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Elezioni regionali 2025

Gli imbroglioni del 40 su 40

Le ultime tre elezioni regionali dell'anno, in Veneto, Campania e Puglia, si sono chiuse con un altro crollo secco di 15 punti di affluenza al voto degli aventi diritto.

E' una caporetto per i pochi capi che egemonizzano la scena mediatica della Repubblica. E' un'altro inequivocabile segnale, non l'unico, che i leader di entrambi i poli vengono ormai votati solo dai loro tifosi.

Di fronte a questo disastro, Autonomie e Ambiente mette in guardia da coloro che, politicamente parlando, sono solo degli imbroglioni. Vogliono far eleggere i loro nominati come podestà, governatori, parlamentari, dalla minoranza degli elettori.

Vogliono vincere prendendo il 40% dei voti sul solo 40% di voti espressi.

Si fermi subito l'erosione della democrazia che è in corso.

Si archivi lo sciagurato progetto di far dichiarare eletti i sindaci che prendono solo il 40% dei voti validamenti espressi, senza ulteriore ballottaggio (oggi obbligatorio per i candidati sindaci che non raggiungono il 50% nei comuni con oltre 15.000 abitanti). Le regioni che hanno già adottato questo quorum di favore, come il Friuli-Venezia Giulia e la Sicilia, tornino sui loro passi. Le elezioni comunali sono le uniche rimaste in cui gruppi locali di cittadini attivi possono ancora sperare di contare qualcosa. Non distruggiamo questa ultima riserva di senso civico e di fiducia nell'utilità del voto.

Si avvii subito in ogni regione una riflessione critica sulle attuali leggi elettorali in vigore. I parlamenti regionali devono essere più plurali. La stessa designazione di candidati proclamati vincitori dai media settimane o mesi prima del voto, deve essere radicalmente rivista, eventualmente mettendo in discussione anche l'elezione diretta, ormai ridotta a plebiscito confermativo del candidato designato dallo schieramento più forte.

Si cambi subito il Rosatellum, restituendo agli elettori il diritto e il dovere di scegliere almeno due candidati (due persone di genere diverso), oltre che semplificando le norme di accesso alla candidatura, per permettere a più voci - locali, indipendenti, divergenti - di tentare l'ingresso alla Camera e al Senato.

Si rivedano tutte le leggi elettorali ingiuste, anche quella europea, che cancella dal Parlamento europeo intere regioni, la Valle d'Aosta in primis, ma non solo.

Si apra un dibattito pubblico su come porre fine all'omologazione dei media, per il ritorno al pluralismo politico e culturale, per la riforma dei servizi informativi pubblici, perché la Repubblica è piena di diversità che non si sentono rappresentate dall'attuale bi-conformismo e le cui voci non si riescono a sentire sulla grande stampa e sulle principali reti televisive.

Cova un rancore sempre più profondo dietro questa secessione dei cittadini dalla vita politica.

E' tempo di agire, prima che sia troppo tardi.

Roma, lunedì 24 novembre 2025

Mauro Vaiani Ph.D. (vicepresidente segretario di AeA), per la segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente

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La polarizzazione soffoca le autonomie in Puglia

Domenica 23 e lunedì 24 novembre si vota in Puglia per l'elezione diretta del presidente e del consiglio regionale.

La polarizzazione fra  destra e sinistra del sistema politico pugliese ha indebolito le iniziative politiche dal basso dei cittadini dei diversi territori della Puglia.

Tutti si aspettano che il successore del presidente Michele Emiliano sia Antonio Decaro, il candidato designato dai vertici del centrosinistra. Un candidato che ha preteso, prima di accettare la candidatura alla presidenza, la "normalizzazione" del suo vasto schieramento politico, a partire dall'esclusione dalle liste del suo predecessore.

Le energie civiche e popolari trasversali che erano state liberate negli anni di Michele Emiliano sopravvivono, ma sono anche fortemente compresse, nella lista civica "Per la Puglia".

Gli autonomisti salentini sono stati risucchiati da Fratelli d'Italia.

Un utile approfondimento sulla situazione politica pugliese è disponibile sul sito del prof. Maestri, I simboli della discordia.

