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Due per mille 2025


Sono stati pubblicati i conteggi finali del "2x1000" relativi alle dichiarazioni 2025 (redditi 2024).

Sono disponibili e scaricabili dal sito dell'Agenzia delle entrate.

I dati ci confermano come la Repubblica sia drammaticamente arretrata nell'ordinamento del finanziamento dei partiti politici. Mancano regole semplici e chiare sull'accesso delle formazioni politiche locali, regionali, statali alla contribuzione popolare. La lista dei partiti attualmente ammessi alla contribuzione popolare attraverso il 2x1000 vede la totale assenza di formazioni politiche che sono realmente attive, mentre compaiono partiti che sono solo etichette vuote (oppure etichette di comodo per gruppi in realtà strettamente legati ai partiti maggiori).

Senza entrare nel dettaglio delle norme vigenti, ci limitiamo a ricordare che attraverso l'interpretazione capziosa di una legge malscritta (il decreto-legge n. 149 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 13 del 2014), non possono accedere alla contribuzione popolare attraverso il 2x1000 molti movimenti (fra cui le realtà regionali di Autonomie e Ambiente) per mancanza di collegamento diretto con una componente parlamentare.

Il risultato di questa arretratezza sulle norme di finanziamento della vita politica è evidente nei numeri: solo il 5,21 % degli oltre 40 milioni di contribuenti si avvale dell'opzione del 2x1000 per finanziare un movimento politico:

optanti 2.216.663 5,21
totale dei contribuenti 42.570.078

Fra i poco più di due milioni di cittadini che, nonostante tutto, confermano fiducia a una organizzazione politica, ci sono anche gli oltre seimila contribuenti che scelgono la sigla Y27, quella della storica Valdôtaine, unica fra le nostre forze sorelle EFA che, grazie alla sua rappresentanza parlamentare, compare nell'elenco dei partiti finanziabili. Da notare che migliaia di attivisti delle autonomie sostengono la Union pur non essendo residenti della Valle d'Aosta, come si può vedere da questa tabella:

Regioni   opzioni per la Union Valdôtaine
Valle d'Aosta   1.654
Lombardia   1.226
Piemonte   1.125
Lazio   316
Emilia Romagna   290
Veneto   285
Liguria   263
Toscana   177
Marche   148
Friuli Venezia Giulia   139
Campania   88
Sardegna   84
Sicilia   72
Umbria   48
Abruzzo   42
Trentino Alto Adige   40
Puglia   36
Calabria   18
Molise   0
Basilicata   0
TOTALE   6.062

Abbiamo analizzato i dati di tutti i partiti che sono stati scelti dai contribuenti e abbiamo trovato conferma di alcune realtà già note. Nella crisi generale della partecipazione e della fiducia nella politica, alcuni partiti della sinistra conservano ancora una base militante consapevole che li sostiene (spesso sproporzionata rispetto al loro peso elettorale reale, come se fossero votati in pratica solo dai loro militanti). I partiti moderati sono in crisi. I partiti di destra stanno crescendo, in quanto a sostenitori attivi. Qui la tabella generale con tutte le opzioni:

Partiti e movimenti Scelte-2025
Partito Democratico 632.803
Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale 435.855
Movimento Cinque Stelle 272.880
Europa Verde-Verdi 139.503
Sinistra Italiana 132.020
Lega per Salvini Premier 87.027
Piu' Europa 71.559
Azione 66.275
Italia Viva 55.313
Movimento politico Forza Italia 44.617
Sud chiama Nord 40.208
Lega Nord per l'Indipendenza della Padania 39.887
Radicali Italiani 31.458
Possibile 27.141
Sudtiroler Volkspartei 24.112
Partito Socialista Italiano 19.449
Centro Democratico 18.098
Unione Sudamericana Emigrati Italiani 14.280
Noi Moderati 13.741
Movimento Associativo Italiani all'Estero - MAIE 7.793
Stella Alpina 7.236
Volt Italia 6.157
Union Valdotaine 6.062
Italia dei Valori 5.176
Partito Autonomista Trentino Tirolese 4.769
Democrazia Solidale - DemoS 3.446
Coraggio Italia 2.966
Democrazia Cristiana con Rotondi 2.956
Campobase 2.551
L'Italia c'e'! 1.325
Totale scelte valide 2.216.663
Numero totale contribuenti 42.570.078

Un'altra analisi che ci è parsa significativa è quella della media dei contributi ricevuti da ciascun contribuente. La pubblichiamo in ordine decrescente, a partire dalle forze politiche che sono state finanziate da contribuenti mediamente più capienti, fino a quelle che sono state scelte da persone con redditi più bassi. La media generale della capacità del contribuente che ha esercitato l'opzione a favore dei partiti è poco sopra la metà. Questi i dati:

Partiti politici Versamento medio
Azione € 22,87
Italia Viva € 20,53
Sudtiroler Volkspartei € 18,88
Movimento politico Forza Italia € 17,68
Partito Democratico € 16,70
Democrazia Solidale - DemoS € 15,65
Radicali Italiani € 15,58
Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale € 15,18
MEDIA generale dei contribuenti optanti € 14,70
Piu' Europa € 14,37
Noi Moderati € 14,26
Italia dei Valori € 13,78
Lega per Salvini Premier € 13,13
Union Valdotaine € 13,08
Centro Democratico € 12,98
Sinistra Italiana € 12,78
Lega Nord per l'Indipendenza della Padania € 12,20
Democrazia Cristiana con Rotondi € 12,19
Campobase € 12,09
Partito Autonomista Trentino Tirolese € 11,90
Volt Italia € 11,65
Movimento Cinque Stelle € 11,62
Partito Socialista Italiano € 11,46
Possibile € 11,27
Movimento Associativo Italiani all'Estero - MAIE € 11,11
Europa Verde-Verdi € 11,10
Stella Alpina € 10,22
Coraggio Italia € 10,14
Unione Sudamericana Emigrati Italiani € 9,69
L'Italia c'e'! € 9,42
Sud chiama Nord € 6,08

Non meraviglia che la media dei sostenitori di alcuni partiti sia più alta della media generale (parte verde della tabella). Né che alcuni partiti che hanno un seguito giovanile (di persone quindi spesso e purtroppo con un reddito più basso) importante siano nella parte più bassa (rossa). Però sono possibili anche altre riflessioni, più critiche, che lasciamo agli attivisti che ci leggono.

Un rilievo critico lo vogliamo fare noi. E' evidente che su un numero così basso di optanti (solo 2 milioni su 40 milioni di contribuenti, in pratica), i numeri dei movimenti politici che controllano patronati e centri di assistenza fiscale risultano amplificati. Questa distorsione può preoccupare in una società in cui ci sono sempre più anziani e sempre più persone umili che hanno bisogno di un punto di riferimento per fronteggiare la metastasi normativa e le nuove disuguaglianze digitali.

Questa distorsione, in cui le persone più fragili e più povere rischiano di essere strumentalizzate da organizzazioni politico-clientelari, va monitorata con serietà e in qualche modo superata, perché è un altro pericoloso segnale della generale erosione della democrazia nella Repubblica.

Firenze, 28 gennaio 2026 - a cura della segreteria interterritoriale