoi rischi intrinseci, ma anche per le sue connessioni con il centralismo politico-economico);  il nitido rifiuto di ogni forma di presidenzialismo europeo (l'elezione diretta di capi politici europei sarebbe dominata dai media e dalle lobby, una caricatura della democrazia); la necessità di passare dal pur necessario supporto all'Ucraina all'ancora più urgente "cessate il fuoco", per evitare non solo la distruzione dei territori contesi, ma pericoli ancora più grandi per l'Europa e per il pianeta.

Il congresso ha confermato la solidarietà internazionale come cifra costitutiva dell'identità dell'Alleanza. C'è stato un commosso omaggio agli Armeni dell'Artsakh (Nagorno-Karabakh), che sono stati cacciati dalle loro terre ancestrali dallo sciovinismo azero, una tragedia che non sarà dimenticata, come vorrebbero i fascisti centralisti delle grandi potenze. E' stato confermato il supporto di ALE-EFA per la causa dell'autogoverno della RASD (Repubblica Araba Saharawi Democratica) e dei curdi. E' stata espressa piena solidarietà per le vittime israeliane e palestinesi della violenza, del terrorismo, della guerra, auspicando che si continui a lavorare per la pacifica convivenza fra Gaza, Israele e Cisgiordania.

Sono stati ricordati con commozione dal congresso una madre e un padre del nostro movimento europeo per l'autogoverno di tutti dappertutto: Winifred Margaret (Winnie) Ewing (1929–2023), a lungo deputata europea per la Scozia, che meritò il nomignolo di Madame Écosse; Max Simeoni (1929–2023), medico e politico còrso, già parlamentare europeo per la Corsica, uno dei padri della rinascita dell'autogoverno dell'isola.

Ricordiamo infine i partecipanti provenienti dalla Repubblica Italiana. Erano rappresentate tre forze politiche territoriali cruciali per il futuro della Repubblica delle Autonomie, da Sicilia, Valle d'Aosta e Sardegna.

Il Movimento Siciliani Liberi è stato rappresentato da Elena Gumino (Giuvintú Siciliana Lìbira), Alfonso (Alessandro) Nobile ed Eliana Esposito (foto sotto).

2023 10 14 delegazione Siciliani Liberi

Per la Valle d'Aosta era presente la Union Valdôtaine (UV), rappresentata da Frédéric Piccoli, Diego Bovard e dalla giovane Sylvie Hugonin.

Infine, per il Friuli-Venezia Giulia, era presente il Patto per l'Autonomia (PA-F-VG), rappresentato da Roberto Visentin (che è anche vicepresidente EFA e presidente della nostra rete Patto Autonomie e Ambiente) e, per il giovanile, Gabriele Violino.

Il Patto per l'Autonomia F-VG ha voluto portare al congresso due delegati da altri territori in cui non ci sono ancora forze politiche territoriali strutturate e assorellate a EFA: Silvia (Lidia) Fancello, che in Sardegna è la rappresentante di EFA e AeA; Mauro Vaiani, il garante di OraToscana e, nel Patto Autonomie e Ambiente, impegnato a coordinare la segreteria interterritoriale.

Nella foto di gruppo in alto a sinistra, di corredo al post, da sinistra: Diego Bovard (UV), Gabriele Violino (PA-F-VG), Sylvie Hugonin (UV), Maylis Rossberg (EFA spiztenkandidatin), Frédéric Piccoli (UV), Silvia Lidia Fancello (EFA-AeA in Sardegna), Mauro Vaiani (OraToscana).

A cura della segreteria interterritoriale - Prato, 15 ottobre 2023

 

Congresso ALE/EFA a Strasburgo

I prossimi 13 e 14 ottobre 2023 a Strasburgo si terrà il congresso del nostro partito politico europeo, l'Alleanza Libera Europea - ALE (Free European Alliance - EFA).

ALE/EFA, per la prima volta nella sua storia più che quarantennale, esprimerà una coppia di "Spitzenkandidaten", una donna e un uomo, indicati all'opinione pubblica come potenziali leader di una commissione europea profondamente diversa dall'attuale. Verrà discusso e approvato anche un manifesto di principi per le elezioni europee previste per il giugno 2024. Il nostro Patto Autonomie e Ambiente parteciperà alle elezioni europee grazie al partito europeo ALE/EFA e al partito territoriale che guida la nostra sorellanza nella Repubblica, il Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia.

Il congresso si svolgerà al palazzo IRCAD di Strasburgo. Il partito regionale dell'Alsazia, Unser Land, nostra forza sorella sarà l'ospite dell'evento.

La prima giornata, il 13 ottobre, sarà riservata ai delegati e agli invitati, provenienti da una quarantina di movimenti e gruppi presenti in 19 stati. Verranno discussi il testo del manifesto elettorale e altri temi che emergono dal lavoro dei partiti locali.