Bari - Lecce, 16 novembre 2025 - A cura della segreteria interterritoriale

 

 

 

La Toscana al voto il 12-13 ottobre 2025

Le elezioni regionali della Toscana si terranno domenica e lunedì prossimi, i giorni 12 e 13 ottobre 2025. OraToscana, la rete dei civismi, degli indipendenti, degli autonomisti legati ad Autonomie e Ambiente e alla famiglia politica europea EFA, ha rinunciato a partecipare dopo che purtroppo non è andato in porto uno sforzo unitario fra realtà civiche autonome, come era stato proposto da civici e autonomisti storici come Paolo Marrocchesi (Toscana Civica) e Mauro Vaiani (OraToscana - Autonomie e Ambiente).

Per gli amici delle autonomie personali, sociali, territoriali non è ora il tempo delle polemiche contro chi si è sottratto alla competizione. E' invece il tempo di valorizzare coloro che, candidandosi, si sono messi a disposizione per fare la differenza. E' necessario votare delle persone, le persone che conosciamo, come è stato ribadito in un recente appello di Autonomie e Ambiente.

Qui di seguito le segnalazioni che OraToscana ha ricevuto e che rilancia per incoraggiare ogni persona ad andare a votare e a esercitare in cabina tutte le sue facoltà: - scegliere uno dei candidati presidenti; - scegliere con una croce una lista di candidati consiglieri presente nella propria circoscrizione; - mettere una crocetta, più piccola, accanto al simbolo della lista prescelta, anche a uno o due nomi dei candidati, già stampati (nel caso si decide votare due candidati, devono essere di sesso diverso).

Forse i giochi imposti dal bipolarismo fra i due maggiori candidati (Tomasi per il centrodestra e Giani, l'uscente ricandidato dal centrosinistra) sono già fatti, ma in ogni circoscrizione uno spostamento anche di poche centinaia di voti dai partiti maggiori alle liste che hanno un contenuto civico, verso candidati civici e indipendenti, può fare davvero la differenza.

 2025 10 candidato Ulmi box

 

Andrea ULMI 

Candidato civico indipendente a Firenze 1 e a Grosseto
(consigliere uscente del gruppo Merito e Lealtà)

Lista alleanza NOI MODERATI - CIVICI

Pagina Facebook

Segnalato dai Liberi Fiorentini e da civici amici di OraToscana di diversi territori della Toscana

 2025 10 candidato Giorgi box

 

Alessandro GIORGI

Candidato candidato civico autonomista a Pisa

Lista alleanza NOI MODERATI - CIVICI

Contatto Facebook

Segnalato dai civici amici di OraToscana di Pisa, Pontedera, Vecchiano, Santa Luce

 

 2025 10 candidato Carbini box

 

Francesco CARBINI

Candidato civico indipendente ad Arezzo

Lista Casa Riformista 

Facebook

Segnalato dai civici amici di OraToscana della provincia di Arezzo

 

 2025 10 candidato Bimonte box

 

Salvatore BIMONTE

Candidato indipendente espressione di Demos Toscana a Prato

Lista Partito Democratico

Facebook

Segnalato dagli amici del mondo di Demos Toscana e dai civici d'ispirazione cristiano-sociale di Prato

 

 2025 10 candidata Fallani box

 

Diletta FALLANI

Candidato civica indipendente a Livorno

Lista Alleanza Verdi-SI

Facebook

Segnalata da Città Diversa Livorno, realtà civica di OraToscana

 

Nei contatti Facebook pubblicati troverete altre informazioni. Non c'è bisogno di aggiungere altro, qui, perché tocca a ciascuno di voi che leggete conoscere e scegliere le persone che voterete.

Nelle 13 circoscrizioni elettorali in cui è divisa la Toscana troverete sicuramente altri candidati che hanno forti valori, competenza, apertura mentale alle necessità che esprime il nostro mondo di civismi amici delle autonomie personali, sociali, territoriali. Informatevi! Scegliete!

Chiudiamo con alcune considerazioni che sono anche le nostre speranze.

Non possiamo fare a meno di notare che anche questa volta il procedimento elettorale toscano è stato contratto nei tempi, è rimasto complicato, ha continuato a privilegiare gli uscenti ricandidati rispetto a nuove proposte. Anche quando, nonostante l'invecchiamento delle nostre comunità e l'indebolirsi delle reti di partecipazione e collaborazione civica, gruppi di cittadini riescono a mettere insieme un numero sufficiente di candidati e di firme di sostenitori, non c'è alcuna parità d'accesso all'informazione e al finanziamento pubblico delle campagne. E' preclusa dalla legge elettorale toscana la possibilità per i cittadini di candidarsi non solo come indipendenti nelle liste, ma anche come indipendenti dalle liste collegate ai candidati presidenti. Il consiglio regionale continua a essere formato come una assemblea che deve essere "amichevole" per il presidente eletto. E' saltata, quindi, in una istituzione di autogoverno importante, riconosciuta dalla Costituzione e dai Trattati europei, la separazione fra potere esecutivo e legislativo. Non sono problemi solo toscani, ovviamente, ma qualcosa in Toscana potrebbe, dovrebbe cambiare, per essere degni delle nostre tradizioni e libertà.

