Skip to main content

Un supplemento di speranza e rappresentanza per le politiche 2027


Una proposta di Autonomie e Ambiente
al mondo delle autonomie
e alle realtà politiche amiche delle autonomie
che intendono partecipare
alle elezioni politiche del 2027

Documento della presidenza collegiale di Autonomie e Ambiente

1) Dopo aver ascoltato e meditato tutti gli interventi della maratona oratoria tenutasi alla Fondazione Matteotti venerdì 10 luglio scorso, sulla necessità di leggi elettorali più giuste per tutti e contro ogni forma di presidenzialismo e premierato, Autonomie e Ambiente (AeA) conferma la propria partecipazione alle lotte per porre fine all’erosione della democrazia, a tutti i livelli istituzionali. Siamo orgogliosi di aver contribuito a incrinare la fallace narrativa dell’elezione diretta del “capo”, sia in Europa, che in Italia, che nelle regioni e nelle città. A ogni livello istituzionale le comunità locali hanno diritto e necessità di scegliere rappresentanti che si riuniscano in assemblee dove tornino la politica, la mediazione, il pragmatismo, la volontà e il potere di tornare a risolvere i problemi della gente.

2) Il mondo delle autonomie radicato nei valori della Carta di Chivasso del 1943, è storicamente capace di dialogo con tutti, ma la gravità dell’erosione della democrazia in atto ci spinge a cercare la cooperazione politica ed elettorale con le forze disponibili al ripristino della rappresentanza a ogni livello istituzionale, attraverso il voto personale, uguale, libero e segreto per tutti i cittadini della Repubblica (art. 48 Cost.). E’ necessario aprire dei varchi nel fortino della politica verticistica dei “nominati”, abbassando ogni tipo di soglia di ingresso, per esempio rendendo più leggere e uguali per tutti le norme per presentarsi alle elezioni e allargando la possibilità per ogni tipo di realtà politica di accedere al “2x1000”.

3) Autonomie e Ambiente (AeA) esige che vengano rispettate le possibilità, già peraltro ristrette, per le comunità locali e le autonomie storiche di esprimere proprie candidature per il Parlamento italiano, a partire dal rispetto delle storiche peculiarità di Valle d’Aosta, Trentino e Sudtirolo.

4) Per quanto siano presenti nella nostra rete di autonomie grandi diversità territoriali, culturali, politiche, in vista delle elezioni politiche del 2027, siamo determinati al compromesso e all’alleanza con realtà politiche disponibili a riaprire il cantiere della Repubblica delle Autonomie e della costruzione di una comunità europea di sicurezza, tornando a principi di sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza (art. 118 Cost. e art. 5 TUE).

5) Le attuali principali forze politiche si sono già alternate al governo. Il loro operato può essere variamente giudicato, ma nessuna ci pare poter vantare risultati significativi, riforme incisive, miglioramenti duraturi per le comunità locali e per le persone comuni. Riteniamo quindi necessario un supplemento di speranza e di rappresentanza: vogliamo contribuire alla formazione di una lista ampia, plurale, inclusiva, formata con modalità confederali da persone vicine ai propri territori, contro ogni rigurgito di nazionalismo, centralismo, autoritarismo; una proposta politica, non antipolitica; un’aggregazione moderata e pragmatica, contro ogni estremismo e populismo. Autonomie e Ambiente (AeA) propone al mondo delle autonomie, ai nuovi civismi territoriali, ai mondi della solidarietà e della sussidiarietà, alle forze di ispirazione cristiana e alle diverse comunità riformiste, di continuare a dialogare per costruirla insieme.

Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Qui una presentazione essenziale di Autonomie e Ambiente 

 

Roma, 12 luglio 2026, San Giovanni Gualberto, fondatore dei Vallombrosani