"Stabilicum", l'ennesima legge elettorale ingiusta

Roma, 8 ottobre 2026
Comunicato della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente
E' stata appena approvata dalla Camera dei Deputati, in terza e definitiva lettura, l'ennesima legge elettorale ingiusta, il cosiddetto "Stabilicum".
Le firme richieste per candidarsi sono fuori da ogni ragionevolezza. Eravamo già lo zimbello d'Europa per la complessità burocratica delle modalità di partecipazione alle elezioni. Con le 6.000 firme cartacee per circoscrizione siamo ben oltre il colmo.
Sono state messe in discussione le autonomie elettorali storiche e costituzionali della Valle d'Aosta e del Trentino. Il compromesso raggiunto dalla SVP per il Sudtirolo non compensa affatto il vulnus costituzionale.
Sono state ulteriormente indebolite le autonomie politiche territoriali di chi intendesse candidarsi nel proprio territorio, sia alla Camera ma, peggio ancora, a quel Senato che la Costituzione vorrebbe espressione delle regioni. Nulla c'era per le minoranze linguistiche e nulla tristemente si trova nel nuovo testo.
E' stata aggiunta una indicazione obbligatoria di un candidato premier di lista o di coalizione, che ha il sapore di un surrogato di elezione diretta del presidente del consiglio. Una misura che è impossibile da conciliare con la natura parlamentare della nostra Repubblica e con le prerogative del Capo dello stato.
Il mondo delle autonomie e dei civismi è profondamente preoccupato e determinato a reagire.
Aspettiamo rispettosamente le decisioni del Quirinale sulla promulgazione della legge. Non si può che sperare in un suo rinvio al Parlamento (art. 74 Cort.) o almeno in un messaggio alle Camere sulle necessarie correzioni delle storture contenute nel testo approvato (art. 87 Cost.).
Comunque vada, siamo fiduciosi nel buon esito dei ricorsi che saranno presentati da più parti in ogni sede giurisdizionale contro questa legge elettorale ingiusta.
(Mauro Vaiani, segretario interterritoriale di Autonomie e Ambiente)