Nonviolenza unica via

L'annuale giornata dedicata a Martin Luther King dagli Stati Uniti d'America ci offre l'occasione per ricordare la centralità della nonviolenza nella società globalizzata contemporanea.
Tutti gli stati centralisti e autoritari - non solo le grandi potenze - se ingaggiati con metodi violenti, possono infliggere distruzioni tali da aver ragione di ogni resistenza e mettere in pericolo lo stesso creato. In più, con l'aiuto delle odierne tecnologie, possono semplicemente cancellare dai media, dalle reti sociali, dalle cronache e dalla storia, anche le più sacrosante ragioni degli oppressi.
Le comunità locali, che resistono in difesa della propria diversità culturale e della biodiversità naturale, lo sanno bene e devono trarne le necessarie conseguenze, perché sono le prime a essere spazzate via dalla violenza.
Lo ricordiamo ai giovani che cedono alle sirene del settarismo e dell'estremismo; agli individui che sono suggestionati dalla visibilità mediatica dell'autodistruzione degli Schreckens Männer; ai movimenti che non hanno ancora abbandonato, in pieno XXI secolo, il terrorismo e la resistenza armata; alle elite al potere che alimentano ancora guerre senza un fine e quindi senza fine, perché non possono essere vinte, né perse.
La nonviolenza è l'unica veraforza politica che può portarci a ottenere risultati contro le autocrazie, contro gli aspiranti autocrati, contro vecchi e nuovi colonialismi e autoritarismi; contro tutte le forme di centralismo autoritario.
Firenze, 20 gennaio 2025, San Sebastiano - A cura della segreteria interterritoriale