Il 14 ottobre, al mattino, ci sarà l'evento pubblico in cui si presenteranno i due "Spitzenkandidaten". Sarà affidato loro il compito di rappresentare nei dibattiti pubblici europei i temi dell'autogoverno promossi da ALE/EFA e da tutte le organizzazioni a essa collegate.

Alle scorse elezioni europee del 2019 EFA aveva un candidato di spicco, Oriol Junqueras, ma il leader repubblicano catalano al tempo era in prigione per aver promosso democraticamente l'autogoverno della Catalogna, partecipando all'organizzazione del referendum del 1 ottobre 2017, che fu represso nel sangue dalle forze dell'ordine dello stato spagnolo.

Per la stampa:: I giornalisti e gli operatori dei media interessati a seguire il congresso EFA possono registrarsi QUI. Per qualsiasi informazione si scriva a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo...

L'annuncio del congresso sul sito EFA:

https://e-f-a.org/2023/09/14/save-the-date-efa-congress/

A cura della segreteria interterritoriale - Lucca, 29 settembre 2023

 

 

Continua il rinnovamento della Alleanza Libera Europea

Alle Canarie si è chiusa l'annuale assemblea generale della Alleanza Libera Europea (ALE, forse più nota con il suo nome inglese di European Free Alliance, EFA). I delegati sono tornati nei loro territori dopo aver eletto un nuovo direttivo, il "Bureau" dell'organizzazione. E' stato eletto fra i quindici membri dell'ufficio di governo il Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia. E' stata rieletta la presidente Lorena Lopez de Lacalle, esponente politica basca. Resta ai vertici dell'alleanza anche il catalano Jordi Solé Ferrando.

La presidenza di Autonomie e Ambiente si congratula con tutti gli eletti ed esprime la propria soddisfazione perché, dopo le Canarie, continua il percorso di rinnovamento di questa piccola ma antica famiglia politica europea.

Importante, per l'azione civica, ambientalista, autonomista, decentralista nella Repubblica Italiana, è il ritorno in ALE-EFA della Union Valdôtaine (UV). L'antica forza autonomista della Valle d'Aosta era stata fra i fondatori di ALE-EFA, ma da anni se ne era ritirata.

Il coraggioso rinnovamento di ALE-EFA non è un pranzo di gala. Ha richiesto e richiederà grandi sacrifici. Ciascuna singola forza che appartiene alla famiglia politica europea dovrà dimostrare sempre di più. sul campo dell'azione politica ed elettorale, la sua capacità di rispondere alle esigenze di autogoverno e buongoverno del proprio territorio. L'ideale di una Europa delle regioni si realizza attraverso un lungo e duro lavoro, che si protrarrà per generazioni.

Per le forze di Autonomie e Ambiente, il nostro sogno di una Europa diversa passa attraverso l'impegno perché lo stato italiano diventi sempre di più una Repubblica delle autonomie personali, sociali, territoriali.

 

 

Da Chivasso verso un'Europa diversa

2023 12 16 Patto AeA ed EFA per Chivasso

Chivasso - sabato 16 dicembre 2023 - Si è conclusa la giornata a Chivasso organizzata da EFA (European Free Alliance - Alleanza Libera Europea) e dal patto Autonomie e Ambiente (AeA), la nostra rete di movimenti territorialisti, civici, ambientalisti, attivi in gran parte dei territori italiani.

Ci siamo riuniti per celebrare gli 80 anni della nota "Carta" delle autonomie firmata il 19 dicembre 1943 da un gruppo di antifascisti autonomisti delle valli alpine, fra i quali Émile Chanoux, illustre vittima valdostana della barbarie fascista.

Il nostro patto Autonomie e Ambiente, guidato dal Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia, è la principale espressione della famiglia politica europea European Free Alliance - EFA nella Repubblica italiana. EFA rappresenta in Europa istanze di autonomia e di autogoverno di popoli, regioni, territori oppressi dal centralismo autoritario degli stati, degli aspiranti napoleoni d'Europa, dei tiranni della globalizzazione.

Al mattino, prima dei lavori, i dirigenti delle organizzazioni territorialiste si sono recati nella vicina Brandizzo, presso i binari ferroviari, per rendere omaggio ai cinque caduti sul lavoro morti nella notte fra il 30 e il 31 agosto di quest'anno: Michael Zanera, Giuseppe Sorvillo, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Aversa e Kevin Laganà. Erano operai piemontesi con radici familiari in Sicilia, nelle Calabrie, in Campania. Erano esternalizzati e costretti a lavorare in condizioni precarie. Per Autonomie e Ambiente questi caduti sul lavoro sono da considerarsi vere e proprie vittime del centralismo, che allontana il controllo dei servizi pubblici dai territori, degradandoli e precarizzando il lavoro, creando una realtà ingiusta che è esattamente l'opposto dei valori confederalisti e localisti della Carta di Chivasso.

