Presentazione della sorellanza AeA

(ultimo aggiornamento della presentazione: 28 gennaio 2021)

Autonomie e Ambiente (AeA) è una speranza per i territori, per la Repubblica delle Autonomie, per l’Europa delle regioni. E' stata registrata l’11 novembre 2019, dopo una lunga serie di contatti e incontri preliminari tra diverse forze italiane aderenti alla Alleanza Libera Europea, ALE (European Free Alliance, EFA) e altre forze locali di diversi territori.

Questa innovativa sorellanza tra forze politiche territoriali della Repubblica ha tenuto la sua prima assemblea generale e si è presentata all'opinione pubblica a Udine il 21 febbraio 2020.

La rete unisce forze politiche locali e territoriali, ciascuna delle quali ha la propria storia localista, territorialista, autonomista, federalista, confederalista, indipendentista. AeA è una alleanza di forze politiche attive in tutta la Repubblica Italiana, costituite secondo l'art. 49 della Costituzione. Ospita anche gruppi politici e politico-culturali che non hanno ancora partecipato alle elezioni nei loro territori.

Per una lista aggiornata dei membri si visiti il link RETE, dal menu principale del nostro sito.

AeA ha stabilito un rapporto politico diretto con ALE-EFA, assumendo un ruolo di sostegno alle forze locali della Repubblica Italiana nel loro cammino di adesione alla confederazione politica europea.

Le forze di AeA si sono unite in questa sorellanza per condurre la Repubblica Italiana a una svolta politica verso un radicale decentralismo, cominciando con la piena attuazione della Costituzione e degli Statuti regionali (speciali e ordinari), che disegnerebbero una ideale Repubblica delle Autonomie ma che da decenni vengono costantemente disapplicati o addirittura traditi.

La piaga del coronavirus, che ha colpito tutti i territori della Repubblica, ha reso drammaticamente evidente non solo l’attualità ma addirittura l’urgenza del nostro progetto. Le grandi intuizioni ormai globali, quelle necessarie per la salute, l’ambiente, la pace, la giustizia, le libertà, potranno essere realizzate solo attraverso forti e determinate azioni locali, territorio per territorio.

Autonomie e Ambiente intende colmare il vuoto lasciato nel sistema politico italiano ed europeo da coloro che non sono riusciti a risolvere un antico problema, quello che Gandhi definiva correttamente come necessità dalla coerenza tra strumenti e fini. Per decenni le promesse di decentramento e sussidiarietà sono state tradite da tutti: sinistre, destre, tecnici, politici, persino da vecchi e nuovi movimenti (il leghismo e i Cinque Stelle, per esempio) che pure erano cresciuti proprio proclamando di voler restituire più potere alle comunità locali e ai cittadini. Cosa è andato storto? E’ successo che tutti i partiti sono diventati “nazionali”, cioè centralisti e verticisti, cioè guidati da leader soli al comando o comunque da cerchie ristrette (non di rado avide del potere e delle ricchezze concentrate nelle istituzioni centraliste). Da forze politiche intrinsecamente centraliste e autoritarie non potranno mai essere realizzate riforme decentraliste, evidentemente.

Se si vogliono davvero la Repubblica delle Autonomie e una nuova Europa delle regioni, dei territori e dei popoli, occorre uno strumento politico confederale, inclusivo, plurale, governato collegialmente da una nuova generazione di leader locali di forze politiche territoriali. Per questo abbiamo costituito Autonomie e Ambiente.

AeA è stata concepita attraverso un lungo dialogo preparatorio tra forze antiche e nuove, per l’autogoverno di tutti dappertutto, facendo tesoro delle preziose esperienze di collaborazione politica tra forze territoriali che ci sono state in passato, come le liste Federalismo, e altri sforzi congiunti portati avanti dalle forze autonomiste storiche nelle aule parlamentari e nella società.

La sorellanza si riconosce debitrice delle visioni di autogoverno diffuso presenti nelle lotte antipartitocratiche, antiautoritarie, anticentraliste che sono fiorite in tutto il mondo dopo il 1989, ma che erano emerse anche molto prima: nella istituzione delle regioni a cui si giunse nel 1970; nei movimenti autonomisti degli anni della Ricostruzione; nella presenza del gruppo autonomista alla Costituente; nell’indipendentismo siciliano e sardo; nell’anticolonialismo; nel neutralismo (socialisti, popolari, liberali, conservatori contrari all’ingresso del Regno d’Italia nella “Inutile Strage” 1915-1918).

Tra le pietre miliari della nostra storia decentralista, ci limitiamo qui a ricordare un documento moderno e ancora incredibilmente attuale, a cui Autonomie e Ambiente si sente sente strettamente ancorata, la Dichiarazione di Chivasso, firmata il 19 dicembre 1943 a Chivasso, durante un convegno antifascista e anticentralista clandestino, a cui contribuirono, tra gli altri, figure come Émile Chanoux e Federico Chabod. Nella Carta di Chivasso fu sancita la rivolta contro “i venti anni di malgoverno livellatore ed accentratore sintetizzati dal motto brutale e fanfarone di «Roma Doma»”, ma più in generale contro il centralismo, il colonialismo, il militarismo, che avevano caratterizzato lo stato unitario italiano, scatenando “OPPRESSIONE POLITICA, attraverso l'opera dei suoi agenti politici ed amministrativi (militi, commissari, prefetti, federali, insegnanti), piccoli despoti incuranti ed ignoranti di ogni tradizione locale, di cui furono solerti distruttori; ROVINA ECONOMICA...; DISTRUZIONE DELLA CULTURA LOCALE...”. La Carta di Chivasso propose “un regime repubblicano democratico a base regionale e cantonale”, con un evidente riferimento alla Confederazione Svizzera, come unica garanzia contro il ritorno della dittatura, considerata come una conseguenza diretta del centralismo autoritario italiano.

Il nostro decentralismo contemporaneo, quindi, ha radici profonde, diverse e complesse in ogni territorio. Le forze politiche sorelle di Autonomie e Ambiente sono fedeli a queste radici e forti di esse guardano lontano, perché, come amano dire gli attivisti dell’autogoverno della Catalogna, siamo ormai negli anni duemila e “siamo qui per cambiare secolo, non solo per cambiare stato".

Leggi il testo integrale della Carta di Chivasso

Leggi la nostra Carta dei Valori

Leggi lo statuto e le regole di funzionamento della sorellanza

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Contrassegni: AutonomieAmbiente, Una Europa diversa, Repubblica delle Autonomie, Europa delle regioni, Autonomismo, Indipendentismo, Decentralismo, Localismo, Territorialismo

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