Ultimi giorni di questa prima campagna per leggi elettorali più giuste per tutti
Ultime ore per firmare contro il Rosatellum, contro le liste bloccate: https://www.iovoglioscegliere.it
Cento anni fa, con il fascismo ormai insediato al potere, la legge Acerbo introdusse un veleno che ancora circola: l'idea che ogni elezione debba avere un vincitore ("sapere la sera chi ha vinto le elezioni", si ripete oggi con leggerezza). Secondo questa narrazione un leader, il suo partito, la sua alleanza devono poter vincere le elezioni e godere di una maggioranza parlamentare assoluta garantita.
Questa idea non c'entra nulla con la preferenza che in un territorio si può esprimere per una elezione uninominale o plurinominale, maggioritaria o proporzionale. I sistemi elettorali classici, fondati su collegi uninominali o comunque ristretti, non garantiscono affatto maggioranze automatiche.
Una maggioranza assoluta certa può essere data solo da "marchingegni", quelli recentemente condannati dal presidente Mattarella a Trieste, alla Settimana sociale dei cattolici italiani.
Senza trucchi, praticamente nessun capo del mondo cosiddetto "democratico" ha la garanzia di vincere tutto in una singola elezione. Né il primo ministro britannico, né il napoleonico presidente francese, né il potente presidente americano hanno alcuna certezza di poter dominare il parlamento con i propri fedelissimi.
Questo veleno, invece e purtroppo, gode in Italia di un favore irragionevole, se non di una vera e propria egemonia culturale.
C'è una maggioranza di persone di sinistra, centro o destra che crede che si opportuno garantire a una "parte" vincente una maggioranza sicura nelle rispettive assemblee.
Questa idea così profondamente sbagliata è incarnata nelle leggi elettorali per i comuni, le regioni, per la Camera e per il Senato. Il capo che ha vinto le elezioni può contare su una maggioranza di fedelissimi. A livello del Parlamento essi sono praticamente nominati direttamente da lui.
Il Rosatellum è una legge elettorale ingiusta anche per questo, perché è in continuità con i vergognosi sistemi del Porcellum e dell'Italicum ed è la pronipote della legge Acerbo.
Le inaccettabili proposte di "premierato elettivo" che il centrodestra pare voler portare avanti, presuppongono ancora una volta lo stesso: il capo eletto deve poter contare su una maggioranza garantita.
Contro queste leggi elettorali ingiuste, contro l'ingiusta pretesa dei capi degli esecutivi di avere una maggioranza precostituita di loro fedeli, contro il premierato elettivo, la nostra lotta andrà avanti negli anni e non defletteremo.
Il Comitato Referendario per la Rappresentanza, a cui abbiamo aderito con generosità, è stato praticamente costretto a lanciare nell'estate di questo 2024 la campagna "Io Voglio Scegliere". Il premierato elettivo sembrava essere in dirittura d'arrivo e si doveva tentare una resistenza.
Questa prima campagna è stata tutta in salita, perché "silenziata" dai media e surclassata da altre battaglie politiche. Tuttavia, se questa prima iniziativa concreta contro le leggi elettorali ingiuste, nel nome delle idee e delle lotte di Felice Besostri, dovesse fallire, continueremo.
Autonomie e Ambiente e, ne siamo certi, diverse altre reti e comunità politiche, continueranno.
Senza leggi elettorali più giuste per tutti, senza continuare a resistere contro gli aspiranti podestà d'Italia e napoleoni d'Europa, le nostre aspirazioni di autogoverno, la tenuta costituzionale italiana, il futuro dell'Europa e la stessa pace mondiale sono a rischio.
Per questo non ci arrenderemo mai.
Firenze, 22 settembre 2024, Equinozio d'autunno - a cura della segreteria interterritoriale