Alle 10, alla presenza dei rappresentanti di una dozzina di regioni e territori, si è tenuta la commemorazione della Carta davanti a Palazzo Tesio, dove essa fu scritta nel 1943. Ha introdotto Milian Racca, dei Liberi Elettori Piemontesi (realtà associata ad Autonomie e Ambiente). Si è ascoltata una lettura integrale del testo della Carta, che stupisce ancora oggi per la sua concisione, freschezza, attualità politica.

Dalle 11 alle 13, in una sala di piazza Garibaldi, si è riunita con puntualità svizzera un'assemblea politica, con la partecipazione di Lorena López de Lacalle(presidente EFA) e Roberto Visentin(presidente AeA). Ha moderato l'incontro Mauro Vaiani, il garante di OraToscana che coordina anche la segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente. Oltre a esponenti AeA di diverse regioni, fra cui la Sicilia, la Sardegna, la Romagna, la Calabria, sono intervenuti gli esponenti di Alleanza per l'Autonomia (AxA) del Veneto e della Lombardia, fra i quali Giancarlo Pagliarini, storico esponente del confederalismo d'ispirazione svizzera. AxA, che è come AeA una rete di gruppi e realtà federaliste territoriali, ha stabilito con Autonomie e Ambiente e con EFA un accordo politico per partecipare insieme alle elezioni europee del 2024 e per una collaborazione a lungo termine per le autonomie personali, sociali, territoriali in Italia e in Europa.

Il patto Autonomie e Ambiente, allargato alle altre realtà presenti nell'assemblea politica di Chivasso e ad altre, si configura come una larga sorellanza di forze storiche dell'autonomismo, nuove realtà civiche e territorialiste, gruppi ambientalisti localisti. Parteciperà alle elezioni europee con un programma di radicale decentralismo, ispirato dai valori della Carta di Chivasso, in autonomia dagli attuali schieramenti di centrosinistra e centrodestra, entrambi malati di centralismo. Sarà la lista dei territori, della Repubblica delle Autonomie personali, sociali, territoriali, dell'Europa delle regioni e dei popoli.

In calce a questo post pubblichiamo alcuni scatti fotografici della giornata.

Gli interventi della mattinata

  • Mauro Vaiani, OraToscana, che ha introdotto e moderato l'assemblea
  • Milian Racca, Liberi Elettori Piemontesi
  • Alfonso Nobile (Alessandro), Siciliani Liberi
  • Claudia Zuncheddu, Sardigna Libera, associata di Autonomie e Ambiente
  • Angelo Russo, dalla Calabria, Lupi del Sud (realtà parte del Comitato Charta di Melfi)
  • Frédéric Piccoli, Union Valdôtaine
  • Giancarlo Pagliani, presidente dell'Alleanza per l'Autonomia (AxA)
  • Gianantonio Bevilacqua, Alleanza per l'Autonomia - Lombardia
  • Paolo Franco, Alleanza per l'Autonomia - Veneto
  • Samuele Albonetti, Rumâgna Unida
  • Roberto Visentin, Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia, presidente di Autonomie e Ambiente
  • Lorena López de Lacalle, presidente EFA

Hanno inviato messaggi di saluto all'evento:

  • Cristina Machet, presidente della Union Valdôtaine
  • Diego Bovard, "Commission de dix" per la riunificazione dell'autonomismo valdostano
  • Mattia Pepino, Assemblada Occitana Valadas
  • Piercesare Moreni, associato di Autonomie e Ambiente in Trentino
  • Walter Pruner, associato di Autonomie e Ambiente in Trentino
  • Fausto Valentini, "Primavera dell'autonomia", dal Trentino
  • Guglielmo De Marinis, Movimento Autonomista Toscano, anche a nome del fondatore Alessandro Mazzerelli (il MAT è collegato con AxA)
  • Gino Giammarino, Comitato Charta di Melfi, anche a nome delle diverse organizzazioni del Sud che fanno riferimento al Comitato
  • Slovenska Skupnost
  • Giuseppe Di Bello (Beppe), Movimento "Liberiamo la Basilicata"

Erano presenti anche:

  • Roberto Gremmo, scrittore e storico pioniere dell'autonomismo in Piemonte e Valle d'Aosta
  • Enrico Chiapparoli, Lombardia Civica Alleanza per il territorio e il federalismo

Dei contenuti politici emersi nella mattinata, di ciò che unisce tante diversità per la costruzione di un'Europa diversa, più confederale nelle sue strutture, più coerente con i principi di sussidiarietà, dove si possano superare gli attuali stati senza che nasca un superstato continentale, che sia per le generazioni future più una grande Svizzera del domani che una opaca e soffocante piramide (stile la Cina di oggi), forniremo nei prossimi giorni degli approfondimenti e delle testimonianze.

Alcune immagini di oggi

2023 12 16 omaggio Brandizzo caduti lavoro

 

2023 12 16 davanti a Palazzo Tesio

 

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Chivasso, 16 dicembre 2023

a cura della segreteria interterritoriale

https://www.autonomieeambiente.eu

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Dalla parte della Corsica

Autonomie e Ambiente sta dalla parte del popolo còrso, che deve avanzare nel proprio cammino verso il pieno autogoverno della sua terra, la Corsica.

