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Leggi elettorali più giuste per governi più giusti


In una serie di dirette organizzate sul web dal Comitato Iniziative Popolari (CIP) è stata criticata duramente l'ultima delle leggi elettorali ingiuste che il Parlamento italiano sta per adottare, il cosiddetto Stabilicum, detto anche Melonellum.

In una di esse, dedicata alla salute della democrazia e della sussidiarietà anche guardando ai territori e ai corpi intermedi della società, sono intervenuti il presidente nazionale delle ACLI, Emiliano Manfredonia; Mauro Vaiani, segretario interterritoriale di Autonomie e Ambiente; Luigi Spanu, portavoce nazionale di Partecipazione Attiva. L'incontro è stato moderato da Marco Martinoli, del CIP, con il supporto tecnico di Thomas Agnoli. Ha introdotto la discussione Mattia Orioli, presidente del Comitato ed esponente di Base Popolare.

Vaiani ha esposto quanto raccolto da Autonomie e Ambiente nei suoi quasi sette anni di vita: l'erosione della democrazia, che è in corso da decenni, sta minando direttamente la qualità della vita quotidiana delle persone, delle famiglie, delle piccole imprese, degli artigiani, dei pescatori. Se non si ripristinano regole democratiche di accesso ai media, di finanziamento pubblico della politica, di formazione degli aspiranti politici e amministratori, oltre a regole elettorali più giuste per tutti a ogni livello istituzionale, non avremo più governi capaci di fare riforme. Da trent'anni a questa parte, da quando la politica è stata ridotta a periodici plebisciti per scegliere un capo (di centrodestra, di centro, di centrosinistra, tecnico o populista che sia), stanno declinando pericolosamente qualità, competenza, diligenza delle amministrazioni pubbliche, a ogni livello.

Il mondo delle autonomie ha sempre lottato contro le leggi elettorali ingiuste e contro la più generale erosione della vita democratica e dei principi di sussidiarietà, non in solitudine ma insieme a forze di ispirazione cristiana, a varie correnti riformiste, a diverse reti di civismo e di cittadinanza attiva. Si è tenuta accesa una fiaccola di resistenza nella nebbia mediatica (e mediacratica), ma non si sono ancora raggiunti risultati tangibili. Occorreranno più fantasia, più capacità di comunicazione, ma anche più unità del mondo delle autonomie e più capacità di allearsi con coloro che sono come noi indipendenti e critici dell'attuale bipolarismo.

Di seguito alcuni estratti con gli interventi di Mauro Vaiani, il link alla registrazione integrale. Tutte le dirette sono disponibili sul canale YouTube del Comitato Iniziative Popolari.

 

Roma, 19 settembre 2026 - a cura della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente