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OraToscana

Al lavoro per la manutenzione della democrazia toscana

In tempi difficili, mentre siamo bombardati da notizie cupe sullo stato deille democrazie e dei diritti umani nel mondo, alcune forze civiche locali della Toscana hanno deciso di reagire cominciando da ciò che si può fare qui e ora, con le nostre forze, senza aspettare interventi dall'alto, da altri, da altrove: possiamo e quindi dobbiamo manutenere e migliorare la nostra democrazia locale. 

Ieri, 17 gennaio 2026, festa di Sant'Antonio Abate, si è svolto a Poggibonsi il seminario pubblico convocato dalle reti OraToscana e Toscana Civica sul tema: NON RASSEGNIAMOCI ALL’ASTENSIONISMO - Proposte dei civismi toscani per le necessarie riforme delle norme elettorali toscane (e non solo).

2026 01 17 civici a Poggibonsi contro astensionismo

I lavori sono stati introdotti da Paolo Marrocchesi (Toscana Civica) e da Mauro Vaiani (OraToscana - Autonomie e Ambiente - EFA) (nella foto, da sinistra, Paolo Marrocchesi, Mauro Vaiani e Alessandro Tomasi, portavoce dell'opposizione nel Parlamento toscano).

Hanno contribuito civici esponenti della lista civica "E' Ora" (che ha partecipato alle ultime elezioni regionali della Toscana, ottenendo il 2,37%) e altri gruppi civici indipendenti, fra i quali Giorgio Boncompagni, esponente civico della Valdichiana. Ha portato un contributo una delle realtà italiane impegnate contro il Rosatellum ed altre norme elettorali ingiuste, l'Associazione per la rappresentanza "Voto libero ed eguale" (https://www.votolibeguale.it/), con l'intervento di Francesco Ruggieri (Schierarsi - Firenze).

Queste realtà civiche, appassionate di autonomie personali, sociali, territoriali, non pretendono di avere in tasca una ricetta contro la minaccia dell'astensionismo e la crisi della partecipazione. Però fra le molte cause dell'attuale scollamento tra cittadini e istituzioni, si possono mettere anche le norme elettorali ingiuste, che escludono, allontanano, creano sfiducia, impediscono il rinnovamento delle elite dirigenti.

Le leggi elettorali della Repubblica Italiana sono tutte criticabili: da quella che regola l'elezione delle amministrazioni nei piccoli comuni, passando per le norme in vigore per i comuni con più di 15.000 abitanti, per le province, per le regioni, per la Camera, per il Senato, fino alla legge elettorale europea. In questo quadro difficile la legge elettorale della Toscana forse non è nemmeno la peggiore, ma è quella su cui possiamo incidere con il nostro impegno civico e politico locale.

Le forze locali che sono state escluse, impedendo loro di entrare in consiglio o addirittura di presentarsi alle elezioni, possono e quindi devono premere sul nuovo consiglio regionale appena eletto, il 12-13 ottobre 2025 scorso, perché le norme elettorali regionali siano corrette. I promotori del seminario, uniti in un coordinamento in stile confederale nel rispetto delle autonomie locali e delle diversità culturali e politiche, intendono dialogare con i 41 membri del Parlamento toscano per ottenere dei miglioramenti. Questa iniziativa di riforma potrebbe essere un contributo significativo contro la sfiducia e il rancore, che dilagano tra le persone e le comunità, specie le più piccole e periferiche della nostra terra.

Un primo elenco di problemi che possono essere portati all'attenzione dei legislatori toscani comprende: 

  • la richiesta di una "par condicio" toscana, cioè un maggior accesso all'informazione da parte di tutte le forze civiche e politiche che intendono proporre candidati; per un tempo molto più lungo e con condizioni di maggiore parità di quelle previste dalla "par condicio" italiana;
  • l'allungamento del tempo fra l'indizione e lo svolgimento delle elezioni (attualmente di circa 60 giorni, di cui solo 25-30 utili per la raccolta delle firme); questo per consentire la partecipazione non solo alle forze esistenti e ai candidati già noti, ma anche a persone e realtà nuove (magari promosse da persone che vivono del proprio e non sono già nel "mestiere" della politica); peraltro, in una società che invecchia e in cui stanno declinando tutte le forme di attivismo, poter contare su tempi più lunghi e quindi più calmi sarebbe sicuramente un vantaggio per tutti;
  • adempimenti uguali per tutti coloro che intendono presentarsi alle elezioni (come peraltro avviene per le elezioni comunali); considerando che gli "insider" sono già in partenza più forti o più organizzati, rispetto agli "outsider" nuovi od emergenti, non è giustificabile che gli uscenti-incombenti possano presentarsi raccogliendo 130 firme, mentre nuove formazioni ne devono raccogliere 13.000; questa disparità di trattamento deve essere colmata; in ogni caso l'attuale numero di firme richieste, con la relativa autenticazione e certificazione, è davvero eccessivo;
  • la registrazione dei contrassegni elettorali, nel rispetto dell'identità e dei simboli storici di tutti, deve essere posta prima e non dopo la presentazione delle liste (la Toscana ha collezionato una serie di tristi vicende di contestazioni ed esclusioni, da quelle contro la lista di Renzo Macelloni nel 2005, a quella contro la Lega Toscana nel 2015, a quella che portò all'ingiusta esclusione del Patto per la Toscana nel 2020);
  • revisione delle norme sul finanziamento delle campagne elettorali, introducendo forme di supporto pubblico - anche solo logistico e comunicativo - uguali per tutti;
  • va preso in considerazione il divieto di ogni forma di finanziamento delle campagne elettorali da parte di persone giuridiche (anche perché la Toscana è piena di società che sono "private" sono formalmente e sono in realtà dipendenti dalla politica; nessuno si sorprende che queste società finanzino sempre i candidati degli schieramenti più forti, magari gli uscenti che le hanno già favorite in passato, ma è chiaro che siamo di fronte a continui e scivolosi conflitti di interesse);
  • vanno superate le attuali regole di assegnazione dei seggi, che sovrarappresentano la provincia di Firenze e, all'interno della provincia, la città di Firenze (interessante in proposito un intervento del prof. Enrico Calossi);
  • va migliorata la rappresentanza di territori meno popolosi e più periferici, dalle montagne alle isole della Toscana (anche prendendo in considerazione un aumento del numero dei membri del Parlamento toscano, immaginando anche di superare la previsione centralista e frutto di una odiosa demagogia antipolitica contenuta nel DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138, art. 14, comma 1);
  • in molti consideriamo fortemente discutibile che il presidente eletto debba avere una maggioranza assicurata nell'assemblea; va contro una autentica separazione dei due poteri, strangola il pluralismo e in definitiva, come è evidente a tutti, nel lungo termine sta facendo degradare la democrazia;
  • via le soglie di sbarramento (che peraltro sono intrinseche in una assemblea piccola come quella della Toscana);
  • se si continua a credere nell'elezione diretta del presidente della Toscana, essa deve avvenire con la maggioranza assoluta dei voti validi (50% + 1); basta con questa finzione di democrazia per cui si vince con solo il 40% (un problema politico che peraltro va molto oltre la Toscana);
  • se si conserva l'elezione diretta del presidente, il voto disgiunto deve diventare un voto su due schede separate (per eliminare le distorsioni e gli errori, che peraltro hanno condotto al caso "Toscana Rossa - Bundu", dove ben 72.000 cittadini toscani si sono sentiti beffati e privati della rappresentanza);
  • si dovrebbero rivedere (diminuire) le possibilità di pluricandidatura;
  • si dovrebbe consentire la partecipazione a gruppi civici e politici locali, anche quando essi fossero presenti e disponibili a candidarsi in una sola o in poche circoscrizioni;
  • sarebbe importante discutere della possibilità di candidature di indipendenti non collegati a schieramenti che sostengono uno dei candidati presidenti;
  • va immaginata una misura che consenta maggiore partecipazione al voto da parte di cittadini toscani residenti all'estero, oppure fuori sede per motivi di salute, lavoro e studio, oppure impediti da particolari condizioni di fragilità; va pensato un sistema di registrazione per il voto ("register to vote") magari anche online, assicurando segretezza e sicurezza del voto.

Questo elenco va considerato interlocutorio e non esaustivo. Non si tratta di slogan che possano essere agitati sui media e sulle reti sociali, ma che richiedono attenzione, ponderazione, approfondimento insieme ai legislatori e agli esperti, nell'interesse pubblico, con generosità, con una visione a lungo termine.

Paolo Moschi (presidente di Toscana Civica) e Francesca Marrazza (Ribella Firenze - OraToscana), fra gli altri, hanno posto l'accento sul fatto che questa manutenzione della democrazia toscana può essere una occasione per promuovere rinnovamento e alternanza.

Alessandro Tomasi, portavoce dell'opposizione nel Parlamento toscano, che ha partecipato all'intero seminario, si è messo a disposizione su queste e altre proposte provenienti dal mondo civico.

La presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi e i consiglieri di maggioranza Matteo Biffoni e Federico Eligi, che non hanno potuto essere presenti, hanno inviato un messaggio di disponibilità all'ascolto e all'interlocuzione.

Per interloquire con gli organizzatori del seminario, si prega di scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . 

Prato, 19 gennaio 2026 - a cura degli organizzatori del seminario 

2026 01 18 candidarsi e votare deve essere facile

Anche in Toscana qualcosa sta cambiando

Si sono tenute gli scorsi 12-13 ottobre 2025 le importanti elezioni regionali della Toscana. Dalla forza sorella OraToscana riceviamo le congratulazioni per due persone indipendenti e competenti la cui elezione nel nuovo parlamento toscano era tutt'altro che scontata (nell'immagine di corredo al post i loro ritratti estratti dai rispettivi manifesti elettorali): Federico Eligi, riformista antico amico dei civismi e dei movimenti per le autonomie e per i diritti civili, eletto a Pisa; Diletta Fallani, una ambientalista amica dei civismi, eletta a Livorno, anche con il sostegno di Città Diversa Livorno (una delle realtà costituenti di OraToscana).

Anche le elezioni toscane sono state trasformate dai media in una mera competizione diretta fra il candidato del centrosinistra - il presidente Eugenio Giani, riconfermato - e il candidato del centrodestra - il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi. Fra di loro c'è stata la solita corsa a chi vince "perdendo meno voti", come si legge in una riflessione di Mauro Vaiani (garante di OraToscana, oltre che vicepresidente segretario di Autonomie e Ambiente), ma alla fine, nonostante i partiti verticali della Repubblica Italiana facciano di tutto per allontanare la gente dalle urne, qualcosa alla fine è cambiato.

Il nuovo consiglio regionale è, inaspettatamente, molto più plurale e articolato del precedente, nonostante la partecipazione al voto dei Toscani sia scesa a minimi storici: 1.435.329 votanti su un totale di 3.007.061 aventi diritto (47,73%). Hanno votato soprattutto i tifosi degli attuali partiti, è vero, ma la gran parte dei votanti ha anche utilizzato il voto personale e diretto ai candidati della propria circoscrizione, i cui nomi in Toscana sono già stampati sulle schede. Questo ha portato sorprese e novità. Non ci sono solo partiti confermati e partiti sconfitti. Anche all'interno delle diverse formazioni politiche e dei diversi territori della Toscana sono emerse figure nuove e diverse, che potrebbero correggere il grigiore, la pigrizia e i molti errori della precedente amministrazione Giani e di quelle che la hanno preceduta.

OraToscana ci trasmette anche l'affetto per diversi candidati che purtroppo non ce l'hanno fatta. Il movimento è loro grato per averci provato. Fra di essi: Francesco Carbini (civico riformista, circoscrizione di Arezzo); Andrea Ulmi (civico moderato, circoscrizione di Grosseto); Alessandro Giorgi (civico autonomista della circoscrizione di Pisa); Salvatore Bimonte (giovane esponente cristiano-sociale di Prato).

No, non è bastato ai Toscani l'ennesimo referendum fra sinistra e destra, secondo OraToscana. E' evidente che le persone, le famiglie, le piccole imprese, i contadini, gli artigiani, vogliano qualcosa di diverso. La rete di OraToscana si sente più impegnata che mai per leggi elettorali più giuste, per una diversa rappresentanza delle autonomie dei territori, per la promozione di civismi capaci di generare nuove autonomie personali, sociali, territoriali.

OraToscana ha convocato la propria III assemblea generale per il 22 novembre 2025, la festa di Santa Cecilia, a Nodica di Vecchiano.

Firenze, 15 ottobre 2025 - a cura della segreteria interterritoriale

 

Buon 2026 dalla Toscana con un confederalismo antico ma più attuale che mai

Ieri lunedì 29 dicembre 2025 a Pontedera, ospitato dal gruppo Presidio Civico, si è tenuto il brindisi di fine anno 2025 e di auguri per un sereno e operoso 2026, fra i civismi appassionati di autonomie che sono in rete attraverso OraToscana.

Queste reti di civismo hanno radici antiche, che risalgono alle origini della Repubblica delle Autonomie e dell'Europa delle Regioni, nelle parole della Carta di Chivasso del 1943, ma il loro progetto di confederalismo dal basso è più contemporaneo e necessario che mai.

La rete OraToscana, dopo la III Assemblea celebrata a Vecchiano lo scorso 22 novembre, è animata da sette moderatori, in rappresentanza di altrettanti territori: Francesca Marrazza (presidente di RiBella Firenze, per la città di Firenze); Ione Orsini (Un Cuore per Vecchiano, anche in rappresentanza di San Giuliano e Pisa); Alberto Andreoli (Presidio Civico, per Pontedera e Valdera); Marco Cannito (storico leader di Città Diversa, per Livorno e provincia); Riccardo Galimberti (Grosseto e provincia); Andrea Ridi (Più Certaldo, in rappresentanza della Valdelsa fiorentina); Mauro Vaiani (Civici Pratesi per le Autonomie, per Prato e provincia). Sono tutte persone che vivono del proprio e sono impegnate in politica mettendoci il proprio tempo libero dagli impegni di lavoro e di famiglia.

La rete è già in contatto con decine di altre realtà civiche in ogni provincia della Toscana, per contribuire a una fioritura a lungo termine della cultura delle autonomie civiche in tutta la Toscana.

OraToscana è a sua volta connessa con la rete italiana Autonomie e Ambiente e con la famiglia politica europea delle autonomie EFA (European Free Alliance).

Il metodo confederale assicura a ogni gruppo civico locale la totale libertà politica per perseguire i propri obiettivi locali di buongoverno, attraverso il rafforzamento delle proprie istituzioni democratiche locali, la ricostruzione di una sanità pubblica e prossima, l'impegno per una vita semplice e sicura a misura sia di anziani che di bambini, la protezione dell'ambiente e dell'economia locali, la promozione delle piccole imprese, del commercio e dell'artigianato di prossimità, dei beni comuni, dei servizi pubblici locali.

Non si sono messi in rete come civici qualsiasi. Come ha ribadito la presidente di Ribella Firenze, Francesca Marrazza, siamo una rete "civista" non solo "civica". Civico può definirsi chiunque non abbia (più) una tessera di un partito nazionale, ma il nostro civismo ha identità e radici più profonde, in una cultura dell'autonomia che ci distingue chiaramente dagli schieramenti di centrosinistra e centrodestra.

Uno dei primi impegni della rete OraToscana per il 2026 è la prosecuzione della lotta per leggi elettorali più giuste per tutti. Le cattive norme elettorali sono una delle cause della sfiducia e dell'astensionismo, perché allontanano i cittadini dall'impegno politico in prima persona o in sostegno ai loro leader locali. Un appuntamento pubblico contro l'astensionismo e per la correzione della legge elettorale toscana, è già stato organizzato insieme ad altre realtà civiche toscane per sabato 17 gennaio 2026 alle 16, a Poggibonsi, presso l'Hotel Alcide.

Nella foto sottostante alcuni dei partecipanti all'evento di OraToscana di ieri a Pontedera. Da sinistra: Marco Vanni; Alberto Andreoli; Francesca Marrazza; Riccardo Galimberti; Claudia Filippeschi; Mauro Vaiani.

2025 12 29 auguri moderno confederalismo foto gruppo

 Pontedera, 30 dicembre 2025 - A cura della Moderazione di OraToscana

 

 

 

 

 

 

 

  

Civismo toscano autonomo: appuntamento per sabato 28 giugno 2025

Il prossimo appuntamento del nuovo civismo autonomo toscano, raccolto nel coordinamento L'Altra Toscana, è a Firenze per sabato 28 giugno 2025, alle ore 9.30 presso l'Hotel Florence Metropole in Via del Cavallaccio 36 a Firenze.

Sarà presentato il manifesto della nuova rete, con gli interventi di Giovanni Bellosi (Scandicci Civica), Claudio Lucii (Vivi Poggibonsi), Mauro Vaiani (Ora Toscana - Civici di Prato per le autonomie), Renzo Luchi (Cittadini per Fiesole), Francesco Carbini (Liste Civiche Sangiovannesi).

Ci saranno i saluti di Anna Trassi (sindaca civica di Lamporecchio), David Saisi (sindaco civico di Gallicano), Alessandro Polcri (sindaco civico di Anghiari e presidente della provincia di Arezzo). 

Coordinano il dibattito Anna Ravoni (già sindaca di Fiesole) e Federico D'Anniballe (Cambiamo Ponsacco).

Conclude il sindaco di Viareggio, Giorgio del Ghingaro, garante del coordinamento.

 

Colloquio con Pierluigi Piccini sulle speranze di un civismo che è qui per restare

Pierluigi Piccini, sindaco di Siena alla fine del XX secolo e da vent'anni mentore del civismo di Siena e oltre, a colloquio con Mauro Vaiani, vicepresidente segretario di Autonomie e Ambiente e garante di OraToscana. Il colloquio rilancia valoci civici, competenza amministrativa, sussidiarietà, democrazia, amore per gli altri e per i propri territori, sacrificio e candore dell'impegno politico, autonomia personale, sociale, territoriale. Questo colloquio fra Pierluigi Piccini e Mauro Vaiani è dedicato alle nuove generazione di leader territoriali.

