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EFA

Grazie Giovanni Poggiali e ora guardiamo avanti

Le elezioni europee sono state difficili per noi e per le nostre idee. Lo diciamo con franchezza: speravamo di suscitare un pochino più di generosità, di convincere più autonomisti storici e moderni territorialisti ad attivarsi, anche solo per un voto tattico.

Dopo la nostra esclusione dalle elezioni, attraverso il coraggio di Giovanni Poggiali e degli amici di Romagna Unita, insieme ad altre realtà autonomiste e civiche, abbiamo portato un nostro piccolo contributo alla lista Azione-Siamo Europei, l'unica lista di una certa consistenza che si era messa di traverso rispetto al "bipolarismo all'italiana" e che ha frenato rispetto alla deriva degli aspiranti podestà d'Italia e napoleone d'Europa. La lista non ha raggiunto il 4%, purtroppo. Siamo comunque grati a Carlo Calenda e agli altri leader della lista per questa esperienza fatta insieme. La nostra collaborazione continuerà su alcuni cruciali temi di democrazia locale ed europea.

Ha votato meno della metà degli aventi diritto e questa è una grande sconfitta per tutti. Nessun progetto politico nuovo potrà affermarsi, se continuano a votare solo i tifosi dell'attuale bipolarismo.

Siamo consapevoli di ciò che sta erodendo la democrazia, perché ne siamo fra le prime vittime: leggi elettorali ingiuste, infodemia invece che informazione corretta, regole assurde e criminogene sul finanziamento dei partiti e delle campagne elettorali. Senza potere, senza denaro, senza continue esasperazioni e semplificazioni mediatiche, tante persone di valore non riescono nemmeno a far sapere agli elettori della loro candidatura.

La polarizzazione al vetriolo sta facendo galleggiare, in entrambi gli schieramenti, i peggiori, non i migliori.

Ciò detto, teniamo desta la speranza. Qualche buona notizia dalle Europee è venuta.

Romagna Unita c'è e GIOVANNI POGGIALI è riuscito a materializzare, dal nulla, oltre 500 cittadini in sostegno di un'idea audace e moderna di autonomia della sua terra.

Facciamo i nostri complimenti a esponenti amici delle autonomie che hanno raggiunto lusinghieri risultati personali: PAUL KÖLLENSPERGER (il leader di Team K),  11.000 voti; ELENA BONETTI (PER) , 8.700; MARIO RAFFAELLI (sostenuto da Casa Autonomia del Trentino), 5.695; LEONARDO LOTTO (giovane esponente valdostano di Azione, nella circoscrizione Nordovest) 7.048.

Complimenti vivissimi all'amico IGNAZIO MARINO, che è stato eletto nella circoscrizione Italia centrale per la lista "Alleanza Verdi-Sinistra". Ha ottenuto oltre 20.000 voti personali, senza mai poter contare su alcuna grancassa mediatica (come invece avevano quotidianamente alcune - spesso sconcertanti - figure e figurine della sinistra, del centro, della destra).

Con un sistema elettorale più giusto, in cui tutti gli elettori potessero (anzi dovessero) scegliere i propri rappresentanti, avremmo più persone come Poggiali, Raffaelli, Lotto, Marino e meno avventurieri e imbonitori.

A questo proposito un promemoria importante: SABATO 15 GIUGNO p.v. parte la grande campagna contro il #Rosatellum e per la rappresentanza. Per Autonomie e Ambiente e per tutti coloro che vogliono il ritorno a una politica meno cinica, meno mediatica, più seria, più riformista, è una grande sfida, che non possiamo perdere.

Altra piccola buona notizia è che si stanno diradando alcuni equivoci, nonostante la pigrizia dei media e la crescita dell'indifferenza. Le persone che amano le autonomie stanno cominciando a capire chi sono gli imbroglioni della "differenziata" e i loro nuovi leader neonazionalisti.

Qualcosa si sta muovendo, quindi.

Nel frattempo non toglieremo il disturbo. Non ci chiuderemo nelle nostre cose a fare da spettatori della deriva autodistruttiva imboccata dall'umanità. Continueremo con la forza dello "smiling boy", il ragazzo che sorride che dal 1989 è una icona per tutti coloro che amano la vita e la libertà delle proprie comunità locali.

Coloro che hanno ridotto la politica a uno spettacolo, stanno distruggendo la Repubblica, incrinando l'unità europea, avvelenando l'ecosistema, trascinando il mondo verso l'apocalisse nucleare.

Dobbiamo agire per riprenderci tutte le nostre autonomie personali, sociali, territoriali, per valorizzare tutte le nostre diversità, per proteggere tutte le biodiversità.

 

Prato, 10 giugno 2024

Mauro Vaiani (garante di OraToscana, vicepresidente segretario Autonomie e Ambiente)

 

 

Green Pass, una proposta controversa

Le 10 forze sorelle di AeA pubblicano un documento aperto, una richiesta di discussione e di riflessione critica su temi che a livello europeo e statale sono molto banalizzati, lasciando spazio a esibizioni mediatiche e torsioni centraliste e autoritarie.

Udine,23 aprile 2021

Alle forze territoriali alleate, candidate e in dialogo con AeA
A tutte le forze EFA

Covid-19 Digital Green Certificate:
Un provvedimento controverso
Richiesta di discussione

Introduzione

Nel marzo 2021 la Commissione ha proposto l’istituzione di un certificato europeo contenente informazioni personali relative al Covid-19: vaccinazione, test e guarigione. Il certificato è chiamato “Digital Green Certificate” ed è noto anche come Green Pass o, più trivialmente, come passaporto vaccinale.

Il 25 marzo 2021, il Parlamento Europeo ha approvato una procedura accelerata per la sua eventuale adozione (Rule 163), con 468 voti a favore, 203 contrari, 16 astensioni.

Il 6 aprile 2021, due organismi europei compenti sulla protezione della riservatezza, lo “European Data Protection Board” (EDPB) e lo “European Data Protection Supervisor” (EDPS) hanno pubblicato un parere congiunto nel quale invitano i legislatori europei a mitigare i rischi che tale strumento porrebbe ai diritti umani fondamentali, fra i quali il suo possibile uso per fini diversi da quelli della sicurezza sanitaria dei viaggiatori e possibili dirette o indirette discriminazioni, nel rispetto dei principi del principale regolamento europeo in materia, il “General Data Protection Regulation” (GDPR).

