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Artsakh

Omaggio all'Artsakh dall'assemblea EFA

E' in corso a Bruxelles l'Assemblea generale della nostra famiglia politica europea, EFA (European Free Alliance), che può essere seguita su X (già Twitter): https://twitter.com/EFAparty.

L'assemblea ha tributato un commosso omaggio al popolo dell'Artsakh, applaudendo per minuti in piedi gli esponenti oggi in esilio e presenti all'incontro.

Stiamo parlando di 150.000 persone che sono state perseguitate, affamate, bombardate e infine cacciate dalla loro màtria ancestrale. La piccola patria è meglio conosciuta come Nagorno-Karabach in Occidente. Dopo una lunga e triste storia di rivalità fra nazionalismi armeno e azero, recentemente quest'ultimo ha prevalso e compiuto ciò che tutti consideravano impossibile e intollerabile nel XXI secolo: la deportazione genocida di tutta la comunità dell'Artsakh (oggi in gran parte riparata in Armenia).

Nella foto la presidente EFA, la dottoressa Lorena Lopez, vicino ad ArmineAlexanian, esponente in esilio del Partito Democratico dell'Artsakh (forza sorella in EFA, https://twitter.com/DPA_Artsakh).

 

Solidarietà con l'Artsakh

A poco più di un anno dalla tregua che ha congelato l'ultimo grave conflitto azero-armeno, dopo un lungo e disumano blocco dell'enclave armena dell'Artsakh nei territori contesi del Nagorno-Karabakh, il cessate il fuoco è stato violato da un pesante attacco azero contro la capitale della regione, Stepanakert.

Non ci è possibile qui entrare nella complessità e nell'antichità di questa contesa territoriale fra Armenia e Azerbaijan. Tuttavia, siamo fermi sulla nostra posizione di assoluto rifiuto di conquiste e riconquiste, che sono foriere di deportazioni, pulizie etniche, aggravementi e prolungamenti di inimicizie e crisi.

Esprimiamo solidarietà al piccolo popolo della Repubblica dell'Artsakh, che è rappresentato nella nostra Alleanza Libera Europea (European Free Alliance, EFA) dal Partito Democratico dell'Artsakh (http://www.dpa.am/).

Invochiamo l'intervento delle autorità europee e internazionali perché si torni al più presto al cessate il fuoco e si ponga fine al disumano blocco dell'Artsakh imposto dai rigurgiti nazionalisti azeri.

Roma, 19 settembre 2023 - a cura della segreteria interterritoriale