Esprimiamo solidarietà a tutte le vittime, passate e presenti, del centralismo dello stato francese. Il colonialismo interno deve finire, in Francia come ovunque. La persecuzione politico-giudiziaria di chi lotta per il proprio autogoverno deve terminare. L'esistenza stessa di prigionieri politici, per non parlare del loro maltrattamento, è una vergogna da cancellare.

Siamo affranti per i tragici fatti che hanno ridotto in fin di vita Yvan Colonna.

Vogliamo condividere il cauto ottimismo del leader di Femu a Corsica e presidente della istituzione di autogoverno, Gilles Simeoni, che ha dichiarato che siamo di fronte a un momento storico, ma che occorre fermezza. Il rischio che da Parigi arrivino solo parole da parte di un presidente screditato in cerca della sua rielezione, è grande.

Insieme alle forze sorelle di tutta Europa seguiamo con partecipazione l'evolversi della situazione politica in Corsica:

https://e-f-a.org/2022/03/03/assassination-attempt-colonna-corsican/

https://www.federation-rps.org/

https://www.femuacorsica.corsica/fr/

 

 

Dopo Gandia per l'Europa delle regioni

Lunedì 20 luglio 2026 dalle ore 21 si terrà un seminario online aperto alle realtà EFA e alle realtà sorelle e amiche di Autonomie e Ambiente per una discussione aperta sul nostro impegno per l'Europa delle regioni, dopo l'assemblea europea di Gandia. I promotori dell'Europa delle regioni - regioni che sono città, territori, popoli - si stanno dimostrando, ciascuno con la propria cultura politica e secondo le necessità del proprio territorio, capaci di buongoverno e un freno al dilagare dell'estremismo, dei populismi, del rancore. L'evoluzione politica della Valle d'Aosta, del Galles e della Corsica, ma anche - si parva licet - il successo di alcune liste civiche locali e territoriali, potrebbero essere di stimolo per tutti.

Interverranno i delegati della Repubblica Italiana che hanno partecipato all'assemblea di Gandia, in particolare i firmatari della Dichiarazione di Gandia.

Saranno con noi, fra gli altri, Frédéric Piccoli (esponente UV), Roberto Visentin (esponente del Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia - presidente Autonomie e Ambiente e vicepresidente EFA); Mauro Vaiani (garante di OraToscana e vicepresidente segretario interterritoriale di Autonomie e Ambiente); Samuele Albonetti (presidente Rumâgna Unida); Giovanni Poggiali (presidente MAR - Movimento Autonomia Romagna); Emilia Maggio (delegata dei Siciliani Liberi);  Marcantonio Farris Sotgiu (delegato del Patto designato per rappresentare il comitato Sardigna Pro S'Europa); Gabriele Violino(già dirigente EFAy, Patto per l'Autonomia F-VG).

Per prepararsi al seminario consigliamo vivamente la lettura di questi documenti:

https://autonomieeambiente.eu/index.php/news/526-gandia-declaration-2026

https://autonomieeambiente.eu/index.php/news/525-per-una-alleanza-libera-europea-piu-ampia (mozione sull'allargamento della nostra famiglia politica europea, presentata dalle forze sorelle di Autonomie e Ambiente all'assemblea europea di Gandia)

Link zoom al seminario online:

https://zoom.us/j/98839196407?pwd=zD0Q2GRtQbGo3mZI699wtnugoVxBNm.1

 

Aosta - Udine - Prato, 8 luglio 2026 - a cura della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente (AeA)

 

Dopo Gandia, l'Europa delle Autonomie al servizio dei popoli, contro ogni populismo

Si è chiusa ieri 6 giugno 2026 a Gandia, nel Paese Valenciano, l'annuale assemblea generale di EFA (European Free Alliance). La famiglia politica europea, che riunisce una quarantina di realtà politiche locali d'Europa, ha confermato volontà e capacità di lavorare per l'Europa delle regioni, delle città, dei territori, dei popoli.

E' una visione confederale europea a lungo termine, fondata su antichi valori di sussidiarietà e solidarietà. E' necessario che le persone, le famiglie, le imprese, le formazioni sociali, le comunità locali possano contare su servizi e sicurezza di prossimità. Una prossimità e una cura che sono possibili in forti e democratiche autonomie locali, quelle istituzioni dove le persone possono davvero scegliersi leader locali che conoscono e che li conoscono.

I delegati hanno firmato la "Dichiarazione di Gandia", sulla vera sovranità dei popoli, in una Europa davvero indipendente, contro ogni populismo ed estremismo.