E’ utile ricordare che la Commissione si è attivata in attuazione degli artt. 21 e 77 del Trattato di funzionamento della UE (TFUE), relativi alla libera circolazione dei cittadini europei ed extraeuropei, peraltro trascurando che la pandemia è un problema di “sicurezza in materia di sanità pubblica” (art. 4, par. 2, lettera k del TFUE), quindi, indubitalmente, una materia in cui la competenzaè concorrente.

Gli stati membri e le autorità locali substatali sono da considerarsi pienamente legittimate ad adottare, di fronte all’emergenza sanitaria, restrizioni ai viaggi per limitare la diffusione del Covid-19, come già accade per altre malattie.

Domande

1) Sappiamo abbastanza riguardo all’immunità da Covid-19? Non ci sono dati o evidenze consolidate, né per le persone che sono negative ai tamponi, né per quelle positive ma non malate, né per quelle che sono guarite, né per le persone che sono state vaccinate. Nessuna di queste categorie è al momento esente dal rischio di essere portatrice sana della malattia. Il documento europeo proposto è quindi privo di solide basi scientifiche e altamente controverso. La fretta con cui lo si vorrebbe istituire ci pare quindi avventata.

2) Il certificato proposto potrebbe essere usato per qualcosa di diversodallafacilitazionedegli spostamenti?Corriamo il rischio che un tale passaporto vaccinale, una volta istituito e consegnato a coloro hanno voluto e potuto (cosa non certo scontata) vaccinarsi, possa diventare discriminatorio rispetto ad altro che il viaggio? Possiamo accettare di schedare la popolazione rispetto all’assunzione di tali farmaci? Non è rischioso un registro centralizzato europeo? Una volta digitalizzate informazioni così sensibili, chi le custodirà e per quanto tempo?

3) E’ veramente urgente e utile in questo momento? I problemi di un tale certificato europeo sono nei dettagli, più ancora che nella sua definizione generale. A chi sarebbe affidata la definizione dei dettagli? Si possono avere opinioni diverse (e anche molto discordanti) sulla politica centralizzata europea in materia di vaccini, ma di sicuro essa è stata fallimentare. Visti gli errori commessi riguardo a tempistica, logistica, costi, clausole di salvaguardia legale, è legittimo nutrire forti dubbi sull’adozione frettolosa di un provvedimento europeo in una materia così delicata.

Controproposta

Chiediamo ai legislatori europei di fermarsi e di non adottare un passaporto così controverso. Rispetto al bisogno diffuso di tornare a spostarsi in sicurezza, il Green Pass rischia di essere una scorciatoia molto mediatica, ma di difficile realizzazione, con inevitabili contraccolpi negativi.

Raccomandiamo, invece, attraverso una agile consultazione allargata a tutte le autorità statali e substatali della Unione Europea, del Regno Unito, della Confederazione Elvetica, dei paesi dell’area Schengen, la condivisionedi protocolli minimi comuni di sicurezza sanitaria per chi viaggia. Un test standard all’inizio e alla fine di un viaggio, per esempio, sarebbe utile a chi viaggia non solo tra gli stati, ma anche tra i diversi territori, senza gravare sui cittadini con nuovi adempimenti e costi burocratici.

Inoltre, e in conclusione, chiediamo una seria discussione, finora incredibilmente mancata, in materia di sospensione dei brevetti, cioè di licenze obbligatorie alla produzione pubblica e locale dei nuovi farmaci sperimentali che sono stati autorizzati per uso compassionevole per fronteggiare la pandemia.

Contatti

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I delegati dalla Repubblica all'assemblea di Gandia

Si è tenuta a Gandia nei giorni 5 e 6 giugno 2026 l'annuale assemblea della nostra famiglia politica europea, la European Free Alliance (EFA). L'incontro riunisce rappresentanti da una quarantina di territori diversi d'Europa.

Dalla Repubblica Italiana hanno partecipato: Joël Farcoz(président de l'Union Valdôtaine - UV); Frédéric Piccoli (giovane esponente UV); Roberto Visentin (esponente del Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia - presidente Autonomie e Ambiente e vicepresidente EFA); Mauro Vaiani (garante di OraToscana e vicepresidente segretario interterritoriale di Autonomie e Ambiente); Samuele Albonetti (presidente Rumâgna Unida); Giovanni Poggiali (presidente MAR - Movimento Autonomia Romagna); Emilia Maggio (delegata dei Siciliani Liberi);  Marcantonio Farris Sotgiu (delegato del Patto designato per rappresentare il comitato Sardigna Pro S'Europa). Nell'assemblea del ramo giovanile, EFAy, erano presenti giovani della Valle d'Aosta e del Friuli - Venezia Giulia, fra i quali Elia Perruquet (Jeunesse Valdôtaine), che è stato eletto nel nuovo direttivo dei giovani autonomisti europei, e Gabriele Violino (dirigente del ramo giovanile del Patto per l'Autonomia).

I delegati provenienti dalla Repubblica Italiana hanno portato ad approvazione unanime da parte dell'assemblea di un documento, espresso da Autonomie e Ambiente, dedicato all'allargamento della famiglia politica europea delle autonomie.

I rappresentanti dei territori della nostra Repubblica figurano inoltre tra i firmatari della Dichiarazione di Gandia, per il servizio ai popoli e ai territori d'Europa, contro ogni populismo, estremismo, settarismo, nazionalismo.

