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Contro l'autoritarismo

Attacco ai diritti politici ed elettorali - aggiornamento

Continua in Senato, nella Commissione Affari Costituzionali, presieduta dal senatore ferrarese di Fratelli d'Italia Alberto Balboni, la conversione in legge del decreto Meloni-Piantedosi per le elezioni europee e amministrative previste per i giorni 8 e 9 giugno del 2024. In questo contesto i senatori di Fratelli d'Italia Marco Lisei, Costanzo Della Porta, Andrea De Priamo e Domenica Spinelli hanno sottoscritto un emendamento che, lasciando immutato (cioè altissimo, 150.000) il numero delle firme necessarie per partecipare alle elezioni europee, riduce drasticamente i soggetti esonerati dalla raccolta firme. Viene tolto l'esonero a forze storiche dell'autonomismo, a Più Europa, a movimenti civici locali che pure hanno rappresentanti in Parlamento, alle famiglie politiche minori, inclusa la nostra EFA.

Una ultima versione dell'emendamento si presentava meno drastica. Nel tardo pomeriggio di oggi sta circolando la notizia di un ritiro del contestato emendamento.

Sarebbe necessaria questa resipiscenza, perché cambiare le leggi elettorali a poco più di tre mesi dal voto, è veramente avventato. Denota un disprezzo, o almeno una ignoranza profonda, di cosa tiene in piedi un ordinamento costituzionale liberale.

La presidenza di Autonomie e Ambiente e il segretariato di EFA stanno seguendo la situazione.

Per seguire i dettagli di questa grave vicenda, consigliamo sempre di seguire uno dei blog più competenti in materia elettorale, quello del prof. Gabriele Maestri:

https://www.isimbolidelladiscordia.it/2024/02/elezioni-europee-la-stretta-sulle.html

Roma - Firenze, 20 febbraio 2024 - a cura della segreteria interterritoriale

 

Cosa ci ricordano le polemiche su Clara Marchetto

Rilanciamo qui, integralmente, un recente intervento di Walter Pruner sulle polemiche attorno alla splendida figura di Clara Marchetto, autonomista e antifascista trentina. L'intervento è stato pubblicato sul Corriere del Trentino di sabato 14 febbraio 2026. Nel Consiglio regionale del Trentino-Sud Tirolo, le iniziative per ricordare Clara hanno incontrato l'opposizione delle destre nazionaliste e l'ignavia di certi "autonomisti" che da tempo ormai collaborano con esse.

 

Su Clara Marchetto, la pasionaria autonomista antifascista che la nostra Terra per troppo tempo ha ingenerosamente costretto all’oblio, si è perpetrata in Consiglio regionale da parte di un settore della maggioranza una imboscata politica degna di quella pratica negazionista, populista e qualunquista oggi tanto in voga. Si tratta di modelli che stanno permeando ed infiltrando la politica locale, in forza di una loro sottovalutazione e di un atteggiamento di contrasto prono che confonde il dibattito con la barbarie.

La politica che vive quale proprio orizzonte la sola contemporaneità è un paese senza antenati nè posteri, perchè senza memoria. Una Terrra che ha una storia straordinaria, ma non la studia, non la sa, è un paese assolutamente ignaro di se stesso. Un paese che ignora il proprio ieri non può avere un domani. La politica che rappresenta questa cifra a zero periodico, deve vergognarsi anche solo di provare ad innescare modelli di falso ideologico, deleteri verso la credibilità dell’interro sistema democratico, antifascista ed autonomista.

Clara Marchetto fu condannata all’ergastolo da quel singolare Tribunale settario istituito ai sensi dell’ art. 7 della legge 25/11/1926 n. 2008, estraneo alla Magistratura Ordinaria e voluto dal regime, all’interno delle famigerate “leggi fascistissime”, promulgate al fine di perseguire atti ritenuti contrari agli interessi della dittatura. Contro le sue sentenze non era attivabile ricorso alcuno o altra impugnazione. Detto Tribunale speciale fu effettivamente operativo dal 23 marzo 1939 al 29 luglio 1943, sciolto dal governo Badoglio a seguito della caduta del regime fascista. In pillole: 2780 sentenze tra cui il 62% furono verdetti politici, il 12% di spionaggio, il 10% riferiti ad atti di sabotaggio, il 9% a reati annonari, il resto riconducibili a omicidi, violenze e rapine commesse durante la guerra. Chiunque lontano dal credo fascista fosse incappato sotto il cingolato di questa sorta di “fascista inquisizione” aveva il destino segnato.

Parlare ufficialmente e nella sede più alta dell’autonomia regionale di ombre sulla storia di Clara Marchetto, e di necessità di approfondimento, con richiamo allo studio nei confronti di chi questo passaggio ha già fatto, è veramente suggestivo. Lo derubricherei a reato pendulo, da cattedra a banco, con assoluzione della relatrice per non aver compreso il fatto. Di più non aggiungerei.

Rilevano invece le cornici politiche, quella internazionale e quella locale.

Sussiste una sorta di corrente rassegnata ad una ineludibilità dell’attuale minimalismo, secondo la quale occorrerebbe abiltuarsi a lasciare correre tutto. La cosiddetta internazionale del politicamente scorretto, del falso purchè se ne parli, della parola eretta a manganello e della giustizia assogettata al potere, sta mettendo radici anche in Piazza Dante: In forma sorniona, coi tratti attendisti di chi insuffla gli animi del rancore e della divisione sapendo che questo funziona sempre e comunque. Latitante è il tema della argomentazione, che nella migliore delle ipotesi manca, e nella peggiore è falsa.

I fatti di questi giorni confermano questa permeabilità col quadro nazionale. Non deve meravigliare che ciò avvenga e questo in ragione del fatto che il partito di maggioranza relativa a Roma è l’alleato a stelle e strisce più forte in Europa, e la medesima forza è al governo anche nella terra di Degasperi.

Avere ignorato le raccomandazioni circa la natura nazionalista ed antiautonomista della destra post missina sta presentando il conto, era inevitabile. L’ossessione di una presunta sostanziale equivalenza politica tra sinistra e destra, e la presunta inesistenza di linee chiare di demarcazione, cozza contro orizzonti di società che sono diversi, migliori o peggiori sceglierà l’elettore, ma riferiti sicuramente a valori altri, radicalmente altri.

Sul piano più strettamente locale, è dirimente capire quale sia il tasso di interdipendenza da Roma rispetto agli assetti politico coalizionali. A giudicare dai bocconi amari e dai mancati interventi d’aula sulla questione Marchetto, qualcosa si evince. Una in particolare, è la costante irrequietezza declinata spesso in imbarazzo, che la maggioranza deve gestire, nel dialogo scorbutico alimentato anche da abili facilitatori parlamentari, altrove votati, ma pattiziamente riconosciuti garanti di un rapporto inscindibile con la Garbatella.

Senza battere ciglia in Aula i bifloreati Autonomisti di governo, pugnalati nella loro storia da coerenti camerati di viaggio, indigesti ma condivisi, sodali politici di coloro che Marchetto ergastolarono, pagano per l’ennesima volta lo scotto di traiettorie sovraniste e nazionaliste ontologicamente e storicamente antitetiche al profilo autonomista.

Che Fratelli d’Italia sul tema del fascismo nella migliore delle ipotesi si divida, e nella peggiore certifichi compatto la propria natura nazionalista e sovranista, sta nello spartito della propria natura, nulla di nuovo.

Lo scandalo non sta nella coerenza di Fratelli d’Itala, ma nella vergognosa incoerenza di un certo “Autonomismo” che con essa si allea.

Trento, 14 febbraio 2026

Walter Pruner

 

Approfondimenti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Clara_Marchetto

https://www.cultura.trentino.it/Appuntamenti/Clara-Marchetto-Sola-contro-tutti2 (da cui abbiamo tratto l'immagine di Clara Marchetto pubblicata in questo post)

https://corrieredeltrentino.corriere.it/notizie/politica/26_febbraio_17/chi-e-clara-marchetto-la-donna-che-a-40-anni-dalla-morte-sta-lacerando-il-centrodestra-in-trentino-lo-spionaggio-l-ergastolo-e-fcc58f58-b4b7-4072-8362-27170e31dxlk.shtml

https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/lettere-al-direttore/walter-pruner-clara-marchetto-la-memoria-tradita-limboscata-politica-che-oltraggia-storia-ed-autonomia/

Un intervento di Alberto Predotti sulla Primavera dell'Autonomia  

Cosa è poi successo, dopo le polemiche, nel Consiglio regionale del Trentino-Sud Tirolo: 

https://www.consiglio.regione.taa.it/it/attivita-consiliare/pagine/comunicato&id=101

 

Il centenario di Piero Gobetti

Cento anni fa, nella notte fra il 15 e il 16 febbraio 1926, moriva a soli venticinque anni Piero Gobetti.

