Le lingue d'Italia in rete e in cammino

In occasione della Giornata internazionale delle lingue madri, celebrata come ogni anno il 21 febbraio 2026, si è presentato al pubblico delle autonomie un nuovo coordinamento fra alcune delle istituzioni e delle realtà che lavorano per la conservazione delle lingue locali vive in Italia, il CLIRD, Coordinamento Lingue Regionali e Diritti linguistici.
Il CLIRD riunisce per la prima volta, nella Repubblica Italiana, alcune realtà impegnate nella tutela e valorizzazione delle lingue regionali italiane, specialmente quelle non ancora protette, cioè non riconosciute dalla legge 482/1999.
Il CLIRD intende dare una voce comune nello stato italiano a comunità linguistiche storiche, per promuovere una visione moderna, inclusiva ed europea del plurilinguismo italiano.
Le otto lingue attualmente rappresentate nel CLIRD possiedono codici ISO internazionali, hanno tradizioni letterarie e culturali secolari, sono parlate da milioni di persone, costituiscono un patrimonio immateriale di valore europeo e universale. Non sono varietà dell’italiano: sono lingue romanze sorelle dell’italiano, nate dal latino e sviluppatesi autonomamente nel corso dei secoli.

Elenco delle lingue e delle istituzioni che le rappresentano nel CLIRD:
1) Lingua emiliana - LÉNGUA MÊDRA
2) Lingua ligure - CONSEGGIO PE-O PATRIMÒNIO LINGUISTICO LIGURE
3) Lingua lombarda - FAR LOMBARD
4) Lingua napoletana - ACCADEMIA NAPOLETANA
5) Lingua piemontese - ARCANCEL
6) Lingua romagnola - ISTITUTO SCHÜRR
7) Lingua siciliana - ACCADEMIA DELLA LINGUA SICILIANA
8) Lingua veneta - ACADEMIA DE ŁA BONA CREANSA - Academia de ła Łengua Veneta
Il CLIRD propone un’Italia che riconosca davvero la propria ricchezza linguistica come risorsa culturale, educativa e sociale. Oltre a salvaguardare il diritto umano, spirituale, politico di ogni comunità di conservare la propria lingua madre e l'intimità della propria cultura vernacolare, intende promuovere una società plurilingue, che sarà anche più inclusiva, più europea, più colta.