 2026 06 07 Maggio Farcoz Farris Gandia

Da sinistra:
- Emilia Maggio (Siciliani Liberi)
- Joël Farcoz (Union Valdôtaine)
- Marcantonio Farris Sotgiu (consigliere comunale di Siniscola, delegato del Patto assegnato al comitato Sardigna Pro S'Europa)

 

 2026 06 07 Vaiani Visentin Farris Farcoz Piccoli Albonetti Gandia

 

 Da sinistra:
- (s'intravede) Giovanni Poggiali (presidente MAR)
- Samuele Albonetti (Rumâgna Unida)
- Emilia Maggio (Siciliani Liberi)
- Frédéric Piccoli (UV)
- Joël Farcoz (presidente Union Valdôtaine)
- Marcantonio Farris Sotgiu (Sardigna Pro S'Europa)
- Roberto Visentin (vicepresidente EFA, presidente Autonomie e Ambiente)
- Mauro Vaiani (OraToscana, vicepresidente segretario di AeA)

 2026 06 06 Visentin Poggiali Albonetti Gandia

 

 

 

 Da sinistra:
- Giovanni Poggiali (presidente Movimento Autonomia Romagna - MAR)
- Samuele Albonetti (presidente Rumâgna Unida)
- Roberto Visentin (vicepresidente EFA, presidente Autonomie e Ambiente, mentore del Patto per l'Autonomia Friuli - Venezia Giulia)

 

 

Firenze, 8 giugno 2026 - a cura della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente AeA

 

 

 

I nostri araldi per le europee 2024

Nel recente congresso di Strasburgo, Maylis Roßberg e Raül Romeva sono stati approvati all'unanimità come i due Spitzenkandidaten dell'Alleanza Libera Europea (European Free Alliance, EFA), il partito politico europeo a cui il nostro Patto Autonomie e Ambiente è strettamente connesso.

Chi è uno  Spitzenkandidat nel sistema politico europeo? Letteralmente la parola tedesca significa "candidato guida". E' una figura di punta, individuata da ciascuna famiglia politica europea, come candidato alla presidenza della Commissione Europea, in occasione delle prossime elezioni europee del giugno 2024. Non c'è alcun automatismo istituzionale (la nomina del presidente è riservata al consiglio dei capi di stato, al momento), ma il messaggio che queste designazioni politiche lanciano a tutti i popoli europei è sicuramente importante: il voto popolare conta per scegliere fra le diverse correnti politiche, che non sono tutte uguali e non vedono tutte il futuro dell'Europa nello stesso modo.

EFA vuole l'Europa come grande confederazione di diversità, nel rispetto delle biodiversità, una grande famiglia di popoli, territori, regioni, impegnata per la pace e per il bene delle generazioni future, attraverso strutture politiche di libertà e realtà economiche di giustizia. Per EFA e per il Patto Autonomie e Ambiente diversità, libertà, giustizia si reggono l'una con l'altra, per fermare ogni centralismo autoritario (a partire dalla urgente necessità di porre fine alle persecuzioni politiche, che ci sono in tutta Europa, ma in particolare in Catalogna dove le nostre forze sorelle lottano per l'amnistia).

I due Spitzenkandidaten di EFA, Raül Romeva e Maylis Roßberg, ne rappresentano la diversità interna e l'attaccamento dei nostri movimenti territoriali al principio di autodeterminazione e autogoverno per tutti, dappertutto. Sono i nostri araldi, messaggeri di pace, rispetto delle diversità e delle biodiversità, libertà e giustizia, per le prossime elezioni europee del 2024.

Raül Romeva (52 anni, della Catalogna) è già stato parlamentare europeo. E' stato membro del governo catalano al tempo del referendum di autodeterminazione del 2017 e per questo è stato in prigione. Incarna, anche come ex prigioniero politico, i nostri ideali di autogoverno democratico, da perseguire in ciascun territorio con metodi nonviolenti. Votare per l'autodeterminazione non può essere mai un crimine.

Maylis Roßberg (23 anni, della minoranza danese in Germania) è stata segretaria del movimento giovanile del partito regionale Südschleswigsche Wählerverband (SSW), che rappresenta l'autonomismo danese dello stato dello Schleswig-Holstein. E' una donna giovane, colta, brillante, che rappresenta la speranza che i nostri valori autonomisti si trasmetteranno e verranno anzi abbracciati sempre di più dalle generazioni future.

Per un approfondimento, sul sito EFA c'è un ampio commento in lingua inglese:

https://e-f-a.org/2023/10/23/maylis-rosberg-and-raul-romeva-efa-spitzenkandidaten/

A cura della segreteria interterritoriale - Bruxelles, 25 ottobre 2023

I territori protagonisti di EFA

Siciliani Liberi, Union Valdôtaine, Patto per l'Autonomia F-VG protagonisti nell'assemblea di European Free Alliance (EFA)

Si è svolta ieri, 4 maggio 2023, l'assemblea generale della famiglia politica europea European Free Alleance (EFA), raggruppamento di una quarantina fra partiti, movimenti, gruppi e attivisti territoriali. EFA ha una rappresentanza parlamentare al Parlamento europeo, nel gruppo Greens-EFA.

Il giovane movimento Siciliani Liberi e la nostra forza sorella maggiore, la Union Valdôtaine, sono state definitivamente confermate, senza opposizioni, come parte integrante di EFA.

"È una grande soddisfazione e motivo di orgoglio, per me, avere contribuito al raggiungimento di questo traguardo. Un percorso che parte da lontano e per il quale abbiamo lavorato da oltre quattro anni; lo abbiamo terminato anche grazie alle nostre forze sorelle in Italia che sono parte della rete Autonomie e Ambiente". È così che si esprime Alfonso Nobile, delegato di Siciliani Liberi all'assemblea generale EFA, nonché responsabile per i rapporti con EFA e con AeA e membro della Segreteria Politica di Siciliani Liberi.

Nel corso della stessa assemblea è stata approvata una mozione politica redatta e presentata da Siciliani Liberi, per la revisione in senso democratico delle leggi elettorali (un tema molto caro a tutte le forze della sorellanza AeA), abolendo le soglie elettorali. La mozione di Siciliani Liberi è stata appoggiata anche dal Patto per l'Autonomia Friuli - Venezia Giulia (la forza che guida la rete interterritoriale AeA) e altre forze territoriali.

Alfonso Nobile ha aggiunto che l'impegno siciliano e delle forze sorelle in Europa continuerà, per difendere posizioni importanti che sono trascurate dai media conformisti. Ha ribadito, per conto di tutta la sorellanza AeA, la nostra contrarietà al progetto di Ponte sullo Stretto di Messina (smargiassata tipica di tutti gli aspiranti "sindaci", podestà, napoleoni, faraoni d'Italia).

Udine, 5 maggio 2023

A cura della segreteria - Si ringrazia per la corrispondenza l'Ufficio stampa dei Siciliani Liberi - tel. 347 1671731 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

II Congresso nazionale Siciliani Liberi

Si è tenuto oggi, domenica 18 luglio 2021, il II Congresso nazionale del Movimento Siciliani Liberi, forza sorella di Autonomie e Ambiente. L'assise ha riunito in presenza e attraverso la rete i delegati eletti in tutti i distretti della Sicilia, attraverso una lunga e impegnativa stagione congressuale, che ha visto una grande partecipazione, in particolar modo giovanile.