Era in esilio in Francia da pochi giorni, ma fu stroncato dalle conseguenze delle percosse subite dalla violenza fascista.

Ricordiamo l'omaggio che gli aveva dedicato già da tempo il nostro Forum 2043:

https://autonomieeambiente.eu/forum-2043/134-onore-a-chi-ha-sconfitto-la-nazione

Il mondo delle autonomie personali, sociali e territoriali gli sarà eternamente debitore per la lucidità con cui questo giovanissimo intellettuale ed editore denunciò il nazionalismo italiano, ideologia infantile, narcisista, pigra, reazionaria, però adatta a una certa "pancia", quella dei non pochi nostri concittadini immersi nell'ignoranza, nel servilismo e nel familismo amorale.

Scrisse una sentenza lapidaria: "a un popolo di dannunziani non si puòchiedere spirito di sacrificio".

Comprese prima di tanti altri soloni del vecchio mondo liberal-nazional-monarchico sabaudo (compresi Croce ed Einaudi), che il fascismo fu dall'inizio il trionfo della violenza e della viltà, l'autobiografia della sedicente nazione italiana, una reazione scomposta e codarda al disastro della Grande guerra, l'Inutile strage.

Non verrà dimenticato. Non da noi.

 

Parigi, 16 febbraio 2026 - a cura della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente

L'immagine del post è tratta da questa interessante lettura: https://www.inoltrenews.it/il-sognatore-gobetti-piu-realista-dei-suoi-maestri/

Per un approfondimento su questa straordinaria personalità liberale e antifascista, si può sempre partire da Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Gobetti

 

Il Comitato Referendum per la Rappresentanza si organizza

Il Comitato Referendario per la Rappresentanza si organizza e si appresta a depositare in Cassazione i quesiti per abbattere il Rosatellum e frenare la deriva autoritaria, centralista, presidenzialista. Riceviamo e volentieri pubblichiamo dall'ufficio stampa del Comitato Besostri. Ricordiamo a tutti che è possibile DARE LA PROPRIA DISPONIBILITÀ al Comitato attraverso questo modulo raccolta dati.

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IL COMITATO REFERENDARIO CONTRO IL ROSATELLUM SI ORGANIZZA

Roma, 18 aprile 2024

Si è costituito il 17 aprile, presso lo Studio Notarile Fanfani-Pellegrino di Roma, il Comitato promotore del referendum per l’abrogazione parziale delle attuali leggi elettorali per la Camera e per il Senato, il cosiddetto Rosatellum.

Ne hanno dato notizia l’ex senatore Enzo Palumbo, Paolo Antonio Amadio e Sergio Bagnasco, che sono stati fra i principali promotori dell'iniziativa, in continuità con il lavoro di Carlo Felice Besostri.

Il comitato promotore ha scelto Giorgio Benvenuto come presidente d'onore (nella foto).

2024 04 17 Giorgio Benvenuto presidente onore anti Rosatellum

La presidenza e rappresentanza legale è stata affidata a Elisabetta Trenta (nella foto).

Foto Ministro Trenta 

Vicepresidenti sono stati nominati Vincenzo (Enzo) Palumbo, Raffaele Bonanni, Sergio Bagnasco.

La segreteria organizzativa è stata affidata a Riccardo Mastrorillo, Luigi Spanu e Thomas Agnoli. Il tesoriere è Pietro Morace.

Tra i numerosi componenti figurano Enzo Paolini (storico collaboratore di Felice Besostri), Marco Cappato, Marco Perduca, Nella Toscano, il già citato Paolo Antonio Amadio, Nicola Bono, Erminia Mazzoni, Mario Walter Mauro, Francesco Campanella, Mauro Vaiani (vicepresidente segretario di Autonomie e Ambiente), Matteo Emanuele Maino. Molte altre persone di rilievo saranno cooptate ad horas nel comitato.

