Skip to main content

Autonomia per Roma, ma non per Montemerano


Il governo Meloni ha elaborato una proposta di legge costituzionale per una autonomia rafforzata di Roma, città capitale della Repubblica. Sono arrivati persino loro, imbottiti come sono di miti nazionalisti e pregiudizi centralisti, a capire che non tutte le città e non tutti i comuni sono uguali.

In nessuno dei paesi dell'Unione Europea vigono le stesse leggi per i piccoli comuni e per le grandi città. L'Italia, su questo, è in un ritardo imbarazzante, immersa in una palude insopportabile di centralismo e conservatorismo, prigioniera di una mentalità centralista e autoritaria (giacobina e napoleonica), come denunciano da anni tutti gli esperti del settore, di qualsiasi orientamento.

Affrontano, malamente, la questione della capitale della loro "nazione", non perché credono nell'autonomia di Roma, ma solo perché si rendono conto che la città è unica nel mondo, per il suo immenso patrimonio culturale e perché ospita la Sede Apostolica, lo stato della Città del Vaticano e altre istituzioni e realtà internazionali, europee e nazionali, più o meno note, ma tutte importanti. Persino degli ignoranti centralisti comprendono che una realtà unica ha bisogno di norme proprie ed originali.

Delle decine di regioni, delle centinaia di territori, delle migliaia di comuni della Repubblica, delle decine di migliaia di paesi e borghi, che hanno un disperato bisogno di istituzioni locali autonome, competenti, forti, continuano tranquillamente a non occuparsi, perché la mente centralista è così, ristretta nei suoi paraocchi di vigliaccheria e arroganza.

Montemerano di Manciano in Maremma (provincia di Grosseto), 11 agosto 2025

A cura della segreteria interterritoriale