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Autonomie e Ambiente

Die Autonomien geben Würde

Die Autonomien geben Würde - Le autonomie danno dignità

 

Wir kehren mit Stolz zur Autonomie und zum Autonomismus zurück.
Wir engagieren uns als denkende Bürger und Wähler, unabhängige Kandidaten, Bürgerbewegungen und territoriale Parteien.
Wir glauben an ein Europa der Regionen.
Setzen wir uns für Subsidiarität ein!
Wir widerstehen allen Möchtegern "Napoleons".

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Torniamo con orgoglio all'autonomia e all'autonomismo.
Ci impegniamo come cittadini pensanti ed elettori, candidati indipendenti, movimenti cittadini e partiti territoriali.
Crediamo in un'Europa delle regioni.
Sosteniamo la sussidiarietà!
Opponiamoci a tutti gli aspiranti "Napoleoni".

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Abbiamo tutti bisogno di una lingua franca europea delle autonomie personali, sociali, territoriali, che sono la roccaforte di coloro che vogliono una vita a misura di persona umana. Le autonomie che difenderemo in Europa, con i fatti e non con le parole, sono e saranno sempre più la cartina tornasole della libertà e della prosperità raggiunte e conservate per le generazioni future.

L'autonomia è cruciale per ogni persona umana, che deve essere in grado di vivere serenamente godendo del frutto del proprio lavoro e custodendo ciò che ha ereditato dai propri avi.

L'autonomia è vitale per ciascuna famiglia, che deve avere una propria casa, un proprio spazio privato inviolabile, in cui far crescere i figli e invecchiare i propri anziani.

L'autonomia è fondamentale per la comunità locale, perché ciascun essere umano è veramente libero e sicuro solo se pienamente corresponsabile di una comunità locale che si autogoverna, secondo principi di buon senso civico, diritto, libertà e giustizia, con metodo democratico. A nessuna autorità superiore, vecchi stati o nuove tecnocrazie, è lecito togliere alla comunità locale la responsabilità di ciò che essa può fare con le proprie forze.

La maggior autonomia possibile, nella solidarietà e nella responsabilità, è necessaria per l'agricoltore, l'allevatore, l'artigiano, il maestro di scuola, il medico di famiglia, il piccolo imprenditore, il libero professionista, la persona in pensione, la persona disabile o per vari motivi fragile, il negozio di prossimità, il piccolo bar, il circolo locale, la palestra, la piscina, l'oratorio, per tutte le persone, le attività, le strutture locali, che non possono essere soggette alle stesse regole delle grandi organizzazioni e delle grandi imprese.

A ben vedere, dal mancato rispetto delle autonomie personali, sociali, territoriali, traggono origine tutti i conflitti in corso a noi noti, tutte le violenze, le persecuzioni, le incarcerazioni arbitrarie, lo sfruttamento del lavoro umano, la distruzione dell'ecosistema. A noi è ben chiaro e siamo certi che chi non è prigioniero di ideologie, pregiudizi, settarismi, pian piano arriverà a capirlo.

Autonomie e Ambiente, EFA partner nella Repubblica Italiana, augura una estate serena a tutti coloro che ci seguono e ci leggono.

Non andiamo esattamente in vacanza, perché daremo attenzione e solidarietà a coloro che in Valle d'Aosta, Veneto, Marche, Toscana, Campania e Puglia s'impegneranno già da questa estate per il rinnovo delle proprie istituzioni regionali, con i valori tanto antichi quanto sempre più necessari delle autonomie.

Per raccontarci come nei vostri territori state lavorando per il vostro autonomo buongoverno e per l'unica vera Europa possibile, l'Europa delle Regioni, scriveteci, nella vostra lingua madre, a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Bozen-Bolzano, 14 luglio 2025, festa degli infermieri e anniversario della caduta della Bastiglia - a cura della segreteria interterritoriale 

(Nella foto una vista sull'Europa secondo la proiezione di Peters - fonte: https://autonomiae.bz.it/de/)

Documento di Autonomie e Ambiente sulle elezioni politiche del 25 settembre 2022

Dichiarazione di Autonomie e Ambiente
sulle imminenti elezioni politiche del 25 settembre 2022
e sulle elezioni regionali siciliane

Udine, 1 agosto 2022

01. Autonomie e Ambiente (AeA), in quanto tale, non presenterà liste alle imminenti elezioni politiche del 25 settembre 2022, ma le forze territoriali che ne fanno parte e che sono in rete con noi non rimarranno in silenzio o in disparte in questo momento storico così difficile.

02. AeA condanna il modo disordinato con cui i vertici istituzionali hanno voluto porre precipitosamente fine alla legislatura, quando erano necessari e possibili importanti provvedimenti di fine anno ed era ancora più necessaria una minima manutenzione della legge elettorale, per aumentare il pluralismo della proposta politica e per restituire agli elettori fiducia nella partecipazione alla vita politica della Repubblica.

03. Nei diversi territori - spesso pateticamente nella migliore tradizione del trasformismo italiano – alcuni avranno la sfrontatezza di definirsi “civici, ambientalisti, autonomisti”, ma i nostri gruppi, attivisti, elettori sapranno riconoscere i millantatori, senza peraltro rinunciare a sostenere qualche personalità veramente indipendente e sinceramente impegnata per la Repubblica delle Autonomie personali, sociali, territoriali.

04. Tutte le forze territoriali della nostra rete manterranno rigidamente le distanze da candidati e liste portatrici di proposte presidenzialiste, centraliste, nazionaliste.

05. I principi autonomisti della Costituzione e gli Statuti di autonomia sono ancora largamente inattuati e di tutto la Repubblica e i territori hanno bisogno, fuorché di una ulteriore verticalizzazione del potere.

06. Dobbiamo invece lottare per autonomie locali ancora più forti, come indispensabile presidio di libertà, corresponsabilità, solidarietà, in questi tempi di centralismo autoritario, guerra e disinformazione, crisi sociale e sanitaria, stagnazione e inflazione.

07. Se vogliamo che giustizia fiscale e monetaria, assistenza sociale agli ultimi, innovazione tecnologica, transizione ambientale, siano perseguite con moderazione ed equità, esse devono essere portate avanti da autorità locali vicine alle persone e alle comunità, non da alte e lontane tecnocrazie centrali, tanto meno da multinazionali.

08. Autonomie e Ambiente esprime il proprio convinto sostegno alle candidature autonomiste che saranno presentate nei collegi uninominali della Valle d’Aosta.

09. Per le prossime elezioni regionali della Sicilia, AeA appoggia convintamente le liste del movimento Siciliani Liberi e la candidata presidente Eliana Esposito, portatrici di un coraggioso programma di piena attuazione dello Statuto siciliano, ricostruzione di una economia e di una finanza locali con il progetto della Zona Economica Speciale Integrale (ZESI), impegno contro lo spopolamento e l’impoverimento della Sicilia, che sono la dolorosa conseguenza di ciò che non esitiamo a chiamare con il suo nome: colonialismo interno.

10. Gli impegni di lungo termine che le forze di Autonomie e Ambiente e gli alleati civici, ambientalisti, autonomisti avevano preso con l’Appello 2023 saranno mantenuti e portati avanti.

11. Proseguiremo il nostro lavoro politico ed elettorale per dare attuazione ai principi autonomisti che furono ripristinati dai padri e dalle madri costituenti, oltre che per spingere l’Europa intera verso ideali di “autogoverno per tutti dappertutto”, pace, giustizia, salvaguardia del creato, libertà e responsabilità verso le generazioni future.

 

A cura della presidenza di Autonomie e Ambiente - AeA

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https://www.autonomieeambiente.eu/

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Il documento è frutto dei contributi che le forze sorelle e altre realtà in dialogo con Autonomie e Ambiente hanno dato ai lavori del seminario politico-elettorale dello scorso 30 luglio 2022.

Documento politico della IV assemblea di Imola

IV assemblea generale di
Autonomie e Ambiente
Imola, 6-7 dicembre 2024
https://www.autonomieeambiente.eu
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Documento politico finale

Il civismo genera autonomie in Europa e in Italia

Civism generates autonomies in Europe and Italy

Non c’è ingiustizia più grande
che fare parti uguali tra diversi”
(don Lorenzo Milani)

  1. Introduzione

I movimenti territoriali, gli autonomisti storici, le liste civiche, i gruppi ambientalisti, i liberi elettori, gli eletti indipendenti, gli attivisti delle comunità locali, riuniti a Imola nei giorni 6-7 dicembre 2024 nella IV assemblea generale di Autonomie e Ambiente (AeA), riaffermano il proprio radicamento nei valori della Carta di Chivasso del 1943 e nei principi fondamentali di autonomia che ispirano gli Statuti dei comuni, delle province autonome e delle regioni; la Costituzione italiana; la Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948; il Consiglio d’Europa istituito dal Trattato di Londra del 1949; gli accordi di Helsinki del 1975; i trattati istitutivi di una Unione Europea fondata sulla sussidiarietà.

Insieme alla famiglia politica europea degli autonomisti e dei civici, EFA (European Free Alliance), Autonomie e Ambiente è impegnata con risolutezza per le autonomie territoriali, sociali, personali, le diversità umane e le biodiversità naturali, gli ideali di una Repubblica italiana delle autonomie e di una Europa delle regioni, dei territori, dei popoli.

Sinistre, destre, tecnocrati, populisti, sovranisti hanno tutti mostrato i loro limiti negli ultimi trent’anni, in ogni campo e in particolare in materia di promozione di autonomie locali forti e competenti, mettendo addirittura in pericolo le autonomie esistenti.

La cosiddetta “autonomia differenziata” è finita in una palude, grazie a ciarlatani che non hanno né la competenza, né il coraggio di attuare processi seri di territorializzazione delle risorse, perequazione tra territori, decentramento di poteri e risorse, ma hanno portato al potere il governo più centralista della storia repubblicana.

Di fronte a questo disastro, noi rivendichiamo la nostra storia autonomista, conoscenza dei territori, sapienza legislativa, esperienza amministrativa, cultura riformista, moderazione e pragmatismo, pur nella radicalità dei nostri ideali di autogoverno.

La nostra idea di autonomia è differente, perché essa è fondata non sulla demagogia di pochi leader mediatici, ma sulla competenza, provata sul campo, di migliaia di amministratori locali.

 

  1. Autonomie e Ambiente garante di autonomia per liste e reti civiche

Autonomismo e civismo hanno fondamentali tratti in comune: la volontà di impegnarsi con concretezza e audacia al servizio delle proprie comunità; la capacità di prendersi cura del bene comune come è possibile solo nella vicinanza fra governati e governanti; la fedeltà al principio di sussidiarietà, argine contro ogni centralismo e autoritarismo; il rifiuto di essere subalterni a logiche partitocratiche, ma al contrario l’ambizione di essere fieramente liberi dall’egemonia di partiti spesso ridotti a piramidi opache, rette da ristretti gruppi dirigenti autoreferenziali.

Per tutte le forze civiche e territoriali, Autonomie e Ambiente è garanzia di autonomia e agibilitàdemocratica, grazie alla propria solida e competente tradizione di confederalismopolitico.

 

  1. Per la democrazia, contro vecchi e nuovi autoritarismi

I fondamentali diritti umani e la promozione di forme democratiche di autogoverno delle comunità al più basso livello possibile, sono osteggiati in tutto il mondo e i principali responsabili sono sempre gli stessi: i grandi stati che concentrano potere e risorse, riempiono le prigioni, opprimono le minoranze e trattano i propri stessi territori come colonie interne. Vecchie e nuove forme di autoritarismo, nazionalismo, centralismo avvelenano anche la società europea: le autocrazie non sono solo quelle degli altri.

In Italia l’erosione della democrazia è grave quanto quella del territorio: le voci diverse vengono cancellate dal conformismo dei media (anche dal servizio pubblico); il finanziamento pubblico della politica è regolato da norme astruse che lo lasciano in mano a pochi leader centralisti; le norme elettorali sono sempre più ingiuste (e spesso modificate con manovre opache dell’ultimo momento secondo la convenienza dei grossi partiti).

Non dimentichiamo che ad EFA ed AeA (come ad altre forze minori) è stato proditoriamente impedito di partecipare alle elezioni europee dello scorso 9 giugno 2024. Non dimentichiamo che vecchi e nuovi media hanno ignorato il referendum anti-Rosatellum, promosso dal Comitato referendario per la rappresentanza, a cui Autonomie e Ambiente ha partecipato.