Nella mattina di martedì 23 aprile prossimo i quesiti saranno depositati in Cassazione. Alle ore 17:30, presso la sala stampa di Montecitorio, i promotori del referendum presenteranno agli organi d’informazione i quesiti referendari e la campagna per la raccolta delle 500.000 firme necessarie per abbattere il #Rosatellum, legge elettorale ingiusta e incostituzionale, contribuendo così a frenare la deriva centralista e autoritaria del c.d. "premierato" (che sarebbe l'elezione diretta di una sorta di podestà d'Italia).

Nella foto sotto: Mauro Vaiani, Sergio Bagnasco, Enzo Palumbo, Enzo Paolini, in un momento dei lavori di costituzione del Comitato Besostri.

 2024 04 17 un momento della costituzione anti Rosatellum

 

Fonte: Ufficio Stampa del Comitato Referendario per la Rappresentanza

Per info e contatti

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

E' già aperta una pagina del comitato sulle reti sociali:

https://www.facebook.com/profile.php?id=61558308164893

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La truffa taglialiste passa dal Senato alla Camera

Come in una Federazione Russa qualsiasi, la Repubblica Italiana è diventata un posto dove si cancellano le liste elettorali minori e i loro sgraditi candidati.

Il decreto truffa dove, con un emendamento promosso da Fratelli d'Italia, si sono cambiate le regole del gioco a meno di 90 giorni dal voto, passa dal Senato alla Camera.

Una mezza dozzina di liste, fra cui la nostra del PATTO AUTONOMIE AMBIENTE, promossa da Autonomie e Ambiente e da EFA, si sono ritrovate dalla sera alla mattina private di condizioni d'accesso alle elezioni che erano in vigore da ormai un decennio.

Mai perdere la speranza che una maggioranza di avventati possa rinsavire, ma la verità è che il danno è stato fatto e sarà difficilmente rimediabile.

In tutti i territori nostre figure rappresentative stanno valutando la possibilità di scendere in campo come indipendenti in altre liste.

Tutta la rete Autonomie e Ambiente lotterà, se possibile con ancora maggiore determinazione, per porre fine a questo sinistro bipolarismo, alle sue leggi elettorali ingiuste, alle sue ipocrisie, alle sue truffe.

Qui potete trovare la documentazione sul decreto truffa voluto dai senatori di Fratelli d'Italia.

Qui la presa di posizione di EFA.

Qui le nostre proteste.

Qui un approfondimento sui dettagli del decreto truffa, sull'autorevole sito del dott. Gabriele Maestri, I simboli della discordia.

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Milano - Venezia - Roma - Napoli - Palermo, 17 marzo 2024 - a cura della segreteria interterritoriale

 

Memoria, consapevolezza, lotta contro le macchine genocidarie

Il mondo delle autonomie celebra il Giorno della memoria (International Holocaust Remembrance Day), questo 27 gennaio 2026, come sempre.

L'olocausto degli Ebrei d'Europa, sterminati e inceneriti insieme a zingari, disabili, omosessuali, prigionieri e ogni tipo di oppositori politici, fu reso possibile da una grande concentrazione di potere e di obbedienza a un leader supremo, un uomo solo al comando, un führerla Germania nazista, un grande stato industrializzato, militarizzato, totalitario, trasformato in una gigantesca e spaventosa macchina genocidaria.

Zygmunt Bauman, in uno dei suoi ultimi interventi pubblici (a Firenze, nel 2012) ci avvertì che la modernità partorisce tuttora grandi e mostruose macchine genocidarie: non solo criminalità, terrorismi, settarismi, monopoli, mercanti di morte, tecnocrazie, oligarchie finanziarie, partiti unici, concentrazioni di potere economico e tecnologico, ma soprattutto, oggi come allora, grandi e medie potenze centraliste e autoritarie, con i loro leader autocratici (i peggiori dei quali sono spesso quelli eletti direttamente dal popolo, cioè dalla mediacrazia). Stati-macchine oggi dotate di sempre più sosfisticate capacità di sorveglianza universale e di arsenali capaci di distruggere il mondo una dozzina di volte, che fanno impallidere la potenza di quelle che furono le potenze dell'Asse (Germania, Italia, Giappone).

Nessuno più delle comunità locali, delle città, delle regioni, dei territori, delle minoranze linguistiche, delle piccole patrie, dei popoli senza stato, sa quanto sono essenziali memoria, consapevolezza e lotta per non essere spazzati via, oggi più di allora, dalle concentrazioni di potere centralista e autoritario.

Non c'è solo da avere una profonda e lucida memoria storica. Fermare e smontare gli stati-macchine - tutti, a partire dal proprio - con audacia e pragmatismo, un antico e sapiente realismo, insieme con le più aggiornate forme di resistenza nonviolenta, per evitare l'ecodio e i genocidi, è un compito del nostro presente e delle generazioni future.

Firenze, 27 gennaio 2026 - a cura della segreteria interterritoriale

La foto è un dettaglio tratto da questa fonte: https://www.internazionale.it/opinione/cecilia-attanasio-ghezzi/2015/09/04/cina-parata-militare

 

Solidarietà ai popoli dell'Iran

Quando per decenni si prepara una guerra, essa inevitabilmente arriva.

L'Europa, priva di istituzioni capaci di elaborare una politica estera comune, assiste impotente all'ennesima guerra in Medio Oriente.

L'aggressione israelo-americana al regime iraniano suscita sentimenti contrastanti, anche nel nostro mondo delle autonomie, ma non possiamo che solidarizzare con i popoli dell'Iran e con i loro movimenti di liberazione, che sperano nel superamento dell'attuale sistema centralista, autoritario, corrotto, reazionario, criminale.

Chiunque abbia un ruolo nell'attuale situazione geopolitica ricordi che ci si può e ci si deve fermare, prima che ogni repressione interna e conflitto internazionale diventino genocidio ed ecocidio. 

Nessuno dimentichi che l'antico spazio imperiale iraniano è un mosaico di popoli, diversità, minoranze. Le sei maggiori nazioni - Persiani, Azeri, Curdi, Luri, Arabi, Baluci - insieme a tutte le altre minoranze, hanno diritto a proprie istituzioni di autogoverno e alla piena espressione della propria diversità, in un quadro di democrazia e sicurezza.

Roma, 4 marzo 2026 - a cura della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente

 

Un tentativo di attacco ai diritti politici ed elettorali

Con la leggerezza che contraddistingue molti di questi parlamentari "nominati" dal disastroso Rosatellum, alcuni senatori di Fratelli d'Italia hanno sottoscritto un attacco subdolo ai diritti politici ed elettorali di alcuni milioni di cittadini.

Lo apprendiamo da uno studio pubblicato dal noto sito di studi elettorali, I simboli della discordia, curato dal dott. Gabriele Maestri, forse il maggiore esperto di questioni elettorali in Italia.

E' iniziata al Senato, nella Commissione Affari Costituzionali, presieduta dal senatore ferrarese di Fratelli d'Italia Alberto Balboni, la conversione in legge del decreto Meloni-Piantedosi per le elezioni europee e amministrative previste per i giorni 8 e 9 giugno del 2024. In questo contesto i senatori di Fratelli d'Italia Marco Lisei, Costanzo Della Porta, Andrea De Priamo e Domenica Spinelli hanno sottoscritto un emendamento che, lasciando immutato (cioè altissimo, 150.000) il numero delle firme necessarie per partecipare alle elezioni europee, riduce drasticamente i soggetti esonerati dalla raccolta firme.

L'emendamento proposto interviene su una legislazione che è già fra le più oscure e complesse d'Europa. A una prima, piana lettura, la nuova normativa cancellerebbe l'esonero per una serie di forze autonomiste storiche, per gruppi politici locali che pure hanno eletto in collegi uninominali i propri deputati e senatori, per le famiglie politiche europee minori, fra le quali quella a cui fa riferimento Autonomie e Ambiente, EFA (European Free Alliance - Alleanza Libera Europea).

Insieme a EFA, la nostra rete sta costituendo la lista PATTO AUTONOMIE AMBIENTE, che intende concorrere alle Europee, nonostante i gravi problemi esistenti. Nessuna democrazia è perfetta, ma la mancanza di parità di condizioni fra le diverse parti politiche in Italia è già grave e preoccupante. Peggiorare ulteriormente la situazione, a poco più di tre mesi dal voto, sarebbe inaccettabile.

La presidenza di Autonomie e Ambiente e il segretariato di EFA stanno seguendo la situazione e faranno sentire la propria voce.

Roma - Firenze, 16 febbraio 2024 - a cura della segreteria interterritoriale