Autonomie anche alla Camera
Qui il post Facebook con cui è stato dato l'annuncio
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Dibattito pubblico il 26/febbraio h 18:30
Voteremo di nuovo con il Rosatellum bis o con una nuova legge elettorale con superpremio di maggioranza?
Il dibattito vuole contribuire alla definizione di una proposta alternativa per garantire agli elettori un voto libero ed un voto eguale. Il testo di una nuova legge elettorale potrebbe essere presentato questa settimana in Parlamento
Segui dibattito in diretta e in registrazione su //www.youtube.com/@iniziativepop"
RELATORI:
Daniele Vittorio Comero - Analista politico elettorale - pres. Istituto Studi Politici G.Galli - Autore con Besostri di LIP Città Metropolitane
Francesca Druetti - Segretaria nazionale Possibile
Marco Martinoli - Coordinatore Liguria del Comitato Iniziative Popolari
INTERVENTI DI
Enrico Chiapparoli - Lombardia Civica - Autonomie e Ambiente
Carla Corsetti - Laicitalia
Bartolomeo Nicolotti - ASS. VOTOLIBEGUALE.iT
Roma, 24 febbraio 2026 - a cura di https://comitatoiniziativepopolari.it/
Autonomie e Ambiente (AeA) è una sorellanza di movimenti territoriali, gruppi civici, attivisti appassionati di autonomie personali, sociali, territoriali. La nostra rete esiste per farli incontrare e collaborare sul piano politico ed elettorale, non certo per irreggimentarli in una qualche forma di organizzazione unitaria. Siamo lo strumento confederale al servizio di ciò che ci viene chiesto in tanti messaggi e disponibilità che ci arrivano dalla primavera dell'autonomia trentina, dai territorialisti pugliesi, dalla Toscana, da ogni regione e territorio d'Italia e anche dall'Europa, dove siamo partner EFA per portare avanti l'ideale dell'Europa delle regioni, dei territori, dei popoli - l'unica possibile!
Le nostre radici sono profonde. Siamo ancorati alla Carta di Chivasso del 1943. Siamo gli eredi di coloro che hanno combattuto per la Repubblica delle autonomie. Siamo ispirati dalle intuizioni del Movimento Comunità di Adriano Olivetti, fondato il 3 giugno 1947 (di cui nel 2027 onoreremo l'ottantesimo anniversario). Riscopriamo il pensiero e l'azione di Bruno Salvadori e delle liste Federalismo, che unirono le forze promotrici di autogoverno dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, dalla Sardegna al Friuli. Recuperiamo le lungimiranti esperienze di confederalismo politico delle originarie liste verdi e delle prime leghe. Nel 2019 siamo ripartiti, con Autonomie e Ambiente, dalle macerie lasciateci dai ciarlatani, dai populisti e dai nazionalisti.
Stiamo tuttora attraversando una lunga zona d'ombra, in cui pochissimi media si accorgono di noi. Nei sondaggi politico-elettorali siamo ancora nascosti fra gli "altri", ma riusciremo ad emergere. Siamo già un punto di riferimento per gli autonomismi storici, i gruppi civici autonomi, i nuovi territorialismi. Abbiamo sgombrato i canali di comunicazione verso gli amici della sussidiarietà e delle autonomie personali, sociali, territoriali, che ritroviamo nelle migliori tradizioni cristiano-sociali, socialiste riformiste, liberal-democratiche, civiche e civili.
Siamo forse una minoranza, ma una minoranza necessaria per chiunque voglia costruire una nuova stagione riformista per l'Italia e per l'Europa, dopo l'impressionante serie di fallimenti del centralismo politico degli ultimi trent'anni (sia che governassero le sinistre, i centrismi, le destre, i populismi, o i tecnocrati sedicenti "migliori").

In questo anno 2026 le realtà di Autonomie e Ambiente promuoveranno insieme la partecipazione al referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario del 22-23 marzo, rifiutando gli eccessi di polarizzazione e le strumentalizzazioni. Essendo il tema assai risalente e non avendo la riforma contenuti centralisti, i nostri leader locali voteranno secondo le proprie convinzioni, nella massima libertà.
Successivamente ci dedicheremo alle elezioni amministrative. Ci candideremo oppure appoggeremo i candidati amici delle autonomie, specialmente i civici indipendenti e autonomi, per il buongoverno dei nostri territori, comune per comune. Solo amministrazioni locali forti e competenti possono, secondo i principi costituzionali di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza (art. 118), garantire efficacia, efficienza e prossimità ai cittadini, in particolare ai più anziani, ai più fragili, alle piccole e medie aziende, ai piccoli agricoltori custodi del territorio, alle comunità più periferiche e marginali. I consiglieri comunali sono un baluardo cruciale in questo tempo di erosione della democrazia e continueremo a lottare per restituire loro dignità e poteri.