E’ stato possibile grazie all’amicizia fra Per Siena, OraToscana, Autonomie e Ambiente, EFA.

Pierluigi Piccini era già intervenuto sul Forum 2043 di Autonomie e Ambiente:Il civismo che è qui per restare

Per conoscere il movimento Per Siena:https://www.persiena.it/

Il blog di Pierluigi Piccini, una vera miniera di cultura politica, civismo, filosofia e arte:https://pierluigipiccini.it/

Per conoscere OraToscana, forza sorella di Autonomie e Ambiente ed EFA in Toscana:https://www.biancorosso.me/

Per conoscere la rete Autonomie e Ambiente, partner di EFA nella Repubblica Italiana:https://www.autonomieeambiente.eu

Grazie a Renzo Giannini DJ (Youtube: Il Lampone -   / @il_lampone  ) per la collaborazione.

I contenuti del canale di Autonomie e Ambiente sono liberamente utilizzabili e ridistribuibili secondo i termini della licenza CC BY-SA. Registrazione realizzata il 18 giugno 2025 e pubblicata il 21 giugno 2025.

 

Concluso a Strasburgo il congresso ALE-EFA

Si è concluso ieri a Strasburgo il congresso di Alleanza Libera Europea-European Free Alliance (ALE-EFA), la famiglia politica europea dei popoli, dei territori, delle regioni, di coloro che credono nella sussidiarietà, nell'autodeterminazione, nelle autonomie personali, sociali, territoriali, resistendo a ogni forma di centralismo. I lavori si sono svolti il 13 e il 14 ottobre 2023, nella storica capitale dell'Alsazia, città simbolo della riconciliazione e della costruzione della casa comune europea.

Per ALE-EFA è stato il primo raduno congressuale politico-elettorale nella sua storia ultraquarantennale (come prevedono gli statuti, il partito politico europeo ha sin qui celebrato delle assemblee generali che coinvolgevano un pubblico molto più ristretto di soli delegati delle forze politiche assorellate).

Il congresso ha ratificato all'unanimità un agile manifesto per le elezioni europee del prossimo 9 giugno 2024, che sarà reso pubblico a breve.

Inoltre sono state scelte e presentate all'opinione pubblica europea due persone che saranno il ticket degli autonomisti europei per la presidenza della prossima Commissione europea, cioè quelli che la stampa europea chiama gli "spitzenkandidaten" (nella foto sotto): la giovane attivista Maylis Roßberg (Rossberg) del partito regionale Südschleswigsche Wählerverband (SSW), che rappresenta l'autonomismo danese dello stato dello Schleswig-Holstein (uno dei sedici Bundesländer della Repubblica Federale Tedesca);  Raül Romeva i Rueda, economista e dottore di relazioni internazionali, già parlamentare civico-ecologista europeo dal 2004 al 2014 (gruppo Verdi-Ale), già consigliere agli affari esteri della Generalitat (il governo regionale della Catalogna) ai tempi del referendum per l'indipendenza catalana del 1 ottobre 2017 (consultazione duramente repressa dallo stato post-franchista), perseguitato politico imprigionato dalla Spagna per due anni, dalla fine del 2017 alla fine del 2019, oggi aderente al partito Esquerra Republicana de Catalunya (ERC).

2023 10 14 Maylis e Raul spitzenkandidaten ALE EFA

Maylis Roßberge Raül Romeva i Ruedahanno ottenuto il consenso unanime, anzi l'entusiasmo dal congresso, per il loro impegno per un'Europa diversa, per tutti non per pochi (#ForAll è stato uno degli hashtag più popolari del congresso).

Non senza fatica, il congresso ha lavorato su un documento di approfondimento e lavoro politico, non impegnativo per tutte le formazioni politiche che fanno parte dell'Alleanza ma che ha ottenuto il consenso della maggioranza delle forze sorelle. La basca presidente ALE-EFA, Lorena López de Lacalle Arizti, il catalano segretario generale Jordi Solé i Ferrando (che è anche il capogruppo dei parlamentari europei di ALE-EFA, che sono una componente del gruppo Verdi-ALE nel Parlamento europeo) e il giovane consulente politico scozzese Paul Butcher hanno supervisionato questo delicato momento di confronto politico-programmatico. Segnaliamo alcune questioni su cui il dibattito è stato complesso e l'apporto delle forze politiche territoriali della Repubblica Italiana è stato particolarmente ficcante: l'impegno per il superamento del nucleare (non solo per i suoi rischi intrinseci, ma anche per le sue connessioni con il centralismo politico-economico);  il nitido rifiuto di ogni forma di presidenzialismo europeo (l'elezione diretta di capi politici europei sarebbe dominata dai media e dalle lobby, una caricatura della democrazia); la necessità di passare dal pur necessario supporto all'Ucraina all'ancora più urgente "cessate il fuoco", per evitare non solo la distruzione dei territori contesi, ma pericoli ancora più grandi per l'Europa e per il pianeta.

Il congresso ha confermato la solidarietà internazionale come cifra costitutiva dell'identità dell'Alleanza. C'è stato un commosso omaggio agli Armeni dell'Artsakh (Nagorno-Karabakh), che sono stati cacciati dalle loro terre ancestrali dallo sciovinismo azero, una tragedia che non sarà dimenticata, come vorrebbero i fascisti centralisti delle grandi potenze. E' stato confermato il supporto di ALE-EFA per la causa dell'autogoverno della RASD (Repubblica Araba Saharawi Democratica) e dei curdi. E' stata espressa piena solidarietà per le vittime israeliane e palestinesi della violenza, del terrorismo, della guerra, auspicando che si continui a lavorare per la pacifica convivenza fra Gaza, Israele e Cisgiordania.

Sono stati ricordati con commozione dal congresso una madre e un padre del nostro movimento europeo per l'autogoverno di tutti dappertutto: Winifred Margaret (Winnie) Ewing (1929–2023), a lungo deputata europea per la Scozia, che meritò il nomignolo di Madame Écosse; Max Simeoni (1929–2023), medico e politico còrso, già parlamentare europeo per la Corsica, uno dei padri della rinascita dell'autogoverno dell'isola.

Ricordiamo infine i partecipanti provenienti dalla Repubblica Italiana. Erano rappresentate tre forze politiche territoriali cruciali per il futuro della Repubblica delle Autonomie, da Sicilia, Valle d'Aosta e Sardegna.

Il Movimento Siciliani Liberi è stato rappresentato da Elena Gumino (Giuvintú Siciliana Lìbira), Alfonso (Alessandro) Nobile ed Eliana Esposito (foto sotto).

2023 10 14 delegazione Siciliani Liberi

Per la Valle d'Aosta era presente la Union Valdôtaine (UV), rappresentata da Frédéric Piccoli, Diego Bovard e dalla giovane Sylvie Hugonin.

Infine, per il Friuli-Venezia Giulia, era presente il Patto per l'Autonomia (PA-F-VG), rappresentato da Roberto Visentin (che è anche vicepresidente EFA e presidente della nostra rete Patto Autonomie e Ambiente) e, per il giovanile, Gabriele Violino.

Il Patto per l'Autonomia F-VG ha voluto portare al congresso due delegati da altri territori in cui non ci sono ancora forze politiche territoriali strutturate e assorellate a EFA: Silvia (Lidia) Fancello, che in Sardegna è la rappresentante di EFA e AeA; Mauro Vaiani, il garante di OraToscana e, nel Patto Autonomie e Ambiente, impegnato a coordinare la segreteria interterritoriale.

Nella foto di gruppo in alto a sinistra, di corredo al post, da sinistra: Diego Bovard (UV), Gabriele Violino (PA-F-VG), Sylvie Hugonin (UV), Maylis Rossberg (EFA spiztenkandidatin), Frédéric Piccoli (UV), Silvia Lidia Fancello (EFA-AeA in Sardegna), Mauro Vaiani (OraToscana).

A cura della segreteria interterritoriale - Prato, 15 ottobre 2023

 

Da Livorno e Firenze: il civismo toscano per leggi elettorali più giuste

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, dalla Toscana, una dichiarazione congiunta sulla necessità di riprenderci la rappresentanza e ricostruire la democrazia dal basso, resa da importanti esponenti dell'autonomismo e del civismo.

Livorno –Firenze,2 maggio 2024

Civismo toscano: uniti per riprenderci la democrazia

Comunicato congiunto di
Città Diversa Livorno, RiBella Firenze, OraToscana (Autonomie e Ambiente-EFA)

La lista civica Città Diversa (Livorno), la lista civica RiBella Firenze e la rete territorialista OraToscana (membro della rete Autonomie e Ambiente-EFA) si sono incontrate per rafforzare la propria collaborazione civica interterritoriale.

