In Sardegna si fa strada un nuova generazione di attivisti

Il 12 e il 13 settembre 2026 si è tenuta in Sardegna la scuola estiva organizzata dal movimento "Sardegna Chiama Sardegna" (SCS), da poco entrato nella rete "Autonomie e Ambiente" (AeA).
Hanno partecipato come relatrici la presidente EFA Lorena López de Lacalle, esponenete del partito EFA basco Eusko Alkartasuna, e Sonia Tirado, docente universitaria e componente del direttivo politico di Compromís, partito EFA della regione valenciana.
Le esponenti EFA hanno illustrato il percorso compiuto dai rispettivi partiti, e dei coordinamenti e delle alleanze da essi costruiti, per arrivare a guadagnare visibilità e credibilità, radicandosi nei propri territori e conquistare poi percentuali elettorali significative. Il voto li ha legittimati a rappresentare nelle massime istituzioni locali le proprie comunità politiche e a potere incidere sulle decisioni importanti.
Una sezione importante della scuola è stata dedicata alla partecipazione delle donne alla vita politica e alle leadership femminili, con diverse relazioni fra le quali segnaliamo quella di Ester Cois, sociologa del territorio e delle disuguaglianze di genere dell' Università di Cagliari.
Sardegna Chiama Sardegna è un partito anagraficamente molto giovane. I partecipanti alla scuola hanno ricevuto gli stimoli e gli spunti proposti dalle relatrici e hanno potuto stabilire importanti contatti con il mondo delle regioni europee attraverso la famiglia politica EFA.
Alla scuola estiva erano presenti anche Roberto Visentin, presidente di Autonomie e Ambiente e vicepresidente EFA, e Silvia Lidia Fancello, delegata EFA e AeA in Sardegna.
Nella foto, da sinistra: Danilo Lampis (co-portavoce SCS); Sonia Tirado; Lidia Fancello; Roberto Visentin; Lorena López; Cristiana Cacciapaglia (co-portavoce SCS).
Olbia, 19 settembre 2026 - a cura del comitato Sardegna Pro S'Europa