Deve continuare la nostra lotta nonviolenta, insieme a molte altre realtà politiche, culturali e della società civile, seguendo il magistero, fra gli altri, del compianto Felice Besostri, per avere leggi elettorali più giuste per tutti. E' necessario superare il Rosatellum e dobbiamo spenderci per una legge elettorale migliore con cui andare alle elezioni politiche previste per il 2027. Settarismo, estremismo, una velenosa polarizzazione, l'incubo del presidenzialismo, populismi, nazionalismi, vecchie e nuove forme di centralismo autoritario, saranno fermate solo restituendo centralità a istituzioni rappresentative di molti, non di pochi.
Il mondo delle autonomie deve avere una voce più forte nelle istituzioni, a ogni livello. Autonomie e Ambiente ci crede e lavora per questo, non in solitudine, ma aprendosi a ogni necessaria collaborazione politica ed elettorale.
Per dialogare con Autonomie e Ambiente:
Genova, domenica 1 febbraio 2026 - A cura della segreteria interterritoriale
Messaggio diffuso con la newsletter di lunedì 2 febbraio 2026, festa della Candelora
L'immagine di corredo al post è una vista rasserenante e ispirante dei Prati di Sant'Orso, che richiama le radici spirituali del nostro impegno per le autonomie, tratta da questo sito del FAI
Riceviamo e pubblichiamo pressoché integralmente il comunicato stampa finale della maratona oratoria tenutasi ieri a Roma, presso la Fondazione Giacomo Matteotti, per leggi elettorali più giuste per tutti. Il promotore è stato il Comitato Iniziative Popolari. Autonomie e Ambiente ha partecipato in presenza con il presidente Roberto Visentin e il segretario Mauro Vaiani. Chi vorrà ascoltare le decine di interventi che si sono succeduti nel corso della maratona, vedrà rafforzata la convinzione che si possono fermare l'erosione della democrazia, la crisi della rappresentanza, la deriva astensionista. Nei prossimi giorni Autonomie e Ambiente, dopo aver meditato i contenuti della giornata, pubblicherà una presa di posizione politica ed elettorale.
Il titolo della maratona è stata: “Nuova Legge Elettorale : ultimo atto di una deriva antidemocratica! Gli Italiani al bivio: DEMOKRATURA o DEMOCRAZIA ?”. L’evento è stato trasmesso sul canale YouTube in diretta e potrà essere rivisto al link: https://youtube.com/@iniziativepop. E' già a disposizione del pubblico grazie all'archivio di Radio Radicale (https://www.radioradicale.it/scheda/793958/nuova-legge-elettorale-ultimo-atto-di-una-deriva-antidemocratica-gli-italiani-al-bivio).
Le cinque ore di maratona hanno visto alternarsi 36 interventi. Ha aperto il presidente della Fondazione Matteotti, Alberto Aghemo, seguito dal presidente del Comitato Iniziative Popolari, Mattia Orioli; daLuigi Spanu (attivista del Comitato e portavoce di Partecipazione Attiva); da Marco Martinoli, attivista del Comitato che ha coordinato i lavori.
Hanno svolto interventi di approfondimento: l’on. Mario Tassone, già parlamentare CDU; l’on. Enzo Palumbo, protagonista di importanti ricorsi contro le ingiustizie elettorali, tuttora pendenti presso la Cassazione; Lorenzo Spadaccini, professore associato di diritto Costituzionale Unimercatorum; Marco Ladu, professore associato di Diritto costituzionale e Pubblico "e-Campus"; Sergio Bagnasco, editorialista esperto di leggi elettorali; Lara Trucco, professore ordinario di Diritto Costituzionale all'Università di Genova; Luciano Mario Fasano, professore associato di Scienza Politica all'Università di Milano.
Sono intervenuti i rappresentanti dei partiti e dei movimenti politici che si oppongono al “Melonellum” e al "premierato": on. Filiberto Zaratti, deputato AVS; on. Carmela Auriemma, deputata M5S; sen. Dario Parrini, senatore PD; on. Riccardo Magi, deputato +Europa; Ruggero Scotti, portavoce di Possibile a Roma; Bianca Piscolla, Radicali Italiani; Mauro Vaiani, segretario di Autonomia e Ambiente. L'on. Paolo Ciani, deputato di Demos, non ha potuto intervenire per impegni pregressi.
E poi, ancora: Gherardo Colombo, il noto ex magistrato; Elisabetta Trenta, già presidente del Co.Re.Ra. e oggi impegnata in Nuovi orizzonti per l’Italia;Christian Ferrari, segretario confederale CGIL; on. Lucio D’Ubaldo, Tempi Nuovi e direttore "Il domani d’Italia"; sen. Ivo Tarolli, promotore di Piattaforma Popolare; on. Vitaliano Gemelli, presidente Unione Nazionale Lotta Analfabetismo; Bartolomeo Nicolotti, Associazione per la Rappresentanza "Votolibeguale"; Luigi Righini, Centro Studi Popolari Europei; avv. Jacopo Bartolomei; on. Erminia Mazzoni, già europarlamentare e dirigente UDC; Maurizio Eufemi, già senatore cristiano-democratico; Cinzia Martino, Comitato 21 giugno.