Un ideale confederale richiede anche la promozione di un metodo confederale, per unire, governare, riformare, a tutti i livelli istituzionali. Questo è il messaggio che il mondo delle autonomie lancia a tutti i civismi, ai riformismi, a tutti coloro che non si rassegnano all'antipolitica, all'antiparlamentarismo, agli estremismi, ai populismi, ai leaderismi, ai rigurgiti di centralismo e nazionalismo: incontriamoci, conosciamoci, parliamoci. Non abbiamo bisogno di più partiti, ma di più politica, cioè di capacità di ascolto, mediazione, collaborazione, azione concreta per le persone e per le comunità, territorio per territorio.

Ulteriori documenti e approfondimenti:

https://autonomieeambiente.eu/index.php/news/523-i-delegati-dalla-repubblica-allassemblea-di-gandia

 

Gandia, 7 giugno 2026 - a cura della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente (AeA)

EFA a Milano - 16 maggio 2024 - conferenza stampa pubblica

European Free Alliance
e Autonomie e Ambiente
a Milano il 16 maggio 2024

DEMOCRAZIA PER TUTTI:
ELEZIONI CORRETTE
ED AUTONOMIE FORTI
IN UN'EUROPA PER TUTTI

Dove:
Centro Slow Mill
(
www.slowmill.it - Dora e Pajtimit, associazione no-profit italo-albanese "La mano della riconciliazione")
Via Volturno 32,Milano (quartiere ISOLA, stazione metroISOLA)

Alle ore 11 - Conferenza stampa
Maylis Roßberg, "spitzenkandidatin" EFA
Lorena López de Lacalle, presidente EFA
Mauro Vaiani, Autonomie e Ambiente


insieme ad altri leader civici, territoriali,
della prossimità e delle economie locali,
impegnati per le generazioni future

Sarà assicurato un servizio di traduzione Inglese-Italiano e Italiano-Inglese.

Ufficio stampa: Alberto Mazzotti, 338 8556129

Alle ore 14 - Incontro riservato
Maylis Roßberg incontra giovani leader di civismo, ambientalismo,autonomismo, territorialismo, solidarismo

Per maggiori informazioni:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

EFA a Milano, 16 maggio 2024, con Maylis Roßberg - SEGNATEVI LA DATA!

SEGNATEVI LA DATA! (English version)

European Free Alliance (EFA-ALE, Alleanza Libera Europea)
e Autonomie e Ambiente
a Milano il 16 maggio 2024

ELEZIONI CORRETTE
AUTONOMIE FORTI
IN UN'EUROPA PER TUTTI

Dove:
Centro Slow Mill (www.slowmill.it - Dora e Pajtimit, associazione no-profit italo-albanese "La mano della riconciliazione")
Via Volturno 32,Milano (quartiere ISOLA, stazione metroISOLA)

Con:
Maylis Roßberg, "spitzenkandidatin" EFA
Lorena López de Lacalle, presidente EFA
Mauro Vaiani, Autonomie e Ambiente

insieme ad altri leader di civismo e territorialismo

Programma della giornata (dettagli da confermare):

-11.00 - Conferenza stampa (giornalisti e operatori dei media si registrino via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

- 14.00 - Maylis Roßberg incontra i giovani leader di civismo,autonomismo and territorialismo (registrarsi via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Sarà assicurato un servizio di traduzione Inglese-Italiano e Italiano-Inglese.

 

EFA contro la centralizzazione dei fondi UE

Lo scorso 21 aprile 2026, una delegazione di EFA, la famiglia politica europea delle autonomie e dei civismi, ha incontrato Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, responsabile per la coesione e le riforme. Nell'occasione, la presidente EFA, Lorena López de Lacalle, ha consegnato al vicepresidente Fitto una lettera firmata da oltre 650 consiglieri locali e parlamentari regionali e statali, rappresentanti di oltre 25 regioni europee.

Nella lettera i rappresentanti dei territori esprimono la loro preoccupazione per i progetti di centralizzazione dei fondi europei, contenuti nella prima bozza di budget europeo 2028-2034 (Multiannual Financial Framework (MFF)). Questa centralizzazione avrebbe, secondo i leader locali di EFA, effetti devastanti per le comunità e i territori, specialmente per quelli che sono già trascurati dall'incuria dei loro stati centralisti.

Per approfondire la notizia, si veda sul sito europeo:

https://efaparty.eu/news/650-signatures-against-centralization-eu-commission

Roma-Bruxelles, 25 aprile 2026, Festa della Liberazione

A cura della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente

 

EFA e AeA insieme per la Repubblica delle Autonomie

Sono uscite questa settimana le newsletter di EFA e di Autonomie e Ambiente.

Sono strumenti indispensabili per capire chi siamo e perché le nostre famiglie politiche si sono organizzate per partecipare alle elezioni europee del 2024 con la lista PATTO AUTONOMIE AMBIENTE.

Per cui chi usa la mail, si iscriva, usando le caselle d'iscrizione che si trovano ai piedi di praticamente ogni pagina dei nostri siti.

Siamo in campo per l'autogoverno di tutti dappertutto, per progetti di buongoverno, contro il bipolarismo all'italiana (competizione fra sinistra e destra a chi è più ignorante e strumentale).