Per un approfondimento sull'intero quadro politico ed elettorale segnaliamo l'importante articolo, come sempre dettagliato, pubblicato dal noto blog I Simboli della Discordia.

Infine ricordiamo che è in corso, proprio in questo periodo elettorale così difficile e dove l'opinione dei cittadini trova poco ascolto e poca rappresentanza, una meritoria iniziativa popolare: la raccolta di firme per il Referendum consultivo sulla sanità di prossimità, contro le mega-ASL. E' una iniziativa importante e, se riuscirà, influenzerà la politica toscana almeno quanto le elezioni regionali. La foto di corredo di questo post ritrae proprio il consigliere regionale Andrea Ulmi a uno dei banchetti di questa raccolta di firme, di cui è stato uno dei promotori con il gruppo consiliare Merito e Lealtà.

Venerdì 10 ottobre alle 24 la campagna elettorale terminerà, ma la raccolta di firme continuerà!

Firenze, 6 ottobre 2025 - a cura dei moderatori di OraToscana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le Calabrie al voto il 5-6 ottobre 2025

In Calabria si tengono i prossimi 5-6 ottobre 2025 le elezioni regionali anticipate, volute dal presidente uscente e incombente Roberto Occhiuto. Senza voler sminuire la complessità delle situazioni locali delle "Calabrie", né la capacità amministrativa di Occhiuto, né le sue aspirazioni per la sua terra, queste elezioni sono ridotte a un referendum su di lui. Le forze politiche di centrosinistra, centrodestra, indipendenti, hanno avuto poca o nessuna voce in capitolo.

Anche la legge elettorale della Calabria scoraggia e impedisce la partecipazione di candidati civici e indipendenti. Generose esperienze del civismo delle autonomie, come Tesoro Calabria promosso nel 2020 da Carlo Tansi o il movimento Crescere di Vincenzo Voce, che ha cercato di continuarne l'esperienza, sono schiacciate dalla polarizzazione. Anche se Vincenzo Voce, operoso e popolare sindaco civico di Crotone, dopo aver annunciato il suo appoggio al presidente Occhiuto, ha confermato che intende restare civico e come tale presentarsi per un secondo mandato.

Gli amici di Demos ci hanno segnalato la candidatura di Filippo Sestito (nella foto), un noto attivista per i diritti umani, nella lista "Tridico Presidente", circoscrizione Centro (province di Catanzaro, Crotone, Vibo Valenzia).

E' opinione diffusa nel mondo delle autonomie, condivisa anche da tante realtà di ispirazione cristiano-sociale, che prima o poi in tutti gli schieramenti si dovrà dare maggiore spazio alle voci critiche nei confronti del populismo, del conformismo, degli eccessi settari, dei narcisismi etici, degli eccessi di questa polarizzazione "all'italiana", che sistematicamente trascura le esigenze reali - e diverse - dei diversi territori.

Crotone, 30 settembre 2025 - a cura della segreteria interterritoriale

 

 

Le Marche al voto il 28-29 settembre 2025

La regione delle Marche va al voto il 28 settembre 2025. A differenza della Valle d'Aosta, dove si voterà solo la domenica, i Marchigiani potranno votare anche lunedì 29 settembre fino alle 15.

Le elezioni regionali sono dominate da una fortissima polarizzazione fra centrosinistra e centrodestra. I capi dei due schieramenti vedono la regione come una pedina nel loro grande risiko politico italiano.

Per una disamina dell'intero spettro delle liste che si sono presentate rimandiamo al sito "I simboli della discordia", che se ne occupa con la consueta serietà scientifica e politica.

Ai cittadini resta ancora il potere di far emergere i candidati più indipendenti, portatori di qualche idea nuova, di un po' di speranza.

Abbiamo ricevuto dagli amici del mondo cristiano-sociale la segnalazione della candidatura di Massimo Marcellini, un noto medico oncologo, nella lista Progetto Marche Vive, circoscrizione di Ancona. Marcellini è espressione di Demos ed è un esempio di come le persone possano fare la differenza.