Ciro Lomonte è stato rieletto segretario. A lui e a tutto il Movimento i nostri complimenti e i più sinceri auguri da parte di tutta la rete di Autonomie e Ambiente.

Per approfondire i contenuti del Congresso si visiti il link:

https://www.sicilianiliberi.org/2-congresso-nazionale/

Pubblichiamo qui un estratto della mozione con la quale Ciro Lomonte si è ripresentato al Congresso:

Bonu Statu e Libirtati!

I punti cardine del nostro progetto a breve

Attuazione integrale dello Statuto, con priorità alla parteeconomico-fnanziaria dello stesso: devoluzione agenzia delleentrate e di tutte le entrate maturate in Sicilia (salvo quantoserve allo Stato per la difesa, la rappresentanza diplomatica ela partecipazione al costo degli organi costituzionali centrali),fiscalità di vantaggio deliberata autonomamente dall’Assemblea Regionale Siciliana, perequazione infrastrutturale.

Sicilia Zona Economica Speciale Integrale (ZESI) da unpunto di vista doganale, fscale, fnanziario, compatibilmentecon quanto previsto dalTrattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.

Moneta fiscale complementare,per immettere liquidità nelmercato siciliano, favorire il consumo dei prodotti locali (Km 0)ed aumentare di conseguenza il gettito fiscale regionale.

Devoluzione integrale di tutta l’amministrazione pubblica,inclusa la Polizia, e con la sola esclusione delle Forze Armate,costituite tuttavia in comandi separati.

La Sicilia è la nostra Nazione

Uno degli aspetti più inquietanti della globalizzazione è la distruzione dell’identità dei popoli.Siciliani Liberi si caratterizzacome partito di raccolta dell’Identità Siciliana e su questo non deve esserci alcuna ambiguità.

Esso potrà trovare punti di convergenza, sul piano economico esociale, con le regioni vittime del colonialismo interno italiano, ma nonpotrà mai esserci alcuna confusione politica con il meridionalismo o con ilrevanscismo neo-borbonico. La Sicilia ha bisogno della sua voce distintanelle istituzioni, e non potrà andare al traino di alcuna forza nazionale italiana, mentre può e deve ragionevolmente disporre, sul piano tattico,quelle alleanze e trattative che saranno necessarie alla nostra causa.

La difesa della nostraNazione è anche e soprattutto un fatto culturale ed etnico. Noi, e purtroppo solo noi sicilianisti, difendiamo ilPopolosiciliano da sicura estinzione, per assimilazione di modelli culturali anonimi e globali, per mancata difesa dei nostri confni meridionali marittimi dalla destabilizzazione in atto, per la distruzione delle nostre famiglie, per losvuotamento dei centri rurali e montani.

A questo bisogna contrapporre una valorizzazione della nostra storia, dei nostri beni culturali, della nostra identità nazionale, paralizzata,quasi atrofzzata, dal 1816 ad oggi. Ma noi non vogliamo costruire unmodello diNazione Siciliana ripiegata solo sulla nostra tradizione, per quanto unica al mondo, ma innestarci in questa tradizione per renderlacreativa e proiettata nel mondo di oggi. Le nostre città e i nostri borghi, il nostro modello di società e di cultura, il nostro patrimonio linguistico, letterario, artistico, musicale, dovrà trovare uno speciale impulso. Mai piùmitologia delle “dominazioni” o di “luogo di incontro tra popoli ma senza identità propria”, ma – al contrario – “Civiltà siciliana”, nata dalla felice sintesi tra Occidente e Oriente unica al mondo.

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III Assemblea di OraToscana - promemoria

2025 11 22 MANIFESTO III assemblea OraToscana

Comunicato stampa - Promemoria

A Vecchiano la III Assemblea di OraToscana - sabato 22/11/2025

Firenze, 15 novembre 2025 

Sabato prossimo, 22 novembre 2025, per la festa di Santa Cecilia, a Vecchiano, si riunisce la III Assemblea dei delegati di OraToscana, la rete dei civismi toscani appassionati di autonomie personali, sociali, territoriali.

OraToscana, nata nel 2021, è una rete confederale di gruppi civici toscani. E' collegata con la rete italiana Autonomie e Ambiente (AeA) e con la rete europea delle autonomie European Free Alliance (EFA), i cui eurodeputati siedono sia nel gruppo parlamentare Greens-EFA che nel gruppo dei conservatori ECR.

I civismi e le autonomie coltivano non solo la trasversalità politica, ma difendono l'indipendenza delle realtà locali dagli eccessi della polarizzazione destra-sinistra.

Promuovono il protagonismo dei cittadini, la democrazia diretta e il federalismo di stile svizzero.

Privilegiano l'autonomia e la competenza delle persone elette, prima delle appartenenze.

L'assemblea di OraToscana rinnoverà gli organi del movimento.

Rilancerà i propri progetti per l'autonomia dei comuni - unici enti che possono assicurare servizi pubblici universali per l'autonomia e la dignità degli anziani, dei bambini, delle famiglie, oltre che proteggere i territori dal degrado ambientale e dalla desertificazione economica.

Sono attesi dirigenti europei e italiani delle autonomie, esponenti civici toscani sia di centrodestra, che di centrosinistra, che indipendenti, oltre ad intellettuali e attivisti di diversa estrazione.

L'assemblea sarà aperta al pubblico dalle 17 alle 19. 

Tutti i dettagli qui:

https://autonomieeambiente.eu/news/448-iii-assemblea-di-oratoscana

 La segreteria

Per conoscere meglio OraToscana:

https://www.biancorosso.me/

 

Il Fatto Quotidiano intervista Lorena López sulla sconcertante esclusione di EFA dallo Eurovision Debate

La presidente EFA, Lorena López de Lacalle Arizti, è stata intervistata oggi, 23 maggio 2024, da Marco Pasciuti per il Fatto Quotidiano, in merito alla sconcertante esclusione di EFA, una delle dieci famiglie politiche europee, dall'odierno Eurovision Debate:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/05/23/europee-european-free-alliance-noi-invitati-e-poi-esclusi-dal-dibattito-su-eurovision-tra-gli-spitzenkandidaten-il-nostro-romeva-che-e-catalano-da-fastidio/7559351/

 

Il Patto per l'Autonomia F-VG alla guida di una nuova stagione autonomista

Il Patto per l’Autonomia è stato eletto nel Consiglio direttivo dell'Alleanza Libera Europea (ALE-EFA, European Free Alliance) nella recente assemblea del 13-14 maggio 2022, tenutasi alle Canarie. Il segretario del Patto, Massimo Moretuzzo, lo ha definito «Un passaggio importante che riconosce il nostro impegno per le autonomie e la valorizzazione delle diversità».