Cagliari, 23 febbraio 2024 - a cura della segreteria interterritoriale

- nella foto Roberto Visentin e Silvia Fancello (Lidia) durante l'ultimo congresso EFA a Strasburgo

 

 

 

EFA e AeA insieme, sin dall'inizio

Alcuni dei soggetti politici fondatori di AeA fanno parte dell'Alleanza Libera Europea (European Free Alliance / EFA).

Da questa appartenenza è nata sin dall'inizio la collaborazione di AeA con l'ALE, la quale ha partecipato con i suoi massimi dirigenti alla prima assemblea di AeA del 21 febbraio 2020 e al connesso evento pubblico che si è tenuto lo stesso  21 Febbraio a Udine sul tema "La forza delle autonomie per l'ambiente e il lavoro".

L'EFA opera per rendere l'idea di Europa dei Popoli una realtà politica e culturale a livello europeo e internazionale.

Raggruppa oltre 40 organizzazioni e partiti autonomisti di tutta l'Unione Europea che rappresentano nuovi stati emergenti, nazioni senza stati, regioni e minoranze tradizionali. Il diritto all'autodeterminazione dei popoli è il principio di base che orienta l'azione programmatica dell'EFA.

È presente nel Parlamento Europeo con 13 parlamentari, trai quali il leader catalano Oriol Junqueras.

Qui sono archiviati i link agli interventi dei dirigenti europei presenti a Udine.

Lorena Lopez de Lacalle (presidente EFA)

Jordi Solé i Ferrando (segretario generale EFA)

Anne Tomasi (vicepresidente EFA)

Nelida Pogačić (vicepresidente EFA)

Archivio AeA - Documentazione degli incontri e degli eventi della prima assemblea di AeA - Udine, 21 febbraio 2020

Forum Isole EFA sulla crisi abitativa nelle zone turistiche

In Frisia, l'11 novembre 2023, si è tenuto l'ultimo incontro del Forum Isole EFA, dedicato alla crisi dell' "housing", cioè dell'abitare nelle zone con massicce presenze turistiche. Di seguito pubblichiamo una sintesi dei lavori.

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Terschelling è un’isola di 4.700 abitanti, sul Mare del Nord. E’ un luogo ameno, che attrae molto turismo. Fa parte della Frisia, una delle province che costituiscono lo stato dei Paesi Bassi (quello che comunemente chiamiamo Olanda). EFA (European Free Alliance) lo ha scelto per un seminario di studio sull’ “housing”, ovvero la crisi degli alloggi dovuta alla pressione turistica.

Il problema esiste in tutti i continenti. Si sono studiati casi che spaziano dalla Malesia agli USA, passando per Europa e Mediterraneo.

La prospettiva, da parte dei proprietari di seconde case, di guadagni rapidi, gonfiati oltremisura in alcuni periodi dell’anno, senza la responsabilità della gestione legata ad un unico affittuario, costituisce il nocciolo del problema.

Per coloro che traggono benessere dall’accoglienza turistica, parlare di “problema” risulterà fastidioso, ma ciò che è un bene per alcuni non lo è necessariamente se praticato da troppi. Come ha ricordato la presidente dell’EFA, Lorena Lopez De La Calle, prima o poi la politica tutta e a ogni livello dovrà fare i conti con questo fenomeno negativo creato proprio dall’eccesso di turismo (overtourism).

Del problema alloggi fa parte anche il fenomeno – più antico e forse più studiato, ma mai risolto – della “signorilizzazione” (gentrification) dei centri storici e dei quartieri più residenziali.

Il tema è scottante anche nei territori turistici e nelle città d’arte – grandi e piccole – nello stato italiano.

Deve essere affrontato, anche con l’aiuto di fondi europei. Si devono avere più alloggi (meglio se riutilizzando edifici esistenti) riservati alla popolazione stabilmente residente. Non solo alloggi popolari per gli ultimi, ma più alloggi per tutti, perché anche le classi medie non possono più permettersi di abitare nei territori colpiti dall’eccesso di turismo di oggi e dalla “signorilizzazione” di ieri.

Al seminario ha contribuito Emilia Maggio, che segue il Forum Isole su incarico dei Siciliani Liberi. Per ciò che riguarda la Sardegna, la rappresentante EFA Silvia Fancello (la nostra Lidia), ha illustrato la situazione: il calvario di intere famiglie che da maggio a settembre sono costrette a lasciare l’alloggio in quanto questo viene affittato spezzettando i mesi e le settimane, a volte anche solo per qualche giorno. Spesso queste persone devono spostarsi nei paesi limitrofi o accontentarsi di vivere in locali non idonei ad una civile abitazione. Anche coloro che vengono ingaggiati per lavorare nella stagione turistica vengono costretti a vivere in situazioni precarie, oppure sono costretti a rinunciare al lavoro, perché lo stipendio non può coprire le spese dell’alloggio.

