Una ulteriore nitida e ferma critica dal mondo delle autonomie all'ennesimo imbroglio di Calderoli

Il Senato ha approvato il 16 luglio 2026 quattro "pre-schemi di intesa", per l'attuazione di ulteriori forme di autonomia per Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto.
Si è perso il conto di quante "pre-intese" sono state firmate tra autorità centrali e regionali da quando un quarto di secolo fa il Parlamento (di centrosinistra) e il popolo approvarono la riforma del Titolo V del 2001. Farebbe quindi già sorridere così, se non fosse che questa testardaggine del leghismo salvinista, con l'aiuto di tutto il centrodestra, nel far finta di attuare le riforme del Titolo V, genera preoccupanti contraccolpi.
L'ennesimo tentativo del ministro Roberto Calderoli di gettare fumo negli occhi delle aspirazioni autonomiste sta seriamente danneggiando il mondo delle autonomie.
Nel centrosinistra di oggi, nelle attuali opposizioni, l'arroganza e la disonestà intellettuale dei leghisti salvinisti sta alimentando una reazione giacobina e centralista - tecnicamente reazionaria. Tale reazione filo-centralista non si esaurirà purtroppo quando finalmente l'equivoco del leghismo salvinista sarà stato spazzato via dalle elezioni politiche generali. L'avvelenamento dei pozzi della costruzione di una Repubblica delle Autonomie responsabili e solidali, in una Europa delle Regioni confederale, non sarà smaltito facilmente.
Abbiamo già riconosciuto a Calderoli il titolo di "ciarlatano in capo", perché è indubbia la sua capacità di riempire stanze di fascicoli e giornate di discussione parlamentare con il suo nulla.
Rilanciamo la pacata e lucida critica espressa in aula dal senatore Luigi Spagnolli (nella foto), contro l'illusionismo del ministro salvinista. I "pre-schemi" sono verbosi e fumosi. Preannunciano non l'attribuzione di nuove autonomie, ma il moltiplicarsi di controlli, complicazioni, dilazioni di ogni passaggio concreto di responsabilità, risorse e poteri alle regioni, ormai rimandato alla prossima legislatura.
Come Autonomie e Ambiente ha già approfondito in passato, la cosiddetta "autonomia differenziata", essendo irrealizzabile da parte del governo più centralista della storia, è stata trasformata in un gigantesco specchietto per allodole, un grande imbroglio che ridicolizza e umilia le aspirazioni di tanti autonomisti, soprattutto lombardi e veneti. Si sveglino! Battano un colpo, se sono ancora politicamente vivi!
Luigi Spagnolli è stato eletto senatore in Trentino in un collegio uninominale da una coalizione tra centrosinistra e realtà autonomiste locali.
Qui è possibile riascoltare il suo intervento integrale (al minuto 39 circa):
https://www.radioradicale.it/scheda/794781?i=5081350
Trento, 18 luglio 2026 - a cura della segreteria interterritoriale