2022 05 13 14 Bureau EFA conPatto AeA

L'Alleanza europea è una famiglia politica di movimenti politici territoriali che portano avanti valori localisti, territorialisti, autonomisti, federalisti e confederalisti. Vi partecipano quasi una cinquantina di gruppi politici ed, essendo ALE-EFA confederata con il gruppo Verdi europei, è la quarta forza politica del Parlamento europeo.

Ricordiamo anche che Lorena López de Lacalle è stata rieletta presidente di EFA. L’esponente di Eusko Alkartasuna guiderà il partito nei prossimi tre anni con Jordi Solé (Esquerra Republicana de Catalunya) e Anke Spoorendonk (SSW – Südschleswigscher Wählerverband), rispettivamente segretario generale e tesoriera.

Il nuovo Consiglio direttivo è ora composto da 15 componenti in rappresentanza dei partiti aderenti e a garanzia dell’equilibrio di genere, 2 componenti in più rispetto al precedente Bureau, a dimostrazione che il partito sta crescendo e includendo nuovi membri.

Durante la recente assemblea a Las Palmas de Gran Canaria, ALE-EFA ha accolto il ritorno al suo interno della storica forza autonomista Union Valdôtaine, una riunificazione frutto del fecondo lavoro svolto da Autonomie e Ambiente, sotto la guida organizzativa e politica del Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia.

Qui il comunicato integrale del Patto:

https://www.pattoperlautonomia.eu/tutte-le-notizie/1097-il-patto-per-l-autonomia-entra-nel-consiglio-direttivo-di-efa-ale-european-free-alliance

 

 

Imola, 6-7 dicembre 2024: l'assemblea dei leader territoriali

Vi aspettiamo alla IV Assemblea generale di Autonomie e Ambiente i prossimi 6-7 dicembre 2024, a IMOLA, una delle città romagnole più cariche di storie e significati, per riflettere sull'Europa che vogliamo: l'Europa delle regioni, dei territori, dei popoli, della sussidiarietà, del decentramento, delle autonomie personali, sociali, territoriali.

Il nostro tema guida sarà: L'AUTONOMIA CURA (Autonomy cares).

2024 12 06 07 IV AG un primo logo

L'evento è organizzato dalla forza sorella attiva nel territorio, Rumâgna Unida. Sarà con noi Lorena López de Lacalle,presidente europea di EFA (European Free Alliance), insieme ad altri rappresentanti europei e italiani del civismo e del territorialismo contemporanei. A Imola, nei giorni 6 e 7 dicembre 2024, Autonomie e Ambiente (AeA), la sorellanza di forze territoriali che rappresenta in Italia la storica EFA (la famiglia politica europea dei territori in cerca di autogoverno), riunirà delegati dei territori, dirigenti politici, studiosi.

Rivendicheremo per le persone, le formazioni sociali, i territori un'autonomia differente, un'autonomia che cura: le crisi, le guerre, il terrorismo in Europa e nel mondo; la povertà e le malattie; gli anziani e i bambini; l'emarginazione e l'oppressione dei diversamente abili e delle differenze; il degrado urbano e il consumo di suolo nelle città, l'abbandono e lo spopolamento delle aree interne; vecchie e nuove forme di inquinamento (comprese quelle invisibili); l’ambiente e il pianeta nell'interesse delle generazioni future; il conformismo dei media; l’erosione della democrazia; l’incompetenza e l’autoritarismo di vecchi e nuovi centralisti.

La scena mediatica è occupata dai ciarlatani dell' "autonomia differenziata", da rigurgiti neonazionalisti, dagli aspiranti podestà d'Italia, napoleoni d'Europa, tiranni della globalizzazione. Intanto tutto declina, degrada, talvolta scivola verso la catastrofe: dalla sicurezza internazionale ai servizi pubblici del più piccolo dei nostri comuni. Dobbiamo reagire contro ogni inutile e pericolosa concentrazione di ricchezze e di potere. Il centralismo è contrario ai nostri più profondi valori umani e cristiani, liberali e sociali, che promuoviamo con fermezza sin dai tempi della Resistenza e della Carta di Chivasso (e in realtà da molto tempo prima!).

Dobbiamo riprenderci, comune per comune, territorio per territorio, il potere di cambiare le cose, tornando all'applicazione piena dei principi di sussidiarietà, che sono sanciti dagli statuti regionali e locali, dalla Costituzione e dai trattati europei.

Ne parleremo insieme, in vista di azioni politiche ed elettorali comuni, con leader civici e territoriali autonomi dal conformismo e dal bipolarismo coatto.

Ulteriori informazioni

I lavori si svolgeranno all'Hotel Donatello di Imola

2024 12 06 07 hotel donatello

Saranno così articolati:

  • Venerdì 6 dicembre 2024 dalle 15 alle 19 circa: ascolto di alcuni ospiti politici e istituzionali, esperti e attivisti amici delle autonomie, oltre che di rappresentanti di movimenti amici, alleati o in dialogo con AeA e con EFA
  • Venerdì 6 dicembre 2024 alle ore 20 circa: cena sociale di autofinanziamento
  • Sabato 7 dicembre 2024 dalle 9 alle 13 circa: dibattito politico fra i rappresentanti delle forze territoriali, i delegati di AeA ed EFA, oltre che dei rispettivi movimenti giovanili

Per restare informati è necessario iscriversi alla newsletter di AeA: https://www.autonomieeambiente.eu

I lavori della IV Assemblea generale saranno pubblici e si svolgeranno in lingua italiana.

