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Il compito delle autonomie verso le elezioni del 2026 e del 2027


Autonomie e Ambiente (AeA) è una sorellanza di movimenti territoriali, gruppi civici, attivisti appassionati di autonomie personali, sociali, territoriali. La nostra rete esiste per farli incontrare e collaborare sul piano politico ed elettorale, non certo per irreggimentarli in una qualche forma di organizzazione unitaria. Siamo lo strumento confederale al servizio di ciò che ci viene chiesto in tanti messaggi e disponibilità che ci arrivano dalla primavera dell'autonomia trentina, dai territorialisti pugliesi, dalla Toscana, da ogni regione e territorio d'Italia e anche dall'Europa, dove siamo partner EFA per portare avanti l'ideale dell'Europa delle regioni, dei territori, dei popoli - l'unica possibile!

Le nostre radici sono profonde. Siamo ancorati alla Carta di Chivasso del 1943. Siamo gli eredi di coloro che hanno combattuto per la Repubblica delle autonomie. Siamo ispirati dalle intuizioni del Movimento Comunità di Adriano Olivetti, fondato il 3 giugno 1947 (di cui nel 2027 onoreremo l'ottantesimo anniversario). Riscopriamo il pensiero e l'azione di Bruno Salvadori e delle liste Federalismo, che unirono le forze promotrici di autogoverno dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, dalla Sardegna al Friuli. Recuperiamo le lungimiranti esperienze di confederalismo politico delle originarie liste verdi e delle prime leghe. Nel 2019 siamo ripartiti, con Autonomie e Ambiente, dalle macerie lasciateci dai ciarlatani, dai populisti e dai nazionalisti

Stiamo tuttora attraversando una lunga zona d'ombra, in cui pochissimi media si accorgono di noi. Nei sondaggi politico-elettorali siamo ancora nascosti fra gli "altri", ma riusciremo ad emergere. Siamo già un punto di riferimento per gli autonomismi storici, i gruppi civici autonomi, i nuovi territorialismi. Abbiamo sgombrato i canali di comunicazione verso gli amici della sussidiarietà e delle autonomie personali, sociali, territoriali, che ritroviamo nelle migliori tradizioni cristiano-sociali, socialiste riformiste, liberal-democratiche, civiche e civili.

Siamo forse una minoranza, ma una minoranza necessaria per chiunque voglia costruire una nuova stagione riformista per l'Italia e per l'Europa, dopo l'impressionante serie di fallimenti del centralismo politico degli ultimi trent'anni (sia che governassero le sinistre, i centrismi, le destre, i populismi, o i tecnocrati sedicenti "migliori").

 

2025 11 nuovo logo EFA AeA insieme

 

In questo anno 2026 le realtà di Autonomie e Ambiente promuoveranno insieme la partecipazione al referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario del 22-23 marzo, rifiutando gli eccessi di polarizzazione e le strumentalizzazioni. Essendo il tema assai risalente e non avendo la riforma contenuti centralisti, i nostri leader locali voteranno secondo le proprie convinzioni, nella massima libertà.

Successivamente ci dedicheremo alle elezioni amministrative. Ci candideremo oppure appoggeremo i candidati amici delle autonomie, specialmente i civici indipendenti e autonomi, per il buongoverno dei nostri territori, comune per comune. Solo amministrazioni locali forti e competenti possono, secondo i principi costituzionali di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza (art. 118), garantire efficacia, efficienza e prossimità ai cittadini, in particolare ai più anziani, ai più fragili, alle piccole e medie aziende, ai piccoli agricoltori custodi del territorio, alle comunità più periferiche e marginali. I consiglieri comunali sono un baluardo cruciale in questo tempo di erosione della democrazia e continueremo a lottare per restituire loro dignità e poteri.

Deve continuare la nostra lotta nonviolenta, insieme a molte altre realtà politiche, culturali e della società civile, seguendo il magistero, fra gli altri, del compianto Felice Besostri, per avere leggi elettorali più giuste per tutti. E' necessario superare il Rosatellum e dobbiamo spenderci per una legge elettorale migliore con cui andare alle elezioni politiche previste per il 2027. Settarismo, estremismo, una velenosa polarizzazione, l'incubo del presidenzialismo, populismi, nazionalismi, vecchie e nuove forme di centralismo autoritario, saranno fermate solo restituendo centralità a istituzioni rappresentative di molti, non di pochi.

Il mondo delle autonomie deve avere una voce più forte nelle istituzioni, a ogni livello. Autonomie e Ambiente ci crede e lavora per questo, non in solitudine, ma aprendosi a ogni necessaria collaborazione politica ed elettorale.

Per dialogare con Autonomie e Ambiente: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Genova, domenica 1 febbraio 2026 - A cura della segreteria interterritoriale

Messaggio diffuso con la newsletter di lunedì 2 febbraio 2026, festa della Candelora

L'immagine di corredo al post è una vista rasserenante e ispirante dei Prati di Sant'Orso, che richiama le radici spirituali del nostro impegno per le autonomie, tratta da questo sito del FAI