Dopo Gandia, l'Europa delle Autonomie al servizio dei popoli, contro ogni populismo

Si è chiusa ieri 6 giugno 2026 a Gandia, nel Paese Valenciano, l'annuale assemblea generale di EFA (European Free Alliance). La famiglia politica europea, che riunisce una quarantina di realtà politiche locali d'Europa, ha confermato volontà e capacità di lavorare per l'Europa delle regioni, delle città, dei territori, dei popoli.
E' una visione confederale europea a lungo termine, fondata su antichi valori di sussidiarietà e solidarietà. E' necessario che le persone, le famiglie, le imprese, le formazioni sociali, le comunità locali possano contare su servizi e sicurezza di prossimità. Una prossimità e una cura che sono possibili in forti e democratiche autonomie locali, quelle istituzioni dove le persone possono davvero scegliersi leader locali che conoscono e che li conoscono.
I delegati hanno firmato la "Dichiarazione di Gandia", sulla vera sovranità dei popoli, in una Europa davvero indipendente, contro ogni populismo ed estremismo.
Un ideale confederale richiede anche la promozione di un metodo confederale, per unire, governare, riformare, a tutti i livelli istituzionali. Questo è il messaggio che il mondo delle autonomie lancia a tutti i civismi, ai riformismi, a tutti coloro che non si rassegnano all'antipolitica, all'antiparlamentarismo, agli estremismi, ai populismi, ai leaderismi, ai rigurgiti di centralismo e nazionalismo: incontriamoci, conosciamoci, parliamoci. Non abbiamo bisogno di più partiti, ma di più politica, cioè di capacità di ascolto, mediazione, collaborazione, azione concreta per le persone e per le comunità, territorio per territorio.
Ulteriori documenti e approfondimenti:
https://autonomieeambiente.eu/index.php/news/523-i-delegati-dalla-repubblica-allassemblea-di-gandia
Gandia, 7 giugno 2026 - a cura della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente (AeA)