Ufficio stampa:

Alberto Mazzotti - 338 8556129 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prenotazione obbligatoria:

Per partecipare alla IV Assemblea è necessario iscriversi scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Incontro EFA a Tagliu-Isulaccia in Corsica

Si è tenuta la settimana scorsa in Corsica la scuola estiva della "Fédération Régions et Peuples Solidaires" (RPS), organizzazione che riunisce le realtà EFA attive nella Repubblica Francese. L'evento si è svolto nella suggestiva comunità di Tagliu-Isulaccia.

La giornata di martedì 26 agosto è stata organizzata insieme con EFA e dedicata alla costruzione di una visione europea regionalista e autonomista per il Mediterraneo.

Nell'ambito della giornata europea, Silvia Fancello - la nostra "Lidia" - ha potuto presentare il lavoro di Autonomie e Ambiente nella Repubblica Italiana. In soli cinque anni di lavoro AeA ha riportato quattro forze politiche territoriali in EFA (rimpiazzando altre piccole realtà che nel frattempo erano scomparse), ha forme di presenza organizzate in circa metà delle regioni italiane e amici e contatti politico-culturali in tutte le altre. Siamo in prima linea contro il neocentralismo italiano (ed europeo) e siamo parte determinante della resistenza contro gli aspiranti "podestà" d'Italia, contro tutte le forme di presidenzialismo o premierato elettivo. In ultimo, non per importanza, AeA ha aperto canali di dialogo e collaborazione con decine di realtà e reti civiche in tutta la Repubblica. Siamo al servizio del civismo come grande generatore di autonomie personali, sociali, territoriali.

I convegnisti hanno potuto partecipare a una escursione in montagna, nel paese di Orezza, luogo in cui si riuniva la consulta dei patrioti di Corsica che riuscirono a conquistare l'indipendenza dalla dominazione genovese, sotto la guida del grande Pasquale Paoli. La prima repubblica di Corsica, indipendente e dotata di una costituzione democratica, fu fondata nel 1755, ben prima della Rivoluzione Francese, e sopravvisse fino al 1769. La presidente EFA, Lorena López de Lacalle, in questa suggestiva cornice, ha annunciato la formazione di una commissione EFA per i territori di montagna, un immenso patrimonio culturale e ambientale, centrale nella cultura EFA.

Olbia, 30 agosto 2025 - a cura della segreteria interterritoriale

Approfondimento - Un testimonianza personale di Silvia Fancello sulla sua pagina FB:

 

Insieme all'Union Valdôtaine

Lo storico impegno della Union Valdôtaine per la Repubblica delle Autonomie e per l'Europa delle regioni, dei territori, dei popoli,  si è concretizzato con il ritorno dell'antica forza autonomista nella famiglia politica dell'Alleanza Libera Europea (Alliance Libre Européenne - ALE / European Free Alliance - EFA). Una delegazione della Union ha partecipato il 13-14 maggio 2022 all'assemblea generale ALE-EFA convocata alle Canarie. La Union Valdôtaine era stata una delle forze fondatrici dell'organizzazione ALE-EFA, nel 1981. E' un felice ritorno all'interno della comunità di movimenti territoriali impegnati per l'autogoverno di tutti i territori d'Europa e del mondo. Per questa "reunion" ha lavorato Autonomie e Ambiente, sin dai suoi inizi, nel 2019. Questo ritorno al lavoro politico interterritoriale insieme con i più autorevoli e credibili gruppi politici d'Italia e d'Europa, è stato il modo migliore per onorare il 78° anniversario della morte di Emile Chanoux.

Per approfondire, qui il comunicato stampa integrale della Union:

https://www.unionvaldotaine.org/nouvelles.asp?id=1396&cat=4&l=1&n=3456

Per sostenere il lavoro politico della Union, si può devolvere alla storica forza autonomista il due per mille (2 x 1000) nella dichiarazione dei redditi, utilizzando il codice Y27.

2xmille UV Y27 2021

 

 

Island Resilience - invito Forum Isole EFA

 2026 04 22 island resilience

La nostra famiglia politica europea EFA, attraverso il Forum Isole, ci invita a un incontro online sulla resilienza delle comunità isolane d'Europa di fronte ai problemi ambientali e climatici. L'evento sarà mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 18 (ora di Roma-Bruxelles-Berlino). Sarà disponibile la traduzione simultanea in italiano. Il link all'applicazione Zoom è disponibile su questa pagina:

https://efaparty.eu/events/

Olbia - Palermo - Portoferraio, 17 aprile 2026 - a cura della segreteria interterritoriale e dei membri del Forum Isole in rappresentanza delle isole di Sardegna, Sicilia e dell'arcipelago toscano 

 

IV Assemblea generale di Autonomie e Ambiente 2024

Come annunciato dalla newsletter di oggi, 16 settembre 2024, tutte le forze sorelle che partecipano ad Autonomie e Ambiente, le realtà alleate, amiche, in dialogo con la nostra rete, sono invitate a partecipare alla IV Assemblea generale, convocata a Imola nei giorni 6-7 dicembre 2024.

Saremo a Imola, ospiti di Rumâgna Unida.

Sarà con noi una delegazione di  European Free Alliance (EFA).

In un mondo in cui il centralismo egemonizza il discorso pubblico, ma fallisce miseramente nel rispondere alle attese della gente, il tema sarà semplice e nitido:

L'AUTONOMIA CURA (Autonomy cares)

Parleremo di un riscatto del nostro antico pensiero decentralista, autonomista, per l'autogoverno di tutti dappertutto, senza timidezze, forti dei valori della Carta di Chivasso del 1943.

Per registrarsi scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per restare informati sull'evento, iscriversi alla nostra newsletter (il modulo di iscrizione è in calce a ogni pagina del nostro sito

https://www.autonomieeambiente.eu

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Firenze - Ravenna, 16 settembre 2024 - a cura della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente

 

Joël Farcoz alla guida di UV - Il messaggio AeA-EFA

Joël Farcoz, ingegnere trentaseienne di Gignod, è il nuovo presidente dell'Réunion".

Daniele De Giorgis, ha ottenuto 113 voti (due i voti nulli).

Insieme al presidente Farcoz diventa vicepresidente Patrizia Morelli (che aveva in passato partecipato alla stagione di ALPE come movimento autonomo). Tesoriere diventa Michel Savin.

Si tratta di un evidente cambiamento. Nel programma politico di Farcoz abbiamo percepito una comprensione più nitida dei problemi del centralismo italiano ed europeo, che Autonomie e Ambiente ed EFA sperano di poter affrontare insieme all'Union.

