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Sa Die de Sa Sardigna 2026 - Olbia


SA DIE DE SA SARDIGNA

Il 28 aprile, la Sardegna celebra "Sa Die de Sa Sardigna", ovvero "Giornata della Sardegna".

Questa festività è stata istituita nel 1993 dal Consiglio Regionale della Sardegna per commemorare le rivolte del 1794, una protesta popolare che si trasformò rapidamente in una rivoluzione contro i tiranni piemontesi della Casa Reale di Savoia.

In diverse città, e per la prima volta a Olbia (città che spesso dimentica le proprie radici), verrà intrapreso un viaggio nel passato per ricordare una parte importante della storia dell'isola, troppo spesso marginalizzata, sottovalutata e persino dimenticata.

Nel 1784, la Sardegna, ancora legata a un sistema economico feudale, emerse per la prima volta nell'era moderna con piena consapevolezza della propria dignità e dei propri diritti calpestati.

Tutti i sardi che parteciparono a questi Vespri (da sud a nord) lo fecero con la fiducia di coloro che sapevano di avere il diritto di rivendicare giustizia, uguaglianza e libertà, come avevano insegnato l'"Illuminismo e la Ragione".

La reazione dei Savoia fu spietata e sanguinosa, privando l'isola delle sue forze più illuminate, progressiste e umanitarie, imprigionando e torturando i suoi protagonisti e costringendo all'esilio perpetuo coloro che erano riusciti a fuggire.

A Olbia, per la prima volta pubblicamente, si celebra questa giornata di sensibilizzazione e di lotta, la cui eredità, spesso nascosta come un fiume carsico, è sopravvissuta intatta fino ad oggi.

Olbia, 28 aprile 2026 - a cura di Silvia Lidia Fancello (Comitato Sardigna Pro S'Europa)