Tutti gli interventi meritano di essere ascoltati o riascoltati sui canali YouTube e su Radio Radicale.
Nelle conclusioni del presidente Orioli e dell'on. Tassone è emersa la necessità di salvaguardare la “democrazia rappresentativa” che ha sin dall’inizio ha connaturato la nostra Repubblica parlamentare. Il rifiuto di una “demokratura elettiva” e del “premierato di fatto” è stato unanime. Sono ancora in corso sul portale pubblico ministeriale iniziative popolari come quelle dell'associazione "Votolibeguale", che sono il modo più concreto per tenere viva la resistenza dei cittadini attivi contro le leggi elettorali ingiuste.
Roma, 11 luglio 2026 - a cura della segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente (AeA)
Fonte: il comunicato stampa del promotore, il Comitato Iniziative Popolari
Nella foto: Mauro Vaiani (segretario AeA) e Marco Martinoli (moderatore della giornata per conto del Comitato promotore)
Documento della presidenza collegiale di Autonomie e Ambiente
1) Dopo aver ascoltato e meditato tutti gli interventi della maratona oratoria tenutasi alla Fondazione Matteotti venerdì 10 luglio scorso, sulla necessità di leggi elettorali più giuste per tutti e contro ogni forma di presidenzialismo e premierato, Autonomie e Ambiente (AeA) conferma la propria partecipazione alle lotte per porre fine all’erosione della democrazia, a tutti i livelli istituzionali. Siamo orgogliosi di aver contribuito a incrinare la fallace narrativa dell’elezione diretta del “capo”, sia in Europa, che in Italia, che nelle regioni e nelle città. A ogni livello istituzionale le comunità locali hanno diritto e necessità di scegliere rappresentanti che si riuniscano in assemblee dove tornino la politica, la mediazione, il pragmatismo, la volontà e il potere di tornare a risolvere i problemi della gente.
2) Il mondo delle autonomie radicato nei valori della Carta di Chivasso del 1943, è storicamente capace di dialogo con tutti, ma la gravità dell’erosione della democrazia in atto ci spinge a cercare la cooperazione politica ed elettorale con le forze disponibili al ripristino della rappresentanza a ogni livello istituzionale, attraverso il voto personale, uguale, libero e segreto per tutti i cittadini della Repubblica (art. 48 Cost.). E’ necessario aprire dei varchi nel fortino della politica verticistica dei “nominati”, abbassando ogni tipo di soglia di ingresso, per esempio rendendo più leggere e uguali per tutti le norme per presentarsi alle elezioni e allargando la possibilità per ogni tipo di realtà politica di accedere al “2x1000”.
3) Autonomie e Ambiente (AeA) esige che vengano rispettate le possibilità, già peraltro ristrette, per le comunità locali e le autonomie storiche di esprimere proprie candidature per il Parlamento italiano, a partire dal rispetto delle storiche peculiarità di Valle d’Aosta, Trentino e Sudtirolo.
4) Per quanto siano presenti nella nostra rete di autonomie grandi diversità territoriali, culturali, politiche, in vista delle elezioni politiche del 2027, siamo determinati al compromesso e all’alleanza con realtà politiche disponibili a riaprire il cantiere della Repubblica delle Autonomie e della costruzione di una comunità europea di sicurezza, tornando a principi di sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza (art. 118 Cost. e art. 5 TUE).
5) Le attuali principali forze politiche si sono già alternate al governo. Il loro operato può essere variamente giudicato, ma nessuna ci pare poter vantare risultati significativi, riforme incisive, miglioramenti duraturi per le comunità locali e per le persone comuni. Riteniamo quindi necessario un supplemento di speranza e di rappresentanza: vogliamo contribuire alla formazione di una lista ampia, plurale, inclusiva, formata con modalità confederali da persone vicine ai propri territori, contro ogni rigurgito di nazionalismo, centralismo, autoritarismo; una proposta politica, non antipolitica; un’aggregazione moderata e pragmatica, contro ogni estremismo e populismo. Autonomie e Ambiente (AeA) propone al mondo delle autonomie, ai nuovi civismi territoriali, ai mondi della solidarietà e della sussidiarietà, alle forze di ispirazione cristiana e alle diverse comunità riformiste, di continuare a dialogare per costruirla insieme.
Contatti:
Qui una presentazione essenziale di Autonomie e Ambiente
Roma, 12 luglio 2026, San Giovanni Gualberto, fondatore dei Vallombrosani