Al congresso, EFA e Autonomie e Ambiente hanno inviato una lettera aperta, che pubblichiamo qui integralmente:

Lettre ouverte à la Union Valdôtaine

Gentili persone amiche della Union Valdôtaine,

vi scriviamo nell’occasione del vostro congresso straordinario per la ricomposizione dell’autonomismo valdostano, per augurarvi il miglior esito dei vostri lavori.

Ormai sono quasi cinque anni che Autonomie e Ambiente ha aperto una nuova stagione di collaborazione politica interterritoriale fra movimenti storicamente autonomisti e modernamente territorialisti di tutta la Repubblica Italiana, in stretto raccordo con la nostra famiglia politica europea, EFA-ALE, l’Alleanza Libera Europea.

Dopo una troppo lunga interruzione, la UV e le forze sorelle di Autonomie e Ambiente sono oggi di nuovo insieme in EFA. E’ stato un passaggio importante, ma a noi pare evidente che sia solamente un punto di partenza per affrontare insieme sfide ben più impegnative.

Nonostante i nostri limiti e i nostri errori, andrebbero colti alcuni segnali di speranza. Si stanno diradando gravi equivoci che sono stati la palla ai nostri piedi per decenni. I nostri valori autonomisti non sono più ostaggio di un leghismo degenerato in neonazionalismo. Alcuni autonomismi compromessi in liaisonsdangereuses si stanno dissolvendo. Grazie anche al lavoro politico-culturale del Forum 2043, ci stiamo affrancando da parecchi ciarlatani.

Questo aumenta le nostre responsabilità in un tempo in cui le autonomie personali, sociali e territoriali sono in grave pericolo. Nuove forme di centralismo autoritario stanno stravolgendo la vita economica, sociale, culturale. Le concentrazioni di potere finanziario e tecnologico fanno tremare coloro che, come noi, hanno a cuore le diversità, le biodiversità, le generazioni future.

Pensare che le nostre identità territoriali possano sopravvivere al riparo degli attuali ordinamenti giuridici (gli Statuti, la Costituzione, i Trattati europei), senza una vigorosa ripresa d’iniziativa politica, sarebbe illusorio.

Due questioni politiche sono urgenti, fra tante altre, e pazienza se esse non sono considerate abbastanza “popolari”: 1) contrastare l’elezione diretta del “podestà” d’Italia, perché essa sarebbe la fine della Repubblica delle Autonomie come noi l’abbiamo ereditata dai nostri padri, oltre che un tradimento dei valori della Carta di Chivasso; 2) lottare per la rappresentanza, ponendo fine allo scandalo di leggi elettorali ingiuste, cominciando dall’abrogazione delle parti più vergognose del Rosatellum (Autonomie e Ambiente è copromotrice dei referendum abrogativi appena avviati) ed arrivando a correggerne molte altre, a cominciare da quella europea.

Rafforziamo quindi la nostra collaborazione, perché le libertà, la pace, la giustizia, la salvaguardia del Creato non saranno possibili senza l’energia delle autonomie!

Sin da ora vi invitiamo alla nostra prossima assemblea generale, che si terrà nel primo autunno in Romagna (entro il prossimo 11 novembre 2024, V anniversario della fondazione di Autonomie e Ambiente). Non come ospiti ma – speriamo – come coprotagonisti di una nuova stagione di lavoro politico interterritoriale, che torni a essere d’ispirazione per tutti i movimenti autonomisti d’Europa e del mondo, riprendendo in questo XXI secolo le luminose intuizioni di Bruno Salvadori.

Grazie e a presto, quindi.

Udine – Bruxelles, domenica 16 giugno 2024

Roberto Visentin
presidente di Autonomie e Ambiente
vicepresidente di EFA-ALE

 

 

L'8 marzo più lungo

L'8 marzo 2021 sarà uno dei più lunghi e complicati della nostra vita. Non solo per le ingiustizie dell'attuale crisi sanitaria, economica e sociale, che colpisce le donne più che tutti, ma anche perché domani sarà un giorno che segnerà la storia europea. Il Parlamento europeo voterà in serata sull'immunità di Clara Ponsati, Toni Comin, Charles Puigdemont.

Auguri di cuore a tutte le donne.

Auguri di cuore a Clara Ponsati.

Auguri al Parlamento europeo, che riesca a salvaguardare l'onore e l'integrità dell'Europa, mantenendo l'immunità dei tre eurodeputati catalani minacciati da una proposta ostile originata da ambienti reazionari e sostanzialmente neofranchisti.

Seguite il dibattito su Twitter e sugli altri social:

https://twitter.com/rete_aea/status/1368209682020642819

Il messaggio (diffuso anche in francese e in inglese) del presidente della regione Valle d'Aosta, Erik Lavevaz (della Union Valdôtaine):

https://twitter.com/ErikLavevaz/status/1368615765419716614

 

 

 

L'Alleanza Libera Europea si allarga in altre storiche regioni d'Europa

La nostra famiglia politica europea, EFA, ha tenuto oggi 19 marzo 2025 un'assemblea straordinaria online, a cui hanno partecipato circa 70 fra attivisti e delegati di decine di movimenti territorialisti, regionalisti, civici e locali d'Europa.

EFA ha accolto oggi tre nuovi movimenti regionali. Due di essi, Rumâgna Unida e OraToscana, sono forze sorelle di Autonomie e Ambiente, la rete italiana a cui fanno riferimento i movimenti territoriali attivi nella nostra Repubblica e che condividono i valori e la storia dell'Alleanza Libera Europea. Toscana e Romagna, due storiche regioni d'Europa, hanno ora un punto di riferimento in più nella politica europea. La terza forza politica è Chunta Aragonesista, una forza politica per l'autogoverno della storica Aragona, comunità autonoma del Regno di Spagna.

E' stato un momento importante, per l'avanzamento del nostro ideale di una Europa delle Regioni, dei territori, dei popoli, che rappresenta l'unica Europa possibile, nella sussidiarietà e contro ogni centralismo, per l'autogoverno di tutti dappertutto.

Firenze - Ravenna, 19 marzo 2025, festa di San Giuseppe e del babbo (il padre di famiglia, come si chiama in Toscana e in Romagna) - a cura della segreteria interterritoriale

 

 

 

L'Europa delle Regioni al lavoro per la sicurezza e per la pace

A Gandia, nel Paese Valenciano, i giorni 5 e 6 giugno 2026 si terrà l'annuale assemblea di EFA, la famiglia politica europea delle autonomie e dei civismi. Il motto dell'assemblea è un antico e semplice "UNITI PER LA PACE".