 2025 09 massimo marcellini demos marche 2025 09 mattia orioli basepopolare marche 

Massimo Marcellini
candidato espresso da Demos
nella lista Progetto Marche Vive
circoscrizione di Ancona

Mattia Orioli
candidato espresso da Base Popolare
nella lista Forza Italia
circoscrizione di Macerata 

Dal mondo dei movimenti con cui ci siamo battuti insieme, nel Comitato Besostri, contro le leggi elettorali ingiuste, abbiamo ricevuto la segnalazione della presenza di Mattia Orioli, espressione di Base Popolare Marche, nella lista di Forza Italia, circoscrizione di Macerata. Orioli è un giovane interprete dell'antico popolarismo d'ispirazione cristiana, tradizionalmente amico delle autonomie e radicato nei territori. Si è assunto un impegno di rilevo per tutta la Repubblica, la presidenza del Comitato Iniziative Popolari. Il Comitato ha appena depositato sul portale pubblico della raccolta di firme dei cittadini, due leggi di iniziativa popolare: una per superare l'orrendo Rosatellum e l'altra per un cancellierato espresso dal Parlamento (come alternativa all'inaccettabile elezione plebiscitaria del "podestà" d'Italia).

Autonomie e Ambiente s'impegna perché le persone s'informino, si mobilitino, vadano a incontrare e conoscere i candidati e possano scegliere coloro che sono presenti, raggiungibili, disponibili per i loro territori e per le autonomie personali, sociali, territoriali.

Ancona - Macerata, 21 settembre 2025, San Matteo apostolo - a cura della segreteria interterritoriale 

 

Non solo un capo per la Campania, ma un vero parlamento

La regione Campania va al voto domenica 23 e lunedì 24 novembre 2025. Siamo anche qui in una situazione di erosione della democrazia, di crisi dei partiti, di dissolvimento delle culture politiche, di allontanamento dei cittadini dal voto, di assenza di spazi di dibattito o anche solo di corretta informazione sui media, di assoluta difficoltà per la maggior parte dei candidati di farsi davvero conoscere e valutare dagli elettori.

Scarseggiano contenuti e proposte politiche, ma ancora di più mancano l'agibilità politica, gli spazi, i tempi per una campagna elettorale più rispettosa del pluralismo. I media più potenti telecomandano gli elettori verso un epilogo già scritto. Il confronto andato in onda su SKY è stato rivelatore: ne sono stati protagonisti soltanto Cirielli (centrodestra) e Fico (campo largo). Altro che par condicio: ormai i risultati elettorali sembrano decisi in anticipo direttamente dagli studi televisivi.

Eppure dobbiamo tenere accesa una piccola luce nell'oscurità: Napoli e la Campania non hanno bisogno tanto di un nuovo capo, dopo i due mandati da governatore di Vincenzo De Luca, quanto di un nuovo consiglio. Un parlamento per la regione che sappia dare voce ai territori, alle diversità, a soluzioni innovative e locali per affrontare sia problemi antichi che sfide nuovissime.

L'operosità e la popolarità del presidente uscente De Luca non sono in discussione, ma non sono nemmeno più sulla scheda. Si deve sperare in qualcosa di nuovo. Le persone che potrebbero diventare consiglieri della Campania sono più importanti dei partiti, degli schieramenti, della stessa scelta del prossimo presidente. Ricordiamo anche che esiste il voto disgiunto e le comunità di cittadinanza attiva devono usarlo.

Napoli e la Campania non sono solo una regione, ma la capitale e il cuore di un Mezzogiorno che ha il diritto e il dovere di essere un territorio d'Europa e d'Italia, fedele alla sua storia e alla sua cultura, protagonista di cambiamento, a partire dalla necessaria svolta ecologica, capace di un autogoverno responsabile e solidale. Un progetto di autogoverno territoriale, quello a cui è votata Autonomie e Ambiente, che va sempre tenuto ben distinto dagli equivoci, dagli imbrogli, dai fallimentari progetti della c.d. autonomia differenziata.

D'intesa con il Comitato Charta di Melfi, alcune candidature dei diversi schieramenti vengono segnalate al pubblico di Autonomie e Ambiente.

Si candida in modo indipendente dai due principali schieramenti di centrosinistra e centrodestra la lista "PER le Persone e le Comunità", che candida Pasquale CAMPANILE alla presidenza, insieme ad esponenti del mondo cristiano-sociale, di Insieme, della Rete Civica Campania.