La democrazia italiana sta declinando vistosamente. Ne è un ulteriore conseguenza l’assenza dalle schede elettorali europee, di molti movimenti ed anche di quella lista europea dei territori che tanti movimenti civici, ambientalisti, autonomisti, stavano preparando, con la famiglia politica europea dei territori, EFA (European Free Alliance), prima che la maggioranza di centrodestra intervenisse con il decreto taglia-liste (decreto-legge n. 7 / 29 gennaio 2024, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 38 / 2024). Le regole del gioco sono state sinistramente cambiate a partita iniziata, nel silenzio assordante dei media e di gran parte del sistema politico italiano.

Non necessariamente il nostro mondo civico toscano avrebbe presentato una lista in più, ma avrebbe potuto contribuire, con pari dignità e con esponenti preparati, in coalizione con altre forze sociali e territoriali, alle importanti elezioni europee del prossimo 8-9 giugno, che si tengono contemporaneamente alle nostre elezioni comunali.

Il prossimo Parlamento europeo dovrà prendere decisioni importanti per una Europa meno burocratica, meno dominata dagli interessi della grande finanza, più democratica, più rispettosa delle diversità e degli interessi dei territori, delle comunità locali, delle piccole imprese, delle famiglie, delle persone comuni.

La voce della Toscana, e in particolare del nostro civismo toscano, con le regole cambiate in corsa, non potrà essere presente direttamente. Speriamo comunque nell’elezione in Italia e in Europa di persone che credono nei territori, nella pace, nel lavoro, nelle autonomie, ma in ogni caso non resteremo in disparte: continueremo il nostro lavoro politico, nei nostri comuni e con nuove forme di collaborazione interterritoriale.

Per ripristinare la democrazia, per riprenderci la rappresentanza, per trasmettere i valori civici, ambientalisti, territorialisti alle generazioni future, abbiamo deciso insieme di partecipare – grazie alla generosità e al senso civico di tante persone - alle elezioni comunali di Livorno (con la lista Città Diversa), a Firenze (con la lista RiBella Firenze), oltre che essere di aiuto e di sostegno alle decine di altre liste civiche indipendenti che si sono attivate, dal basso, per il bene del proprio comune.

Abbiamo inoltre deciso di aderire al Comitato Referendario per la Rappresentanza, che ha depositato il 23 aprile scorso quattro quesiti per abbattere il famigerato Rosatellum (a suo tempo voluto da tutti i partiti, di sinistra, centro e destra, e mai da essi messo in discussione).

Diciamo basta ai parlamentari “nominati” da pochi capi di partito. E’ tempo di riprenderci la rappresentanza e di tornare a far scegliere ai cittadini i loro rappresentanti, territorio per territorio.

Il Comitato Referendario per la Rappresentanza si ispira alle lotte dell’avvocato Felice Besostri, che per il suo impegno contro le leggi elettorali ingiuste e incostituzionali si è guadagnato la fama di “difensore dei diritti elettorali dei cittadini”. Besostri è spirato a Milano il 6 gennaio scorso, ma il suo lavoro per avere in Italia e in Europa più democrazia e più autonomie personali, sociali, territoriali, per tutti, continua!

 

p.Città Diversa Livorno
Marco Cannito

p. RiBella Firenze
Riccardo Galimberti

p. OraToscana (Autonomie e Ambiente-EFA)
Mauro Vaiani

 

Emergenza cemento in Toscana

OraToscana si mobilita a fianco di Presidio Civico di Pontedera, una delle liste civiche locali collegate nel sistema confederale della nostra forza sorella toscana, contro la cementificazione dell'area del Chiesino. In Toscana, dietro la cortina fumogena di una incessante retorica "green", il problema del consumo di suolo è gravissimo. Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa di OraToscana, uscito nel pomeriggio del 25 novembre 2025. 

Firenze, 25 novembre 2025

L'amministrazione comunale di Pontedera, uno dei comuni con il più alto e avventato consumo di suolo della Toscana, vuole portare avanti la maxi lottizzazione nell'area del Chiesino.

Si tratta di un intervento monstrum, già fortemente criticato dagli uffici regionali competenti e criticato duramente da tutti gli attivisti ambientalisti del territorio.

Quello di Presidio Civico di Pontedera, con il consigliere avvocato Alberto Andreoli, fu l'unico voto contrario della precedente consiliatura.

Altri 25 ettari di suolo vergine verranno cementificati, fra Pontedera e Fornacette, aree peraltro tra le più antropizzate della Toscana, con gravi conseguenze di inquinamento, traffico, vivibilità, aumento dei rischi alluvionali.

La questione merita di essere portata all'attenzione del nuovo consiglio regionale e della nuova giunta del confermato presidente Eugenio Giani, oltre che al nuovo portavoce dell'opposizione Alessandro Tomasi, visto che sia il centrosinistra che il centrodestra di Pontedera si sono uniti nel voler fare questa salto nel buio, indifferenti alle critiche tecniche e contraddicendo la retorica delle elite al potere in Toscana che continuamente si vantano di essere "green". 

L'appello che PRESIDIO CIVICO avanza nei confronti del consiglio comunale di Pontedera è di non approvare questa variante e di conservare l'area quale polmone verde insostituibile.  

Per un approfondimento rimandiamo alla pagina sociale di Presidio Civico, realtà civica autonoma collegata con OraToscana 

L'immagine in testa è tratta dallo stesso post, fonte La Nazione.

Per conoscere meglio OraToscana:

https://www.biancorosso.me/ 

 

Forme nere sopra Firenze

Le forme nere che sono spuntate sui tetti di Firenze, in pieno centro storico (zona "Unesco") hanno almeno un merito: hanno reso evidente a una vasta opinione pubblica mondiale ciò che da anni viene denunciato da pochi dissidenti ma regolarmente silenziato dal conformismo dei media.

L'ennesima operazione turistico-immobiliare, fatta dopo aver distrutto il bellissimo teatro comunale, se non fossero spuntate quelle forme che sono chiamate il "cubo grigio", "the black cube", la "torre nera", sarebbe passata sotto silenzio, come decine altre.

Centinaia di appartamenti dedicati al turismo di lusso, agli affitti brevi, al turismo mordi-e-fuggi, ecco cosa si è voluto, sulle rovine del teatro come in molti altri posti. Non si trovano mai, invece, spazi e risorse per appartamenti popolari, giardini, cortili, servizi, spazi sociali, giardini, alberi adulti, per far restare famiglie fiorentine a vivere nel centro storico di Firenze.

Grazie al voto pigro di poche decine di migliaia di persone "tifose" e "fedeli" (a ciò che viene loro fatto credere sia ancora "centrosinistra"), restano al potere le persone che da anni stanno avallando queste decisioni sbagliate, nell'interesse di pochissimi (ormai solo grandi imprese straniere con sede legale in qualche paradiso fiscale internazionale, che a Firenze pagano tasse ridicole).

Politicamente parlando, siamo al trionfo dell'ipocrisia. Prendono le distanze dal cubo coloro che erano al potere fino a ieri (Nardella e renziani), coloro che si accingono ad andare al potere con Giani nelle prossime regionali (rossoverdi, pentastellati), coloro che sono al potere oggi con la loro retorica "Green" (la giunta Funaro, che è sulla buona strada per essere ricordata come una delle più incompetenti di sempre a Firenze).

Né possiamo fare a meno di condannare l'inerzia - se non complicità - di coloro che per legge (la Sovrintendenza) o per investitura politica (i consiglieri comunali del centrodestra), avrebbero potuto e dovuto mettersi di traverso contro lo scempio. 

Per inciso, un invito: non perdiamoci d'animo! Un po' di democrazia ancora c'è. Usiamola. Si possono ancora candidare persone civiche, moderate, competenti, soprattutto indipendenti. Ci saranno anche nelle liste delle prossime regionali del 12-13 ottobre 2025. Cerchiamo di conoscerle e farle conoscere. Non perdiamo l'occasione di far tornare a votare - e a votare in modo indipendente - tante persone di Firenze che hanno perso ogni fiducia e si sono perse nell'astensionismo.

Se l'indignazione internazionale non sarà ridotta al silenzio (dalla corruzione che è sempre possibile da parte dei grandi capitali internazionali che sono stati investiti a Firenze), restano solo due soluzioni: l'abbattimento delle forme nere, oppure la cacciata (a furor di popolo o di magistratura) della giunta Funaro.

Speriamo avvengano entrambe le cose.

Dai moderatori di OraToscana 

Firenze, 29 agosto 2025

Approfondimenti:

 

 

 logo 2024 AeA OraToscana

III Assemblea di OraToscana

Sabato 22 novembre 2025, festa di Santa Cecilia, si terrà la III Assemblea di OraToscana, a Nodica di Vecchiano, dalle ore 16.

Vecchiano, sabato 22 novembre 2025, festa di Santa Cecilia

III Assemblea di OraToscana

rete di civismi, ambientalismi, autonomismi, organizzazione membro di Autonomie e Ambiente e della European Free Alliance

OraToscana è una rete che riunisce, con modalità confederali, realtà civiche comunali e territoriali, membro della rete italiana "Autonomia e Ambiente" (AeA) e della rete europea EFA (Free European Alliance). La famiglia politica di EFA riunisce rappresentanti da oltre quaranta regioni d’Europa. E’ la casa storica delle autonomie personali, sociali, territoriali in Europa.

