Il centenario di Piero Gobetti
Cento anni fa, nella notte fra il 15 e il 16 febbraio 1926, moriva a soli venticinque anni Piero Gobetti.
Era in esilio in Francia da pochi giorni, ma fu stroncato dalle conseguenze delle percosse subite dalla violenza fascista.
Ricordiamo l'omaggio che gli aveva dedicato già da tempo il nostro Forum 2043:
https://autonomieeambiente.eu/forum-2043/134-onore-a-chi-ha-sconfitto-la-nazione
Il mondo delle autonomie personali, sociali e territoriali gli sarà eternamente debitore per la lucidità con cui questo giovanissimo intellettuale ed editore denunciò il nazionalismo italiano, ideologia infantile, narcisista, pigra, reazionaria, però adatta a una certa "pancia", quella dei non pochi nostri concittadini immersi nell'ignoranza, nel servilismo e nel familismo amorale.
Scrisse una sentenza lapidaria: "a un popolo di dannunziani non si può chiedere spirito di sacrificio".
Comprese prima di tanti altri soloni del vecchio mondo liberal-nazional-monarchico sabaudo (compresi Croce ed Einaudi), che il fascismo fu dall'inizio il trionfo della violenza e della viltà, l'autobiografia della sedicente nazione italiana, una reazione scomposta e codarda al disastro della Grande guerra, l'Inutile strage.
Non verrà dimenticato. Non da noi.
Parigi, 16 febbraio 2026 - a cura della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente
L'immagine del post è tratta da questa interessante lettura: https://www.inoltrenews.it/il-sognatore-gobetti-piu-realista-dei-suoi-maestri/
Per un approfondimento su questa straordinaria personalità liberale e antifascista, si può sempre partire da Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Gobetti