Skip to main content

80° anniversario della Repubblica delle Autonomie


2026 06 02 80 anni di Repubblica

Il 2 giugno 2026 è l'ottantesimo anniversario dell'elezione della Costituente e della scelta referendaria per la Repubblica con lo storico voto del 2 giugno 1946, il primo a cui sono stati chiamate anche tutte le donne delle regioni italiane.

Autornomie e Ambiente ha celebrato la ricorrenza nel corso del seminario online convocato per sabato 30 maggio 2026.

Qui il messaggio degli storici autonomismi e dei nuovi civismi territoriali, diffuso a nome del seminario dal vicepresidente segretario di Autonomie e Ambiente, Mauro Vaiani:

" Quella che abbiamo riunito oggi, sabato 30 maggio 2026, in questo seminario, è una comunità colta, impegnata, con radici profonde in questa Repubblica delle Autonomie e in questa Europa delle Regioni che abbiamo contribuito a costruire. Siamo solo all'inizio di cantieri giganteschi, quelli del nostro compito autonomista per le prossime generazioni.

Noi siamo il “2 giugno” 1946. Anzi c’eravamo già da prima. Eravamo in montagna a Chivasso già nel 1943 e veniamo da ancora più lontano. Noi siamo Giacomo Matteotti, Piero Gobetti, Émile Chanoux, Giulio Bordon, Piero Calamandrei, Tristano Codignola, Maria De Unterrichter Jervolino, Andrea Finocchiaro Aprile, Emilio Lussu, Aldo Spallicci, Tiziano Tessitori, Adriano Olivetti.

Siamo ancora qui, insperabilmente, e rappresentiamo ancora una speranza, per tutti e dappertutto. Siamo le autonomie personali, sociali, comunitarie, territoriali. Siamo le diversità e le biodiversità.

In ciascun comune sosteniamo comunità civico-politiche – “civiste” come ama dire la nostra cara Francesca Marrazza – che generano nuove autonomie. In ogni comunità dove ci sono persone come noi, si protegge l’ambiente, si salvaguardia l’economia locale, si moltiplicano le piccole imprese, si frenano consumismo e massificazione, si promuove socialità, si tutelano culture vernacolari, si fa innovazione tecnologica, si potenziano doveri civici, tradizioni, quindi anche diritti e libertà.

Attraverso il nostro umile e quotidiano lavorìo, le nostre comunità restano umane, mondi della vita che hanno l’opportunità di durare e restare vivi e abitabili per le generazioni future. ".

 

Roma, 29 maggio 2026 - a cura della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente (AeA)