Centesimo anniversario del Congresso delle Nazionalità

Il 9 ottobre 2026 a Ginevra, con un convegno scientifico, si celebrano i cento anni dal Congresso delle Nazionalità Europee del 1926 (Congrès des Nationalités Européennes). L'iniziativa è stata promossa con il concorso della Coppieters Foundation, l'ente culturale-politico legato alla nostra famiglia politica europea EFA.
Apriranno i lavori Sébastien Farré, (direttore esecutivo della Maison de l’histoire, Università di Ginevra), Alfonso Gómez (Consigliere comunale di Ginevra, già sindaco nei mandati 2023 – 2024 e 2025-2026), Antonia Luciani (presidente della Coppieters Foundation).
Il programma dettagliato è disponibile qui: https://coppietersfoundation.eu/activity/event/100-anniversary-of-the-congress-of-european-nationalities/
Il Congresso delle Nazionalità Europee, noto anche come Convegno delle minoranze o delle nazionalità, era stato fondato un anno prima della storica riunione a Ginevra del 2026.
Fu organizzato da eminenti attivisti e giuristi, fra i quali l'ebreo-lettone Ewald Ammende (nominato Segretario generale nel 1926). Il Congresso intese dare voce ad almeno 40 milioni di Europei che, anche a causa del ridisegnamento dei confini dopo i trattati di Versailles ma anche per vicende storiche assai più risalenti, vivevano come minoranze etniche, linguistiche o religiose all'interno dei vecchi e nuovi stati europei.
Il convegno del centenario toglierà dal dimenticatoio questo evento, che fu un momento disseminativo di una idea di Europa ricca di articolazioni federali e di autonomie, dove i diritti culturali potessero essere rispettati a prescindere dagli artificali confini statali. In tempi di ritorno di ogni forma di estremismo e nazionalismo, si approfondirà anche il Congresso fu avvelenato dall'infiltrazione nazista nelle delegazioni delle varie minoranze tedesche che, dopo la fine della Grande Guerra, della "Inutile Strage", erano rimaste tagliate fuori dai confini della nuova ma fragile Repubblica di Weimar.
Le radici delle autonomie e del nostro ideale di una Europa delle Regioni sono profonde. Molti dei pericoli di oggi li abbiamo già incontrati nel nostro lungo passato. Spesso siamo usciti sconfitti dai nazionalismi e dai centralismi, ma siamo ancora qui e sappiamo di custodire ideali indispensabili alla vita umana, alle libertà personali, alla prosperità delle comunità locali, per le generazioni future.
Ginevra, 30 settembre 2026 - A cura della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente