Iniziativa per il dialogo fra i promotori dei diversi referendum
Il Comitato Referendario per la Rappresentanza ha diffuso il testo di una lettera aperta ai movimenti e ai partiti promotrici di altri referendum e iniziative popolari, in particolare al largo schieramento che si propone di abolire la legge Calderoli (l'ennesimo imbroglio che viene da quel mondo di ciarlatani, falsi autonomisti, veri neocentralisti, che è quello dei salviniani).
La lettera è stata firmata dalla presidente Elisabetta Trenta, dal presidente onorario Giorgio Benvenuto, dagli altri esponenti di presidenza, dai membri del Comitato Besostri. Il testo integrale della lettera aperta è disponibile qui.
Diffusa alla vigilia del compleanno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella la lettera si apre con la citazione di un suo recente intervento alla Settimana sociale dei cattolici in Italia: “…il principio 'una persona un voto' non può essere distorto attraverso […] marchingegni che alterino la rappresentatività e la volontà degli elettori”, S. Mattarella, Trieste, 3 luglio 2024.
Il Comitato Besostri sta cercando di reagire all'oscuramento che sta colpendo da settimane la campagna per la parziale abrogazione del Rosatellum e chiede una interlocuzione pubblica e urgente alle forze politiche e sociali che si sono impegnate su altri temi, come i referendum sociali della CGIL o i quesiti contro la legge Calderoli sulla presunta "autonomia differenziata" (per comprendere l'inutilità e anzi la potenziale pericolosità di questa legge rimandiamo alle numerose prese di posizione di Autonomie e Ambiente).
I promotori dei quesiti parzialmente abrogativi del Rosatellum chiedono apertamente alle altre realtà politiche e sociali di includere nella loro mobilitazione estiva anche la loro campagna #IoVoglioScegliere (https://www.iovoglioscegliere.it/), in modo da arricchire le proposte riformatrici che potrebbero essere votate nella primavera del 2025, in quella che potrebbe trasformarsi in una grande stagione referendaria di rilancio della partecipazione popolare, proprio assicurando agli elettori la possibilità di esprimersi contro le parti più deteriori del Rosatellum per riprendersi la possibilità di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento.
Siamo alla vigilia - secondo fonti autorevoli - dell'avvio della piattaforma pubblica per la partecipazione popolare, che sarà sicuramente di grande impulso per i cittadini attivi. Nessuno però, soprattutto fra coloro che pubblicamente si sono sempre detti contrari alle leggi elettorali ingiuste degli ultimi vent'anni, può sottrarsi al dovere di cooperare perché l'opinione pubblica sia informata e possa conseguentemente attivarsi per restituire sostanza alle forme democratiche della Repubblica.
A cura della segreteria interterritoriale - Roma, 23 luglio 2024