Tema dell’assemblea:

RiBellarsi per amore
dei territori e delle comunità
in Toscana e oltre

L’assemblea si terrà nella frazione di Nodica del comune di Vecchiano, nella sala parrocchiale. Questa l'agenda dei lavori:

  • ore 16 - adunanza dei delegati di OraToscana per gli adempimenti statutari e il rinnovo delle cariche
  • ore 17 - saluti istituzionali, presentazione di documenti, interventi politici (saranno invitati esponenti civici e politici amici delle autonomie, della partecipazione, della democrazia deliberativa, delle libertà personali, sociali, territoriali), dibattito ed eventuali votazioni sugli ordini del giorno presentati
  • ore 19 - apericena di autofinanziamento

La presidenza dell'assemblea è affidata a Ione Orsini (Un Cuore per Vecchiano), Riccardo Galimberti (RiBella Firenze), Mauro Vaiani (garante di OraToscana – Civici di Prato per le Autonomie).

-> E' gradito un preannuncio di partecipazione al dibattito pubblico e all'apericena finale di autofinanziamento a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. <-

L'evento è reso possibile dall'amicizia e dall'ospitalità della lista civica ambientalista autonomista "Un Cuore per Vecchiano":

 Logo 10 cm Un Cuore per Vecchiano

 

III Assemblea di OraToscana - promemoria

2025 11 22 MANIFESTO III assemblea OraToscana

Comunicato stampa - Promemoria

A Vecchiano la III Assemblea di OraToscana - sabato 22/11/2025

Firenze, 15 novembre 2025 

Sabato prossimo, 22 novembre 2025, per la festa di Santa Cecilia, a Vecchiano, si riunisce la III Assemblea dei delegati di OraToscana, la rete dei civismi toscani appassionati di autonomie personali, sociali, territoriali.

OraToscana, nata nel 2021, è una rete confederale di gruppi civici toscani. E' collegata con la rete italiana Autonomie e Ambiente (AeA) e con la rete europea delle autonomie European Free Alliance (EFA), i cui eurodeputati siedono sia nel gruppo parlamentare Greens-EFA che nel gruppo dei conservatori ECR.

I civismi e le autonomie coltivano non solo la trasversalità politica, ma difendono l'indipendenza delle realtà locali dagli eccessi della polarizzazione destra-sinistra.

Promuovono il protagonismo dei cittadini, la democrazia diretta e il federalismo di stile svizzero.

Privilegiano l'autonomia e la competenza delle persone elette, prima delle appartenenze.

L'assemblea di OraToscana rinnoverà gli organi del movimento.

Rilancerà i propri progetti per l'autonomia dei comuni - unici enti che possono assicurare servizi pubblici universali per l'autonomia e la dignità degli anziani, dei bambini, delle famiglie, oltre che proteggere i territori dal degrado ambientale e dalla desertificazione economica.

Sono attesi dirigenti europei e italiani delle autonomie, esponenti civici toscani sia di centrodestra, che di centrosinistra, che indipendenti, oltre ad intellettuali e attivisti di diversa estrazione.

L'assemblea sarà aperta al pubblico dalle 17 alle 19. 

Tutti i dettagli qui:

https://autonomieeambiente.eu/news/448-iii-assemblea-di-oratoscana

 La segreteria

Per conoscere meglio OraToscana:

https://www.biancorosso.me/

 

Il Cuore d'Italia nell'Europa delle Regioni

CUORE D’ITALIA, l'avvio di un percorso politico confederale, una speranza per i territori

Sabato 28 marzo 2026 a Orvieto si sono riuniti esponenti di civismi territoriali dell’Italia centrale: Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo (in arrivo anche rappresentanti delle Marche).

Hanno partecipato esponenti di diverse realtà territoriali che in questi anni hanno caratterizzato il dibattito culturale e le iniziative di rinnovamento a livello istituzionale e sociale nei diversi territori delle regioni centrali. Fra le altre, ricordiamo OraToscana (Autonomie e Ambiente-EFA), le Liste Civiche Sangiovannesi, esponenti della pionieristica Federazione Civici Europei, del civismo umbro (fra cui i mentori dell'originale esperienza "Umbria dei Territori"), degli Abruzzi e della Tuscia.

Si è deciso di iniziare un dialogo politico confederale, perché l'Italia centrale abbia un ruolo nel dibattito sul rinnovamento della Repubblica, nella prospettiva di un’Europa riformata in senso federale. L'Italia centrale può riorganizzarsi in una prospettiva euroregionalista, una realtà dinamica in cui i confini amministrativi si superano in ragione di progetti comuni nell'interesse delle generazioni future.

Si possono superare le politiche imposte dall’alto da trattative tutte interne alla logica bipolare delle coalizioni nazionali, per costruire dal basso risposte concrete ai problemi di sanità, trasporti, energia, ambiente, turismo, cultura, istruzione e formazione. Non possiamo rassegnarci a essere territori periferici in cui si penalizzano le fasce sociali più fragili o in difficoltà, i giovani che se ne vanno, gli anziani che non trovano i servizi necessari.

Hanno coordinato l’incontro gli esponenti civici umbri Franco Raimondo Barbabella e Giovanni Fanfano. Sono intervenuti esponenti delle diverse regioni presenti: Giampaolo Sodano, Floriano Pizzichini, Mauro Vaiani, Nicola Di Simone, Marco Sciarrini, Francesco Carbini, Giuseppe Bea, Sergio Batino, Fabio Scalzini.

Ferma restando la massima autonomia delle diverse realtà convenute, il civismo territoriale del Cuore d'Italia intende affrontare la sfida di una necessaria riforma del regionalismo. Ritiene essenziale affrontare la presente e pericolosa deriva della democrazia, anche a partire dalla necessità di leggi elettorali più giuste, in cui ai cittadini sia restituita la facoltà di scegliere i propri rappresentanti.

È stato costituito un comitato, aperto naturalmente ad ulteriori apporti, composto da: Giampaolo Sodano, Mauro Vaiani, Nicola Di Simone, Marco Sciarrini, Francesco Carbini, Giuseppe Bea, Sergio Batini, Fabio Scalzini, Franco Raimondo Barbabella, Giovanni Fanfano, Paolo Brancaleoni, Stefano Talamoni, Giancarlo Armenia, Giuseppe Bea, Sebastiano Ballone, Cesare Salvatori, Andrea Ridi, Riccardo Galimberti, Edoardo Colella, Silvio Manglaviti, Vincenzo Fumi, Leandro Pacelli, Giovanni Codovini. Il coordinamento operativo è stato affidato a Franco Raimondo Barbabella, Giovanni Fanfano, Mauro Vaiani, Nicola Di Simone, Fabio Scalzini, Marco Sciarrini.

Qui il testo integrale del documento politico

Orvieto, 31 marzo 2026

 

La mappa dell'Italia centrale qui riprodotta è tratta da Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Italia_centrale

Qui un estratto della mappa delle màtrie di un'altra Italia di Massimo Angelini, relativo all'Italia centrale:

2024 01 01 dettaglio territori Italia centrale dalla carta Matrie

 

 

Il potere che incide sulla vita

  • Autore: Pierluigi Piccini - Siena - Firenze, 20 gennaio 2026, San Sebastiano

A margine di un seminario dei civismi e degli appassionati di autonomie personali, sociali, territoriali, tenutosi a Poggibonsi il 17 gennaio 2026, promosso da OraToscana e da Toscana Civica, sul cruciale tema dell'astensionismo e sulla necessità di manutere le nostre democrazie locali, Pierluigi Piccini ci ha inviato una riflessione su come il potere che incide davvero sulle nostre vite quotidiane si sia allontanato dalle istituzioni che ci rappresentano e si sia spostato nel controllo di flussi materiali e immateriali. L'astensionismo e i problemi della democrazia richiedono quindi, agli eredi dei valori della Carta di Chivasso e agli attivisti delle democrazie locali, un supplemento di studio, consapevolezza, impegno. Siamo con realismo manutentori della qualità democratica delle nostre regole elettorali, politiche, istituzionali, ma dobbiamo attrezzarci per cambiamenti ben più profondi. Lo stesso Piccini suggerisce nelle sue righe i titoli di alcune letture cruciali, per coloro che vogliono davvero intraprendere con competenza il cammino del buongoverno.

Il potere che incide sulla vita quotidiana non risiede principalmente nelle sedi rappresentative.

La crisi della democrazia si manifesta oggi in modo evidente nell’astensionismo. Non è semplice disinteresse né rifiuto della politica in sé, ma la percezione diffusa che le decisioni reali vengano prese altrove. Si partecipa meno perché si decide meno. Il nodo non è chi governa, ma su cosa si governa. È la frattura tra decisione e vita concreta che svuota l’azione politica (Hannah Arendt, Vita activa).