Nella lista "Cirielli presidente per la Campania - Moderati e riformisti", si candida Maria MUSCARA' (detta Mari), come esponente di Sud Protagonista. Già eletta nelle fila del primo Movimento 5 Stelle, ne ha preso le distanze in aperta polemica con i passaggi politici decisi dai vertici dei pentastellati. Ha continuato da consigliera indipendente della Regione Campania una serie di battaglie per il territorio e per l'ambiente, distinguendosi per la presenza e la continuità del suo lavoro.

Nella lista Movimento Cinque Stelle 2050, si candida l'indipendente Gennaro COPPOLA (detto Genny), un amico delle autonomie personali, sociali, territoriali. Coppola è autore, ideatore e produttore di format televisivi attenti alle eccellenze e alle realtà dei territori, sempre cercando di dar voce a personaggi più o meno noti, impegnati nella tessitura di reti attuative positive. Ricordiamo fra gli altri "Mattina 9" e, più recentemente, "Vista Mare" per RAI1, in onda il sabato mattina durante il periodo estivo, con ottimi risultati di pubblico.

 Napoli, 19 novembre 2025 - A cura della segreteria interterritoriale

Nell'immagine di corredo al post alcuni dei candidati presidente e delle liste che li sostengono, ma per un approfondimento su tutte le forze in campo raccomandiamo, come altre volte, la lettura de "I simboli della discordia" del prof. Gabriele Maestri.

 

 

 

 

 

 

 

Oltre la crisi dell'autonomismo veneto

Il Veneto terrà le sue elezioni regionali i prossimi 23-24 novembre 2025.

La regione che, al di fuori delle autonomie storiche e speciali, ha la più grande cultura politica e storia amministrativa autonomista si avvia al voto in una situazione di grave crisi.

In poche altre regioni d'Europa l'elettorato autonomista è stato così sfacciatamente imbrogliato e strumentalizzato, fino a essere spinto ad allontanarsi dalle urne oppure a votare per i partiti centralisti. Un caso esemplare di patologia politica, prima ancora che di analfabetismo civile e civico, o di conformismo mediatico - che pure ci sono e rappresentano condizionamenti pesanti.

La responsabilità principale è della sé-dicente Lega Veneta salviniana e del suo "leader" Zaia, ma anche di vecchi e stantii "autonomisti" venetisti, come i candidati della lista "zombie", la Łiga Vèneta (ŁV). Un partito morto da anni, guidato da pochi improbabili personaggi che, al solo fine di favorire il centrodestra, è ancora una volta sulle schede elettorali, in cambio di qualche posticino per uno o due dei suoi capetti.

Altri autonomisti sono finiti nel frullatore di liste estremiste e cospirazioniste.

La maggior parte, inevitabilmente, resterà a casa.

Resta un piccolo segnale di speranza: la possibilità di dialogare con chi si è candidato nella lista Popolari per il Veneto, guidata dal candidato presidente Franco Bui. Un tentativo di tenere accesa una piccola luce nell'oscurità di una regione dominata dal conformismo e da una insana polarizzazione politica.

Il Veneto, una delle regioni più cementificate e inquinate d'Europa, avrebbe bisogno di una scossa.

Può venire solo dalla rivolta di chi, territorio per territorio, ha cercato di fare qualcosa per il bene comune, tenendosi distinto e distante dagli estremisti di sinistra, di destra, di centro, di Zaia (uomo immagine ma anche vero specchietto per le allodole autonomiste). Fra di loro vogliamo ricordare le persone straordinarie che animano la sanità di prossimità di Cavarzere e Cona 

Auguriamoci che ci sia, ma se non ci sarà stavolta, sarà per la prossima, perché il popolo è come l'acqua: non si può tenere per sempre. Quello veneto non farà eccezione, se non nel breve, sicuramente nel medio-lungo termine.

Venezia, 15 novembre 2025 - A cura della segreteria interterritoriale

Approfondimenti:

https://www.popolariperilveneto.it/il-veneto-nella-palude-dellautonomia-tradita-serve-un-risveglio-politico-regionale/

https://www.popolariperilveneto.it/

 

 

 

Ottant'anni della Union Valdôtaine

Ad Aosta il 13 settembre 2025 si è tenuta una cerimonia ufficiale per celebrare gli ottant'anni della Union Valdôtaine. L'Union è la nostra forza sorella maggiore, sia in EFA che in Autonomie e Ambiente.

Qui un approfondimento: https://www.lepeuplevaldotain.it/blog/le-peuple-valdotain-aout-2025/.

Ricordiamo che la Valle d'Aosta va al voto il prossimo 28 settembre 2025, per le elezioni regionali e comunali.