Si ricordi, come caso doloroso ed emblematico, che nel 2013, durante l’alluvione che colpì la Sardegna, un’intera famiglia di origini brasiliane, figli, padre e madre, tutti impiegati nel settore turistico, morirono annegati nello scantinato dove abitavano, proprio alle porte della Costa Smeralda.

Nei diversi territori dello stato italiano la discussione sul tema è ancora al livello delle parole. Ne parlano politici locali e regionali, ma tutti aspettano che faccia qualcosa il governo centrale. C’è ignavia, ma ci sono anche le conseguenze sempre presenti e sempre pericolose della complessità dell’ordinamento italiano, dovuta al centralismo autoritario e alla metastasi legislativa che caratterizzano l’Italia.

Piccoli segnali sono arrivati da Firenze, Venezia, ma anche Milano, dove le amministrazioni comunali hanno finalmente fatto divieto di affittare per meno di due giorni nei centri storici. Una goccia nell’oceano, ma dimostra che la sensibilità al problema sta finalmente emergendo.

Una notizia che segnala una inversione di tendenza viene da New York, dall’isola più costosa del mondo: il tribunale di Manhattan, dal 5 settembre 2023, ha vietato l’affitto per un lasso di tempo inferiore ai trenta giorni.

L’azione di realtà globali come AirBnB è sotto scrutinio, perché essa rischia di configurarsi come pratica abusiva di albergatore e dovrà essere punita con la stessa severità. In questa ricerca di un cambiamento politico, infatti, registriamo un segnale positivo da Federalberghi, che subisce una concorrenza sleale e chiede al governo Meloni di porre fine a questa sorta di “Far West”.

L’argomento “housing” è uno dei molti dibattuti dal “Forum delle Isole“, struttura politica di EFA, costituita nel 2021, impegnata per far emergere nell’Unione Europea i problemi specifici delle isole, ambientali, economici, sociali, oltre a ribadire il nostro tradizionale interesse verso le minoranze etniche, linguistiche e in genere verso l’autodeterminazione delle comunità e degli esseri umani.

Fra i relatori e le relatrici del convegno ricordiamo: Lorena Lopez De La Calle, presidente EFA; Francoise Alfonsi di “Femu a Corsica“, eurodeputato in EFA; Jan Arends presidente di FNP, Partito Nazionale della Frisia; Frank De Boer vicepresidente EFA e componente del FNP; Gea Van Essen, assessora all’Housing di Terschelling; Chris Van Hes assessore all’Housing all’unione dei comuni del sud est Frisia; Sijbe Knol ministro responsabile del nord est Frisia; Bert Koonstra, assessore per l’Housing del nord est Frisia; Sierdjan Koster, docente di economia geografica nella facoltà di Scienze Spaziali all’università di Groningen; Sita Land-Dotinga componente del parlamento frisone eletta con il FNP; Anton Nilsson, rappresentante a Bruxelles delle isole Aland e consigliere rappresentante della Finlandia presso il parlamento europeo; Caroline Van De Pol, sindaca di Terschelling; Barbara Steenbergen capo del collegamento con l'UE dell'Unione internazionale degli inquilini; Matthijs De Vries ministro responsabile delle quattro isole frisone; le già citate Emilia Maggio e Silvia Lidia Fancello.

 

A cura della segreteria interterritoriale del Patto Autonomie e Ambiente
Olbia, 17 novembre 2023

Giovanni Poggiali con alcuni leader delle autonomie della Repubblica

Nella serata di venerdì 31 maggio 2024 Giovanni Poggiali ha incontrato online diversi leader delle autonomie nella Repubblica Italiana. Il viticoltore romagnolo Poggiali, un esponente di rilievo dell'autonomismo europeo, è candidato indipendente di Romagna Unita (parte di Autonomie e Ambiente e quindi espressione della famiglia politica europea delle autonomie, dei popoli, delle regioni, dei territori, EFA - European Free Alliance), nella lista di Azione - Siamo Europei nell'Italia nordorientale.

Si è discusso delle motivazioni fondamentali di questa partecipazione autonomista nelle liste allargate di Azione - Siamo Europei: l'opposizione al bipolarismo sterile; la frenata contro l'elezione diretta del podestà d'Italia; problemi storici lasciati insoluti da trent'anni dai ciarlatani dell'autonomia "differenziata", come la territorializzazione delle imposte; i cambiamenti necessari per porre fine all'avvelenamento del mondo; un attenta revisione dei trattati di libero scambio (il cibo non è una merce qualsiasi); la necessità di una profonda democratizzazione dell'Europa e della piena attuazione del principio di sussidiarietà, in una Europa delle Regioni, più coesa ma anche più giusta.

Gli autonomisti non hanno potuto presentarsi in forma più visibile e con altri candidati, anche perché impediti da leggi elettorali ingiuste (e cambiate in corsa dalla maggioranza di centrodestra). Quella di Giovanni Poggiali con Azione è quindi anche un atto di generosità in un momento di emergenza democratica, in cui il centralismo e il conformismo vorrebbero cancellare le autonomie personali, sociali, territoriali.