Il potere che incide sulla vita quotidiana non risiede più principalmente nelle sedi rappresentative, ma nei flussi materiali che attraversano i territori: energia, acqua, rifiuti, suolo, mobilità, lavoro, dati. Sono questi flussi a determinare condizioni concrete, opportunità e disuguaglianze. Il governo si esercita sempre più attraverso dispositivi, infrastrutture e regolazioni dei processi, non attraverso il comando diretto (Michel Foucault, Sicurezza, territorio, popolazione). Quando questi flussi sfuggono al controllo pubblico, la democrazia resta formalmente in piedi ma perde sostanza.

In questo quadro i dati diventano una questione politica centrale. I dati che descrivono i flussi non sono neutri, ma non appartengono a una parte. Non sono patrimonio della maggioranza né strumento dell’opposizione. Sono infrastruttura di governo. Senza dati accessibili, verificabili e condivisi, la politica è cieca e quindi subordinata. La produzione dei dati, il modo in cui vengono organizzati e utilizzati, può rafforzare o indebolire la capacità di decisione collettiva (James C. Scott, Seeing Like a State).

La socializzazione dei dati non è trasparenza rituale né partecipazione di facciata. È una scelta di potere. Significa rendere un territorio capace di leggere se stesso, di valutare alternative, di misurare conseguenze. In una fase storica in cui i dati tendono a concentrarsi e a essere privatizzati, il loro governo pubblico diventa una condizione della democrazia (Shoshana Zuboff, Il capitalismo della sorveglianza). È una partita complessa, che richiede tempo, competenze e infrastrutture, ma è una partita che va giocata e che ha già iniziato a essere impostata.

La cultura, in questo ragionamento, non è un’aggiunta alla politica né un ambito separato. È ciò che rende possibile il passaggio dai flussi ai giudizi, dai dati alle decisioni. Senza cultura, i dati restano materia tecnica; con la cultura diventano spazio di confronto democratico. Eventi, mostre, festival e pratiche culturali costruiscono socialità, immaginario, appartenenza: è così che una comunità prende forma. Ma è nello stesso spazio che la cultura compie il suo gesto politico decisivo, quando rende leggibili i processi, mette in comune il sapere, trasforma l’esperienza in capacità di giudizio (Ivan Illich, La convivialità).

Un primo esempio concreto è il teleriscaldamento pubblico. Non è solo un servizio energetico, ma un’infrastruttura sociale. Il calore distribuito in modo uniforme alle famiglie produce sicurezza, stabilità, riduzione delle disuguaglianze. Questo è possibile solo perché il flusso energetico è conosciuto, misurato e governato. Qui un bene essenziale viene organizzato come risorsa condivisa attraverso regole e responsabilità collettive (Pierre Dardot – Christian Laval, Del comune, o della rivoluzione nel XXI secolo).

Un secondo esempio è l’economia circolare legata alla trasformazione del riccio della castagna in bioplastica. In questo caso i dati riguardano l’intera filiera: disponibilità dello scarto, processi di trattamento, resa dei materiali, impatti ambientali, valore che resta sul territorio. Senza questa conoscenza condivisa, l’economia circolare resta uno slogan. Con essa diventa una scelta politica concreta, che riancora produzione e lavoro alla società e al territorio (Karl Polanyi, La grande trasformazione).

Questi esempi mostrano che la democrazia non si rigenera per nostalgia né per moltiplicazione delle procedure. Non esiste un ritorno possibile alla sovranità novecentesca. La politica deve tornare a misurarsi con i vincoli materiali e territoriali, non con astrazioni universali (Bruno Latour, Dove atterrare).

Un territorio che non controlla i propri dati è strutturalmente dipendente: da consulenze esterne, da interessi privati, da narrazioni che sostituiscono l’analisi. Un territorio che invece organizza e socializza i propri dati, e costruisce gli strumenti culturali per interpretarli, sviluppa una sovranità pratica: la capacità di scegliere entro vincoli reali.

La posta in gioco non è la trasparenza, ma la decisione. Socializzare i dati e costruire cultura attorno ad essi significa restituire alla politica locale una funzione reale: governare i flussi che rendono possibile la vita quotidiana. Tutto il resto viene dopo.

Il potere che incide sulla vita - Pierluigi Piccini per il Forum 2043 - Siena-Firenze, 20 gennaio 2026, San Sebastiano

 

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In dialogo e in lotta per leggi elettorali più giuste

Si è tenuta oggi, venerdì 12 dicembre 2025, la registrazione di un dialogo sulle lotte per leggi elettorali più giuste per tutti, che continuano e a cui la rete di Autonomie e Ambiente non fa mancare il proprio contributo. L'incontro è stato promosso dal Comitato Iniziative Popolari. E' stato moderato da Luigi Spanu con il supporto tecnico di Thomas Agnoli. Sono intervenuti Giovanni Crema, già senatore della Repubblica e sindaco di Belluno, e Mauro Vaiani, il vicepresidente di AeA che esercita anche le funzioni di segretario (e garante di OraToscana).

La registrazione può essere ascoltata integralmente qui:

L'incontro è stato prima di tutto un fraterno riconoscersi fra la grande tradizione socialista autonomista, quella di Giacomo Matteotti e della Lega delle Autonomie, impersonata dalla straordinaria esperienza di Giovanni Crema; l'antica radice autonomista della Carta di Chivasso del 1943, rifiorita nel 2019 con la rete Autonomie e Ambiente e rappresentata dal segretario di AeA, Mauro Vaiani; i nuovi civismi territoriali in cui sono impegnati Luigi Spanu e Thomas Agnoli.

E' stata inoltre una occasione per ribadire, con mitezza e umiltà ma anche con animo resistente, la necessità di difendere l'Europa delle regioni e la Repubblica delle autonomie dalle tentazioni autoritarie, dall'illusione che basti eleggere un "capo", dai pericoli degli imbroglioni del 40 su 40, dalla tentazione (diffusa in entrambe le ali del nostro ottuso bipolarismo all'italiana) di mantenere in vigore l'odioso Rosatellum così com'è.

Sono state rilanciate le iniziative in corso per portare in parlamento delle leggi di iniziativa popolare che ripropongono i temi già affrontati nell'ambito del Comitato Besostri nel 2024. Ricordiamo le due importanti raccolte di firme online che sono in corso, su iniziativa del Comitato Iniziative Popolari e dell'Associazione per la Rappresentanza "Voto Libero e Uguale". Si firma con lo SPID, in pochi minuti, da questi siti:

2025 12 12 comitato iniziative popolari logo https://comitatoiniziativepopolari.it/
2025 12 12 voto libero uguale logo https://www.votolibeguale.it/

Mauro Vaiani, concludendo la registrazione, ha proposto come esempio contro l'erosione della democrazia, l'impegno di OraToscana, documentato nel Forum 2043 di Autonomie e Ambiente, per la dignità dei consiglieri comunali e dei gruppi civici locali:
https://autonomieeambiente.eu/forum-2043/130-per-la-dignita-del-consigliere-comunale

Sono stati annunciati due appuntamenti per il 2026:

  • una iniziativa sabato 17 gennaio 2026, di cui OraToscana (Autonomie e Ambiente) è uno dei principali promotori, a Poggibonsi in Toscana, in cui il mondo civico toscano sottoporrà a una critica serrata le norme elettorali toscane;
  • una iniziativa per tutta Italia, a Genova, prevista per venerdì 30 gennaio 2026, promossa dal Comitato Iniziative Popolari, con un dibattito pubblico su quali saranno le norme elettorali per le elezioni politiche del 2027.

Firenze, 12 dicembre 2025 - a cura della segreteria interterritoriale

 

 

 

 

  

 

 

In memoria di Renzo Giannini, un amico impegnato per le autonomie personali, sociali, territoriali

Renzo Giannini, classe 1963, è mancato per un malore improvviso nei giorni scorsi, subito dopo il suo onomastico, San Lorenzo, 10 agosto 2025. Vogliamo ricordarlo per un lato della sua vita che non tutti conoscono, la sua amicizia con Autonomie e Ambiente e il suo impegno spirituale e culturale per le autonomie personali, sociali, territoriali.

E' stato un popolare e creativo DJ per generazioni di giovani, specialmente nella sua città, Prato, in altri locali della Toscana e, per un certo periodo della sua vita, anche a Ibiza nelle Baleari. Negli ultimi anni aveva lavorato come creativo di contenuti digitali. Per farsi un'idea della sua eclettica curiosità, ironia, creatività, consigliamo di visitare il suo canale YouTube: https://www.youtube.com/@il_lampone/ .

Il suo sostegno ad Autonomie e Ambiente è stato continuo, sempre volontario e gratuito.

Una delle cose più importanti che gli dobbiamo è la registrazione e il montaggio della lettura integrale del testo della Carta di Chivasso:

https://autonomieeambiente.eu/forum-2043/114-lettura-pubblica-integrale-della-carta-di-chivasso

La sua cultura cristiana e libertaria ha reso Renzo Giannini un critico lungimirante e spesso sorprendente delle tendenze centraliste e autoritarie del nostro tempo, sempre con ironia e leggerezza. Vogliamo segnalarvi alcuni suoi video, per chi volesse ricordarlo o conoscerlo meglio:

-- una sua meditazione del 2020 sulla disumanizzazione che stiamo subendo e che sarebbe corretto chiamare per quello che è: ASSERVIMENTO  

 

-- un po' d'ironia sulla storia che si ripete dal 1920 al 2020... E' così difficile vedere che coloro che governano la NAZIONE hanno bisogno di sudditi, più che cittadini?

