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Organizzarsi per costruire comunità


Si è tenuta ieri 16 maggio 2026 a Roma la giornata "Costruire Comunità" organizzata da Demos, Campobase, PER le Persone e le Comunità, Basilicata Casa Comune, Comunità Democratica. 

Sui media si leggono semplificazioni sul posizionamento politico nel prossimo futuro, dentro o fuori dal PD, di alcuni esponenti dell'area riformista d'ispirazione cristiano-sociale. Tuttavia è stata una mattinata ben più complessa, in cui la platea dell'Auditorium Antoniano ha potuto ascoltare molti interventi e quasi tutti significativi per una visione a lungo termine, per la generazione di un cambiamento politico che venga dal basso, dai civismi e dalle autonomie territoriali. Gli attivisti civici e autonomisti possono approfondire riascoltando la registrazione integrale su Radio Radicale: https://www.radioradicale.it/scheda/789202/costruire-comunita-pratiche-territoriali-e-visione-condivisa-per-il-futuro-della .

Le conclusioni di Paolo Ciani (Demos), insieme agli interventi di Chiara Maule (Campobase - Trentino), Giuseppe Irace (PER, movimento attivo soprattutto in Campania), Angelo Chiorazzo (Basilicata Casa Comune), fra gli altri, hanno mandato un segnale politico nitido: occorre che i civismi territoriali ancorati a valori riformisti e all'ispirazione cristiana, che sono parte del centrosinistra, si organizzino in una struttura confederale, per portare nella politica della Repubblica e dell'Europa la loro preziosa capacità di prossimità ai problemi delle comunità locali, delle famiglie, delle piccole imprese, del passaggio a una economia più fraterna tra gli esseri umani e più sorella rispettosa del creato. Gli attuali partiti del "campo largo" non paiono in grado di fare spazio a queste esperienze territoriali, a una nuova stagione di riformismo, sussidiarietà e solidarietà italiana ed europea, come ha riconosciuto lo stesso Romano Prodi, che si è collegato per un breve intervento. Si tratta di un passo avanti ulteriore, rispetto a quanto è stato messo in moto da tempo, con iniziative come la Rete Civica Solidale.

La necessità di una rendere visibili a Roma e a Bruxelles questi nuovi fermenti, la speranza di buongoverno incarnata dai leader locali dei territori, sta interrogando anche alcune personalità che hanno sino a oggi lavorato all'interno del PD, ma questo, alla maggior parte degli organizzatori e degli attivisti da noi contattati, appare secondario.

La nuova realtà confederale non è una occasione per alcuni parlamentari di lungo corso per ricandidarsi, ma uno spazio in cui molti - che pure occupano già posizioni di responsabilità nella politica italiana ed europea - intendono rimettersi in gioco per portare al centro della politica una nuova generazione di leader locali.

Autonomie e Ambiente ha partecipato con il presidente Roberto Visentin (Patto per l'Autonomia F-VG) e con il vicepresidente segretario Mauro Vaiani (OraToscana). 

Roma, 17 maggio 2026 - a cura della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente (AeA)