E' un appuntamento cruciale, per assicurare continuità a un autogoverno territoriale che deve essere alimentato dall'elezione di consiglieri e amministratori veramente autonomi, oltre che autonomisti.

Qui la lista dei candidati alle elezioni regionali: https://www.unionvaldotaine.org/regionales/les-35-candidats-pour-place-deffeyes.

La bella foto che pubblichiamo in questa pagina, dove si riconosce il presidente della UV, Joël Farcoz, è tratta dalla pagina del movimento:https://www.facebook.com/unionvaldotaine.

Aosta, 16 settembre 2025 - a cura della segreteria interterritoriale

 

Regionali 2025: 12 simulacri per 6 regioni

Con l'eccezione della Valle d'Aosta, dove vigono regole più democratiche, le imminenti elezioni regionali di fine 2025 in sei regioni italiane (Veneto, Marche, Toscana, Campania, Puglia, Calabria) sono già state trasformate dal conformismo mediatico in altrettanti plebisciti fra le due principali piramidi che dominano la vita politica nella Repubblica, centrodestra e centrosinistra.

Sono i guai delle elezioni dirette in tempi di mediacrazia e di bipolarismo tossico all' "italiana". I due poli ci hanno imposto l'elezione diretta di "governatori" che la maggior parte degli elettori potrà solo vedere, figuriamoci valutare, in televisione o sulle reti sociali. La democrazia italiana ed europea viene erosa da forze potenti che ci vogliono polarizzati e divisi in tifoserie arrabbiate (e magari settarie e violente).

Fiumi di parole scorrono per demonizzare le autocrazie, ma nei fatti le normative elettorali e sul pluralismo dei media della Repubblica Italiana sono fra le peggiori d'Europa. E qualcuno vorrebbe addirittura peggiorarle, copiando la Francia o addirittura la Turchia.

Dodici candidati alla presidenza ci sono stati imposti dai due vertici. In alcuni l'arroganza dei capi della destra e della sinistra è tale che si riservano d'imporre il loro nominato all'ultimo momento. I prescelti sono persone, ma verranno usate come "simulacri", figure mediatiche, come nel grande romanzo distopico di Philip Dick.

La voce delle comunità politiche locali, più o meno organizzate in partiti, movimenti territoriali, realtà civiche locali, gruppi e candidature indipendenti, si è sentita poco e quelle poche volte è stata facilmente marginalizzata dalla concentrazione di potere politico, finanziario, mediatico, tecnologico.

Non intendiamo sminuire in alcun modo le persone dei dodici nominati. Avranno qualche possibilità di mostrare la loro competenza e la loro visione, se ne hanno. Nemmeno dubitiamo che alcuni di loro, se lasciati liberi dai capi politici che tiranneggiano, da Roma e da Milano, sul centrodestra e sul centrosinistra, avrebbero già fatto e potrebbero in futuro fare qualcosa di nuovo e di migliore per gli anziani, per le piccole imprese, per i territori marginali condannati dal centralismo allo spopolamento e all'impoverimento.

Né intendiamo in alcun modo incoraggiare alcuna forma di astensionismo o antipolitica. Con la nostra cultura politica autonomista restiamo in campo spes contra spem.  Con appositi focus su queste regionali ci impegneremo per far conoscere i pochi candidati indipendenti, civici, liberi, appassionati di autonomie, che ci sono. Ci esporremo per favorirli.

Ancona, sabato 13 settembre 2025 - a cura della segreteria interterritoriale

 

Fonte dell'immagine: https://roma.corriere.it/notizie/politica/25_agosto_21/tajani-candidati-regionali-76a44e2e-649c-4cda-bb16-32c1712ebxlk.shtml

Successo nitido e indiscutibile della UV

Lo scrutinio di oggi, lunedì 29 settembre 2025, delle elezioni regionali in Valle d'Aosta ha prodotto un risultato nitido e indiscutibile: l'Union Valdôtaine ha raggiunto 19.304 voti e il 31,97% dei voti, diventando così il primo partito e la prima coalizione nella regione autonoma.

Sono stati riconosciuti la forza delle radici, la scelta della Réunion, l'impegno per essere una comunità politica aperta e inclusiva, il rinnovamento generazionale.

Sincere congratulazioni alla Union, nostra forza sorella maggiore in Autonomie e Ambiente e in EFA.

Aosta, 29 settembre 2025 - a cura della presidenza collegiale di Autonomie e Ambiente