 

-- uno dei suoi contributi alla resistenza civile contro il famigerato obbligo di "Green Pass" imposto dal governo Draghi a partire dal 15 ottobre 2021

 

Autonomie e Ambiente esprime le sue più sentite condoglianze per la prematura perdita di Renzo Giannini a tutti i suoi amici più stretti (fra di loro Mauro Vaiani, vicepresidente segretario di AeA e garante di OraToscana).

Prato, 15 agosto 2025, festa di Santa Maria Assunta e Ferragosto

A cura della segreteria interterritoriale

 

 

 

L'Alleanza Libera Europea si allarga in altre storiche regioni d'Europa

La nostra famiglia politica europea, EFA, ha tenuto oggi 19 marzo 2025 un'assemblea straordinaria online, a cui hanno partecipato circa 70 fra attivisti e delegati di decine di movimenti territorialisti, regionalisti, civici e locali d'Europa.

EFA ha accolto oggi tre nuovi movimenti regionali. Due di essi, Rumâgna Unida e OraToscana, sono forze sorelle di Autonomie e Ambiente, la rete italiana a cui fanno riferimento i movimenti territoriali attivi nella nostra Repubblica e che condividono i valori e la storia dell'Alleanza Libera Europea. Toscana e Romagna, due storiche regioni d'Europa, hanno ora un punto di riferimento in più nella politica europea. La terza forza politica è Chunta Aragonesista, una forza politica per l'autogoverno della storica Aragona, comunità autonoma del Regno di Spagna.

E' stato un momento importante, per l'avanzamento del nostro ideale di una Europa delle Regioni, dei territori, dei popoli, che rappresenta l'unica Europa possibile, nella sussidiarietà e contro ogni centralismo, per l'autogoverno di tutti dappertutto.

Firenze - Ravenna, 19 marzo 2025, festa di San Giuseppe e del babbo (il padre di famiglia, come si chiama in Toscana e in Romagna) - a cura della segreteria interterritoriale

 

 

 

L'uso partigiano del potere d'indizione delle elezioni

Cinque regioni a statuto ordinario sono avviate verso le elezioni, a fine anno o all'inizio del 2026: Veneto, Campania, Puglia, Marche, Toscana. Era atteso un accordo fra le cinque giunte regionali uscenti e il ministero dell'interno, perché s'immaginava di vederle andare al voto in una unica tornata. Questa intesa non pare in vista e anzi si assiste, da parte di alcuni presidenti uscenti, a uno sconcertante uso partigiano del loro potere d'indizione delle elezioni regionali.

Particolarmente imbarazzante l'atteggiamento di Eugenio Giani (uscente di centrosinistra in Toscana) e di Francesco Acquaroli (uscente di centrodestra nelle Marche), perché essi intendono ricandidarsi. Hanno dichiarato di voler indire le elezioni in tutta fretta entro ottobre, con la conseguenza che candidature civiche, indipendenti, nuove, che volessero sfidare le due piramidi politiche del centrosinistra e del centrodestra sarebbero costrette a raccogliere le firme in pieno agosto.

Qui una presa di posizione degli amici di OraToscana contro questo balletto sempre più strumentale sulle date delle elezioni.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato di denuncia di queste manovre antidemocratiche, da parte dei civismi toscani riuniti in L'Altra Toscana, rete di cui è garante il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro.

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IL BALLETTO DELLE DATE PER LE REGIONALI È UNO SCHIAFFO ALLA DEMOCRAZIA

Il balletto stucchevole sulle date delle prossime elezioni regionali in Toscana, con il presidente Giani che continua a lanciare ipotesi e proclami senza alcuna ufficialità, è ormai diventato uno spettacolo indecoroso, un insulto alla partecipazione democratica.

A oggi non esiste ancora una data certa, non ci sono candidati ufficiali, solo proclami a orologeria dettati da logiche di potere, non da senso istituzionale.

Da settimane assistiamo a un valzer di date ipotetiche, dichiarazioni ambigue e silenzi strategici: non c’è ancora, nessun calendario trasparente, nessun elenco di candidati: l’intero processo elettorale appare più come una manovra di palazzo che un percorso democratico trasparente.

Ma c’è di più, e di peggio.

Se davvero si andrà al voto a ottobre, come ventilato, si configura una vera e propria violazione dello spirito democratico: i soggetti politici che non sono rappresentati in Consiglio regionale oggi — e che quindi devono raccogliere le firme per presentare le proprie liste — si troveranno con tempi strettissimi per farlo, nel cuore dell’estate, quando la partecipazione popolare è naturalmente più difficile.

Un ostacolo non casuale, ma scientificamente progettato per tagliare fuori ogni voce scomoda o alternativa.

Non è la prima volta che accade: già in passato, in Toscana e in altre regioni, il sistema di raccolta firme è stato usato come barriera più che come garanzia. Nel 2010 diverse liste furono escluse dalla competizione regionale proprio per cavilli legati alla tempistica e alla validazione delle sottoscrizioni. L’Associazione Luca Coscioni da anni denuncia l’impossibilità per nuovi soggetti politici di partecipare ad armi pari, e nel 2022 ha chiesto senza successo la digitalizzazione delle firme, oggi ampiamente praticabile ma ancora ignorata dal legislatore.

Anche in occasioni recenti, come le elezioni europee del 2024, l’Italia è finita nel mirino delle istituzioni europee per aver modificato le regole elettorali a pochi mesi dal voto, imponendo una raccolta firme onerosa e opaca, in violazione dei più elementari principi democratici.

Si parla tanto di mancata partecipazione della gente alla vita pubblica e di astensionismo e poi si fa di tutto per allontanare ancor di più i cittadini e comprimere le forme di democrazia.

È un ostacolo pratico che diventa un ostacolo politico. Si impedisce, nei fatti, la partecipazione di nuove forze, si ostacola il pluralismo, si chiude la porta in faccia a chi vuole rappresentare un’altra idea di Toscana.

Quando la burocrazia diventa arma politica, la democrazia è sotto assedio. Quello che sta accadendo in Toscana è grave: non è solo negligenza, è una manovra consapevole per piegare le regole all’interesse di pochi. Si impedisce la nascita di alternative, si soffoca il pluralismo, si chiude la porta al cambiamento.

L’Altra Toscana c’è, e ci sarà. Chiediamo chiarezza, subito. Chiediamo tempi certi e accessibili per tutti. Chiediamo che non si giochi sulla pelle della democrazia.

La Toscana merita molto di più di questo teatrino. E merita, come è stato in altri momenti della sua storia, trasparenza, equità e rispetto delle regole comuni.

 

Giorgio Del Ghingaro

Sindaco di Viareggio e garante del coordinamento civico L’Altra Toscana

 

Viareggio, 4 luglio 2025

 

La Toscana al voto il 12-13 ottobre 2025

Le elezioni regionali della Toscana si terranno domenica e lunedì prossimi, i giorni 12 e 13 ottobre 2025. OraToscana, la rete dei civismi, degli indipendenti, degli autonomisti legati ad Autonomie e Ambiente e alla famiglia politica europea EFA, ha rinunciato a partecipare dopo che purtroppo non è andato in porto uno sforzo unitario fra realtà civiche autonome, come era stato proposto da civici e autonomisti storici come Paolo Marrocchesi (Toscana Civica) e Mauro Vaiani (OraToscana - Autonomie e Ambiente).

Per gli amici delle autonomie personali, sociali, territoriali non è ora il tempo delle polemiche contro chi si è sottratto alla competizione. E' invece il tempo di valorizzare coloro che, candidandosi, si sono messi a disposizione per fare la differenza. E' necessario votare delle persone, le persone che conosciamo, come è stato ribadito in un recente appello di Autonomie e Ambiente.

Qui di seguito le segnalazioni che OraToscana ha ricevuto e che rilancia per incoraggiare ogni persona ad andare a votare e a esercitare in cabina tutte le sue facoltà: - scegliere uno dei candidati presidenti; - scegliere con una croce una lista di candidati consiglieri presente nella propria circoscrizione; - mettere una crocetta, più piccola, accanto al simbolo della lista prescelta, anche a uno o due nomi dei candidati, già stampati (nel caso si decide votare due candidati, devono essere di sesso diverso).

Forse i giochi imposti dal bipolarismo fra i due maggiori candidati (Tomasi per il centrodestra e Giani, l'uscente ricandidato dal centrosinistra) sono già fatti, ma in ogni circoscrizione uno spostamento anche di poche centinaia di voti dai partiti maggiori alle liste che hanno un contenuto civico, verso candidati civici e indipendenti, può fare davvero la differenza.