Giovanni Poggiali ha potuto parlare agli altri autonomisti delle radici, dello spessore politico e culturale, dell'importanza dell'autonomismo romagnolo per il futuro di una rinnovata Repubblica delle Autonomie e nel cammino verso l'ideale di una Europa delle Regioni, dei territori, dei popoli.

Questa sotto il link a una registrazione della parte finale della conversazione a cui hanno partecipato, fra gli altri: Roberto Visentin (presidente di Autonomie e Ambiente, vicepresidente di EFA, mentore del Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia); Alfonso "Alessandro" Nobile (Siciliani Liberi - siciliano che vive nel Nordest); Silvia "Lidia" Fancello (Autonomie e Ambiente - EFA in Sardegna); Danilo Lampis (Sardegna Chiama Sardegna); Samuele Albonetti (Romagna Unita); Manuel Pirino (lista civica Generazione Sassari); Mauro Vaiani (garante di OraToscana, vicepresidente segretario di Autonomie e Ambiente), che ha moderato la conversazione e la cui voce introduce e conclude l'intervento di Giovanni Poggiali.

 

Ravenna, 31 maggio 2024 - a cura della segreteria interterritoriale

 

Giovanni Poggiali per l'unica Europa possibile: quella delle regioni, dei popoli, dei territori

Giovanni Poggiali candidato autonomista alle elezioni europee nella circoscrizione “Italia nordorientale”

A chiusura di una campagna elettorale che lo ha portato, oltre che in giro per la Romagna, in tutti i territori della circoscrizione “Italia nordorientale” e in modo particolare in Friuli, a contatto con esponenti della politica e della società civile, Giovanni Poggiali, il viticoltore ravennate esponente della rete di Autonomie e Ambiente, manda un ultimo messaggio agli autonomisti.

Essendo stata preclusa agli autonomisti una partecipazione autonoma alle Europee (da sinistre modifiche normative fatte a partita iniziata), la candidatura indipendente dell’autonomista Giovanni Poggiali nella lista Azione-Siamo Europei è un segno di speranza.

Il bipopulismo, il leaderismo, i ciarlatani della “differenziata”, gli aspiranti “podestà” d’Italia, possono essere fermati solo con azioni positive, con il sorriso e con serietà, come questa generosa candidatura romagnola, il sostegno alle liste civiche locali, l’impegno – che sta per iniziare subito dopo le Europee – per la grande iniziativa referendaria contro il Rosatellum ispirata alle lotte e ai valori di Felice Besostri.

“Ho accettato di candidarmi in rappresentanza della rete Autonomie e Ambiente, che vorrei portare in Europa all’interno del gruppo EFA, la European Free Alliance che raggruppa decine di formazioni autonomiste dell’intero continente. Mi impegno per far contare sempre più l’autonomia dei singoli territori all’interno di una Europa delle regioni, dei territori, dei popoli. L’unica che potrà essere veramente coesa e insieme fondata sulla più ampia attuazione del principio di sussidiarietà. Ringrazio gli amici autonomisti, in particolare i Friulani, che mi hanno aiutato in questo percorso.”.

“Tanti autonomisti friulani appoggiano la candidatura di Giovanni Poggiali nella nostra circoscrizione. – sottolinea Roberto Visentin, presidente di Autonomie e Ambiente e vicepresidente EFA – L’esponente autonomista romagnolo da sempre si è speso per il riconoscimento delle autonomie territoriali. Se eletto a Bruxelles sarà una voce fondamentale per le autonomie, la nostra e tutte le altre.”.

Nella foto: Giovanni Poggiali

Ravenna, 6 giugno 2024

Ufficio stanpa: Alberto Mazzotti, 338 8556129

Approfondimenti:

https://autonomieeambiente.eu/forum-2043/318-romagna-italia-europa

https://europee.giovannipoggiali.it/

 

 

Giovanni Poggiali ringrazia elettori e sostenitori

Grazie ad Azione per aver permesso alla Romagna e alla rete di Autonomie e Ambiente di essere rappresentati a queste elezioni europee, attraverso la mia candidatura.
Grazie alla famiglia di European Free Alliance per il sostegno e l’incoraggiamento con cui ci hanno accompagnato, gettando le basi per un filo diretto Romagna-Europa che non si esaurirà in questa tornata elettorale.
E grazie a tutti coloro che hanno seguito me e Rumâgna Unida in questi mesi, dimostrando curiosità, interesse e attenzione verso questo progetto e verso le idee che ne sono alla base, un progetto che ha mosso i suoi primi passi e che si sta già preparando per i prossimi.

Giovanni Poggiali, da Ravenna, 11 giugno 2024

https://www.facebook.com/GiovanniPoggiali.pagina/posts/pfbid02LX1LgpQFD459Zn7y8JJXSjCvrurUq4xpW3fZQdLcGai9PhAewnUzwpSMnPJNGKtql