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Le autonomie contro la violenza


Sono quasi sette anni che la rete Autonomie e Ambiente è al lavoro al servizio degli storici autonomismi e dei nuovi territorialismi e civismi. La rete europea delle autonomie ha compiuto 45 anni. Dal 1989, l'anno degli storici movimenti nonviolenti di cittadini contro la violenza dei regimi comunisti, sono già passati 37 anni. L'anno prossimo, nel 2027, celebremo gli 80 anni dalla fondazione del Movimento Comunità di Adriano Olivetti. La Carta di Chivasso risale al 1943. Del martirio nel 1924 di Giacomo Matteotti, il grande socialista riformista appassionato di autonomie, abbiamo già celebrato il centenario.

Con tali radici e con i propri valori, il mondo delle autonomie è ancora oggi uno dei principali argini contro la violenza politica, che è sempre connessa con la diffusione di idee e pratiche estremiste, settarismi, populismi, nazionalismi.

La nostra voce risuona con quelle di Mario Giro, Antonio Polito, Anna Paola Concia, Vittorio Emanuele, fra le altre.

Chiediamo il ritorno a una comunicazione politica meditata e rigorosa. Chiediamo la fine degli eccessi di polarizzazione e di delegittimazione reciproca che sono alimentate dai vertici delle maggiori forze politiche. Chiediamo il rispetto dei tempi lunghi della comprensione dei problemi di giustizia. Chiediamo che si rispettino tutte le istituzioni (forze dell'ordine comprese), le quali quando necessario non devono essere attaccate ma riformate. Chiediamo che le concentrazioni di potere mediatico si fermino e ripensino al loro ruolo, che è quello di informare, non di ridurre a "tifosi" i pochi cittadini ancora attivi in politica, i pochi elettori che ancora votano.