 2025 10 candidato Ulmi box

 

Andrea ULMI 

Candidato civico indipendente a Firenze 1 e a Grosseto
(consigliere uscente del gruppo Merito e Lealtà)

Lista alleanza NOI MODERATI - CIVICI

Pagina Facebook

Segnalato dai Liberi Fiorentini e da civici amici di OraToscana di diversi territori della Toscana

 2025 10 candidato Giorgi box

 

Alessandro GIORGI

Candidato candidato civico autonomista a Pisa

Lista alleanza NOI MODERATI - CIVICI

Contatto Facebook

Segnalato dai civici amici di OraToscana di Pisa, Pontedera, Vecchiano, Santa Luce

 

 2025 10 candidato Carbini box

 

Francesco CARBINI

Candidato civico indipendente ad Arezzo

Lista Casa Riformista 

Facebook

Segnalato dai civici amici di OraToscana della provincia di Arezzo

 

 2025 10 candidato Bimonte box

 

Salvatore BIMONTE

Candidato indipendente espressione di Demos Toscana a Prato

Lista Partito Democratico

Facebook

Segnalato dagli amici del mondo di Demos Toscana e dai civici d'ispirazione cristiano-sociale di Prato

 

 2025 10 candidata Fallani box

 

Diletta FALLANI

Candidato civica indipendente a Livorno

Lista Alleanza Verdi-SI

Facebook

Segnalata da Città Diversa Livorno, realtà civica di OraToscana

 

Nei contatti Facebook pubblicati troverete altre informazioni. Non c'è bisogno di aggiungere altro, qui, perché tocca a ciascuno di voi che leggete conoscere e scegliere le persone che voterete.

Nelle 13 circoscrizioni elettorali in cui è divisa la Toscana troverete sicuramente altri candidati che hanno forti valori, competenza, apertura mentale alle necessità che esprime il nostro mondo di civismi amici delle autonomie personali, sociali, territoriali. Informatevi! Scegliete!

Chiudiamo con alcune considerazioni che sono anche le nostre speranze.

Non possiamo fare a meno di notare che anche questa volta il procedimento elettorale toscano è stato contratto nei tempi, è rimasto complicato, ha continuato a privilegiare gli uscenti ricandidati rispetto a nuove proposte. Anche quando, nonostante l'invecchiamento delle nostre comunità e l'indebolirsi delle reti di partecipazione e collaborazione civica, gruppi di cittadini riescono a mettere insieme un numero sufficiente di candidati e di firme di sostenitori, non c'è alcuna parità d'accesso all'informazione e al finanziamento pubblico delle campagne. E' preclusa dalla legge elettorale toscana la possibilità per i cittadini di candidarsi non solo come indipendenti nelle liste, ma anche come indipendenti dalle liste collegate ai candidati presidenti. Il consiglio regionale continua a essere formato come una assemblea che deve essere "amichevole" per il presidente eletto. E' saltata, quindi, in una istituzione di autogoverno importante, riconosciuta dalla Costituzione e dai Trattati europei, la separazione fra potere esecutivo e legislativo. Non sono problemi solo toscani, ovviamente, ma qualcosa in Toscana potrebbe, dovrebbe cambiare, per essere degni delle nostre tradizioni e libertà.

Per un approfondimento sull'intero quadro politico ed elettorale segnaliamo l'importante articolo, come sempre dettagliato, pubblicato dal noto blog I Simboli della Discordia.

Infine ricordiamo che è in corso, proprio in questo periodo elettorale così difficile e dove l'opinione dei cittadini trova poco ascolto e poca rappresentanza, una meritoria iniziativa popolare: la raccolta di firme per il Referendum consultivo sulla sanità di prossimità, contro le mega-ASL. E' una iniziativa importante e, se riuscirà, influenzerà la politica toscana almeno quanto le elezioni regionali. La foto di corredo di questo post ritrae proprio il consigliere regionale Andrea Ulmi a uno dei banchetti di questa raccolta di firme, di cui è stato uno dei promotori con il gruppo consiliare Merito e Lealtà.

Venerdì 10 ottobre alle 24 la campagna elettorale terminerà, ma la raccolta di firme continuerà!

Firenze, 6 ottobre 2025 - a cura dei moderatori di OraToscana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Toscana dei civismi e delle autonomie non si rassegna all'astensionismo

NON RASSEGNIAMOCI ALL’ASTENSIONISMO

Un invito di OraToscana e di Toscana Civica a un seminario pubblico, rivolto a coloro che si sono impegnati con liste civiche nei loro comuni e ai consiglieri regionali toscani neoeletti

Proposte dei civismi toscani per le necessarie riforme delle norme elettorali toscane (e non solo)

SABATO 17 GENNAIO 2026
ORE 16 A POGGIBONSI
HOTEL ALCIDE
Viale G.Marconi 67/A

 

Introdurranno il dibattito
PAOLO MARROCCHESI (Toscana Civica)
MAURO VAIANI (OraToscana-Autonomie e Ambiente)

Seguiranno interventi da tutti i territori e da parte di tutte le componenti civiche.

Le conclusioni saranno lasciate ai consiglieri regionali neoelettipresenti, i quali potranno rispondere pubblicamente alle istanze sollevate dai civismi toscani. Ha già confermato la sua presenza Alessandro Tomasi, portavoce dell’opposizione nel Consiglio.

E’ gradita la presenza di ogni consigliere regionale eletto, in qualità di legislatore responsabile delle prossime e necessarie riforme.

Vi aspettiamo

Prato - Poggibonsi, 10 gennaio 2026 - A cura di OraToscana e di Toscana Civica

 

Le città non sono miniere da sfruttare, ma luoghi da mantenere democratici, partecipati, vivibili, per tutti, non per pochi

La terza conferenza italiana dei comitati per la vivibilità delle nostre città e territori si è tenuta ieri, sabato 21 febbraio, al cinema della Compagnia a Firenze, organizzata da RiBella Firenze, grazie in particolare al grande lavoro profuso da Riccardo Galimberti.
E' stato un momento di grande significato politico: delegazioni di comitati da molte parti d'Italia, dalle isole maggiori, Sicilia e Sardegna, alle realtà toscane di Campi, del Mugello, Sovicille, e di città d’arte come Venezia, Roma, Caserta, Napoli, Padova, si sono raccontate e confrontate sui problemi che riguardano la gestione e l’amministrazione delle proprie comunità.
Città e territori sono minacciati da un turismo fuori controllo che aliena il contesto sociale urbano e da speculazioni "green" (greenwashing) che distruggono natura ed economia.
Sono intervenuti: Laura Manganaro, attiva a Firenze con Italia Nostra; Fabrizia Iezzi, rete TESS; Michele Zuddas, iniziativa Pratobello 24 in Sardegna; Marco Monticelli, amministratore a Campi Bisenzio e attivista di lungo corso contro l'espansione aeroportuale e per il progetto di Parco della Piana fiorentina; i rappresentanti del comitato di Sovicille contro l'assurdo aereoporto di Ampugnano; Martina Zennaro, presidente "Comitato danni da Movida" di Venezia; Anna La Bruna, coordinamento associazioni e comitati residenti centro storico di Catania; Nicola Alberto Barone, presidente "RACV - Rete di associazioni per una città vivibile"; Gennaro Esposito, presidente del "Comitato vivibilità cittadina" e consigliere comunale a Napoli; Leonardo Ciaramelli, del “Il mondo che vorrei”.
Mauro Vaiani, della rete OraToscana - Autonomie e Ambiente - EFA, ha portato l'attenzione su come le autonomie dei territori siano cruciali per la difesa della democrazia e della vivibilità di ciascuna comunità locale.
La chiusura è stata affidata a Francesca Marrazza, presidente dell’associazione Ribella Firenze e candidata sindaco alle elezioni amministrative del 2024, che ha fatto un intervento concentrato sul turismo tossico ed energivoro e sulla questione del verde urbano, bene comune.
Da notare che, oltre a Mauro Vaiani, anche Riccardo Galimberti e Francesca Marrazza sono moderatori della rete OraToscana (OT). Era presente anche un altro moderatore di OraToscana, Andrea Ridi, della lista civica "Più Certaldo". Gli altri moderatori di OT, Marco Cannito (Livorno), Alberto Andreoli (Pontedera), Ione Orsini (Vecchiano e Versilia), non essendo potuti intervenire hanno mandato un saluto al convegno.
I lavori hanno dimostrato l’urgenza di cambiare direzione, muoversi nelle città e nei territori verso un maggiore bilanciamento tra qualità della vita e ragioni economiche. 
L'incontro "Città e territori a misura d’uomo” è stata anche l'occasione per organizzare una collaborazione costante fra gruppi civici e civisti, per essere una rete capace d'incidere nel dibattito pubblico della Repubblica.
Da troppo tempo la voce delle comunità locali, delle persone comuni, è soffocata da una politica verticale e verticistica. In cima alle piramidi politiche arrivano sempre prima gli interessi speculativi. Non ci si può limitare a essere solo osservatori critici. Non ha senso fare antagonismo estremista tout court. Dobbiamo costruire alternative serie, praticabili, comunicabili.
La rete della vivibilità si è data appuntamento a Venezia in novembre, ma sono in corso di definizione ulteriori incontri.
 
Firenze, 22 febbraio 2026 - a cura di RiBella Firenze