Sardegna chiama Sardegna (SCS)
Movimento politico costituito, forza sorella e membro osservatore dal 9 marzo 2026
"Sardegna chiama Sardegna" (SCS) è un’associazione politica attiva dal 6 novembre 2022, nata con l’obiettivo di contribuire alla piena democratizzazione della Sardegna e alla piena autodeterminazione ed emancipazione personale e collettiva di chi la vive.
L’associazione si propone di organizzare e rappresentare le istanze politiche, socio-economiche e culturali del Popolo sardo, che condivide una sua peculiarità culturale, linguistica e storica, oltre a una condizione di subordinazione politica, economica, sociale e territoriale determinata dalle disuguaglianze e dai rapporti di potere che insistono tra la Sardegna e lo stato italiano.
Sardegna chiama Sardegna si impegna per la solidarietà, la cooperazione e la pace come strumenti di convivenza tra i popoli e si riconosce nei principi del transfemminismo, dell’antisessismo, dell’antifascismo, dell’antirazzismo, dell’antiabilismo, dell’antimperialismo e dell’anticolonialismo. Promuove una società aperta, in cui diversità e interculturalità rappresentino una risorsa, contrastando ogni forma di discriminazione, violenza e censura.
L’associazione lavora per l’eliminazione delle disuguaglianze sociali, di genere e territoriali sull’Isola e per il raggiungimento della piena parità tra le persone nella vita politica, economica, sociale e culturale.
Promuove inoltre un modello di sviluppo socio-economico sostenibile, orientato alla creazione di occupazione di qualità, alla valorizzazione delle vocazioni produttive dei territori e alla costruzione di un tessuto economico dinamico, fondato su innovazione, cooperazione e sostenibilità ambientale e sociale. In questa prospettiva sostiene anche il rafforzamento, l’efficienza e la trasparenza della pubblica amministrazione.
Sardegna chiama Sardegna sostiene la tutela dell’ambiente, la decarbonizzazione energetica e una transizione ecologica democratica e costruita sulle esigenze del Popolo sardo.
Promuove la valorizzazione della storia, delle culture e delle lingue della Sardegna e si riconosce nel principio della laicità delle istituzioni locali, repubblicane e dell'Unione Europea.
Dal punto di vista politico e istituzionale, l’associazione contrasta ogni forma di centralismo e sostiene modelli di relazione confederali e democratici tra i popoli. In questo quadro persegue la piena autodeterminazione politica e istituzionale della Sardegna, insieme a una maggiore partecipazione democratica delle comunità e a un riequilibrio dei poteri a favore degli enti locali.
Infine, Sardegna chiama Sardegna promuove socialità, mutualismo, solidarietà e partecipazione, con l’obiettivo di rafforzare il senso di comunità e contribuire alla crescita culturale e civile dell’intera società sarda. Attraverso metodi partecipativi e aperti, fondati sull’ascolto e sul dialogo con cittadinanza, associazioni e tessuto produttivo, l’associazione lavora alla costruzione di politiche condivise e intergenerazionali e alla creazione di relazioni socio-economiche che sostengano lo sviluppo locale e la condivisione di saperi e professionalità.
La richiesta di adesione alla rete Autonomie e Ambiente, deliberata dall'Assemblea Generale di Sardegna chiama Sardegna del 5/02/2026, è stata istruita dal presidente Maurizio Onnis e dal portavoce Danilo Lampis, in collaborazione con il comitato Sardigna Pro S'Europa. La presidenza collegiale di Autonomie e Ambiente la ha accolta il 9 marzo 2026.
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