Fra gli interventi attesi, ricordiamo: Lorena López de Lacalle (presidente EFA); Maylis Roßberg (presidente dei giovani EFAY); Diana Riba i Giner (presidente del gruppo EFA nel Parlamento europeo); Nanette Maupertuis (presidente del gruppo regionalista EA nel Comitato europeo delle regioni); Vicent Marzà (parlamentare europeo autonomista eletto nel Paese Valenciano); Livia Ceccaldi (Femu a Corsica, movimento al governo dell'isola); Lindsay Whittle MS (Plaid Cymru, movimento recentemente andato al governo del Galles); Kris van Dijck (parlamentare europeo del partito fiammingo N-VA, forza politica di governo delle Fiandre e alla guida del governo federale del Belgio con il presidente Bart De Wever); Ana María Miranda Paz (parlamentare europea del BNG - Blocco Nazionale Galiziano).

Dalle regioni italiane sono attesi, fra gli altri: Joël Farcoz (président de l'Union Valdôtaine); Roberto Visentin (esponente del Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia - presidente Autonomie e Ambiente e vicepresidente EFA; Mauro Vaiani (garante di OraToscana e vicepresidente segretario di Autonomie e Ambiente); Samuele Albonetti (presidente Rumâgna Unida).

Sono attesi interventi di movimenti civici europee, fra i quali la co-presidente europea di Volt, Francesca Romana D'Antuono.

Le realtà del regionalismo, del civismo, del mondo delle autonomie italiane condivideranno con le forze sorelle di una quarantina di regioni d'Europa le proprie recenti esperienze di dialogo con altre forze aperte ai valori della sussidiarietà e della solidarietà.

Approfondimenti sono pubblicati sui canali sociali di EFA, a partire da questo annuncio pubblico: https://efaparty.eu/events/efa-general-assembly-2026 .

Gandia, 28 maggio 2026 - A cura della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente (AeA), partner EFA nella Repubblica Italiana

 

 

L'incontro di Olbia per una legge elettorale sarda più giusta per tutti

Autonomie e Ambiente, insieme a EFA, attraverso i propri associati riuniti nel comitato Sardigna Pro S'Europa, in collaborazione con il Comitato Spontaneo Olbia contro la speculazione energetica, ha organizzato a Olbia, alla sede del Milan Club (Via Antonelli 13, traversa Viale Aldo Moro), il 6 marzo 2025, alle ore 17.30, l'incontro su un tema drammaticamente importante: "Per la legge elettorale sarda siamo davvero tutti uguali?". La legge elettorale sarda è fra le più ingiuste, ma è purtroppo in linea con il degrado delle norme elettorali nella Repubblica Italiana e altrove in Europa e in altre società che si autodefiniscono democratiche. Stiamo vivendo in una fase storica di autentica erosione della democrazia.

Introduce Silvia Lidia Fancello, delegata EFA in Sardegna, vicepresidente di Autonomie e Ambiente, referente del comitato Sardigna Pro S'Europa. Mauro Vaiani, vicepresidente segretario di Autonomie e Ambiente, porterà un messaggio dalle battaglie per leggi elettorali più giuste che sono in corso in altri territori della Repubblica e dell'Europa.

Intervengono: Antonello Licheri, già sindaco di Banari e consigliere regionale in Sardegna, noto per aver scritto il volume "Elettori silenziati"; Manuel Pirino, Generazione Italie; Danilo Lampis, gruppo costituente Sardegna Chiama Sardegna; Giovanna Casagrande, Sardegna Possibile; Michele Zuddas, avvocato e attivista contro la speculazione energetica, che spiegherà come una legge elettorale ingiusta possa generare un arrogante centralismo autoritario, come è accaduto con la governatrice Todde e in special modo nel trattamento che la presidente sarda ha riservato ai firmatari dell'iniziativa popolare "Pratobello 2024". Alla fine del dibattito, interverrà Roberto Visentin, presidente di Autonomie e Ambiente e vicepresidente EFA.

Olbia, 25 febbraio 2025 - a cura del Comitato Sardigna Pro S'Europa e della segreteria interterritoriale

 

 

 

 

L'opaca e triste decisione del Parlamento europeo

E' stata resa nota stamane, 9 marzo 2021, la decisione del Parlamento europeo sulla revoca dell'immunità ai tre europarlamentari catalani Carles Puigdemont, Toni Comin, Clara Ponsatì. I tre esuli erano stati trionfalmente eletti nel 2019, alle ultime elezioni europee.

Qui la presa di posizione dell'Alleanza Libera Europea (EFA):

https://www.e-f-a.org/2021/03/09/efa-statement-on-the-lifting-of-immunity-from-catalan-meps/

Qui il dispaccio ANSA con i dettagli sulle votazioni:

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/03/09/il-parlamento-europeo-revoca-limmunita-a-puigdemont_db59d1de-2b30-4471-888b-859521aa088a.html

La presidenza collegiale di Autonomie e Ambiente conferma il proprio supporto e la propria solidarietà ai tre europarlamentari catalani.

Si sono opposti a viso aperto solo gli eurodeputati di EFA, dei Verdi, delle Sinistre, alcuni conservatori decentralisti come gli eurodeputati fiamminghi. Altri, non pochi ma purtroppo non sufficienti a salvare l'onore del Parlamento, si sono ribellati nel segreto dell'urna.

Assordante il silenzio dei partiti centralisti italiani (cioè tutti). Per questo acquista ancora più valore la voce solitaria, moderata ma ferma di Albert Lanièce, senatore della Valle d'Aosta, sempre al fianco delle #autonomie e di tutti i processi di #autogoverno:

https://twitter.com/albertlaniece/status/1369330852698685442

Per le forze che fanno riferimento ad Autonomie e Ambiente o che sono in dialogo con noi, questa ingiustizia deve essere uno sprone a portare avanti la costruzione del nostro progetto politico. Serve ancora di più anche in Italia una alleanza anti-centralista, anti-autoritaria, per il dialogo e per l'amnistia.

Non è un giorno triste per la Catalogna, ma per l'Europa.