Al quadro già gravemente compromesso della democrazia italiana ed europea, si vorrebbero aggiungere altre elezioni plebiscitarie di capi: dopo i “governatori”, anche il “podestà” d’Italia o il “napoleone” d’Europa. Eppure dovrebbe essere ormai evidente a tutti che i candidati a queste cariche monocratiche sono e sarebbero sempre più imposti da concentrazioni di potere finanziario e mediatico.

Per fermare questa deriva e restituire ai cittadini il diritto e il dovere di scegliersi, territorio per territorio, propri rappresentanti dotati dei poteri necessari, Autonomie e Ambiente è pronta a collaborare, politicamente ed elettoralmente, con ogni altra componente civica, sociale, politica della Repubblica.

Autonomie e Ambiente s’impegna in una lotta politica e culturale contro ogni forma di elezione plebiscitaria di capi. Mettiamo in discussione l’elezione plebiscitaria diretta dei vertici esecutivi a ogni livello, quando essa risulta essere espressione di partitocrazia e mediacrazia, quindi anche nelle regioni e nelle città più grandi, dove è impossibile la conoscenza diretta dei candidati da parte dei cittadini elettori.

Il cuore politico di ogni livello di governo deve tornare a essere l’organo collegiale. Consigli, assemblee e parlamenti, devono tornare a essere il più possibile rappresentativi del pluralismo politico e civico.

 

  1. Facciamo largo a una nuova generazione di leader locali

Confermiamo il nostro impegno per fare largo a una generazione di leader locali competenti e capaci, territorio per territorio, di individuare e percorrere la strada migliore per la loro comunità, per assicurare coesione sociale, sanità pubblica di prossimità, servizi a una popolazione in cui l’età media non è mai stata così elevata; assicurare una vita quotidiana a misura di persone anziane, cioè a misura di tutti, bambini, famiglie, persone fragili e disabili; sradicare la povertà educativa e l’analfabetismo funzionale; emancipare dalla povertà; affrontare la transizione ecologica, ponendo fine al consumo di territorio, alla distruzione degli ecosistemi, all’avvelenamento di aria, acqua e cibo; fermare l’impoverimento, l’abbandono e lo spopolamento; promuovere le pari opportunità, emancipando le persone umane da ogni discriminazione di sesso, genere, identità; autogestire localmente i servizi pubblici; salvaguardare i beni comuni; mettere le persone al riparo dalla sorveglianza universale e dalla prepotenza degli oligarchi digitali; promuovere economie locali che restino aperte ma abbiano anche una misura di autosufficienza e, soprattutto, biodiversità e diversità alimentare, economica, tecnologica, finanziaria, sociale e culturale.

 

  1. Europa fautrice di necessari compromessi per porre fine alle guerre

Le guerre contemporanee divorano vite umane, distruggono le possibilità di emancipazione dei popoli, spazzano via intere comunità umane, come è accaduto sotto gli occhi indifferenti del mondo nel Sahara, in Artsakh, in Tigray, in Birmania, in Sudan, nel Donbass, in Israele, in Cisgiordania, a Gaza, in Libano, nelle terre curde, in Siria.

Anche se non vengono usate armi di distruzione di massa, gli armamenti di oggi riescono comunque a distruggere il creato come mai prima. In questo momento storico così difficile, noi riaffermiamo la nostra opzione storica per la nonviolenza come strumento di lotta di liberazione, rifiutando ogni terrorismo, fanatismo, settarismo, militarismo, autoritarismo.

Esigiamo che le istituzioni politiche europee lavorino, con tutto il proprio peso politico, diplomatico ed economico nel mondo, per la fine di ogni “escalation” militare, il cessate il fuoco, il congelamento dei conflitti, la liberazione di ostaggi e prigionieri politici. Non lasciamo arrivare un altro Natale, non lasciamo iniziare un altro Giubileo romano, senza passi concreti verso tregue durature, la ricerca dei necessari compromessi, l’avvio di concreti processi di pace, con la partecipazione di tutte le autorità internazionali, continentali, statali, locali coinvolte.

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Ordini del giorno territoriali e tematici
approvati dalla IV assemblea

 

  1. Solidarietà piena alle comunità locali che vogliono decidere in autonomia su nuovi impianti eolici e fotovoltaici, come la grande iniziativa “Pratobello 2024” in Sardegna e la resistenza dei comitati toscani e romagnoli contro l’irragionevole e speculativo sfregio dell’Appennino. Autonomie e Ambiente assume, come obiettivo politico-programmatico, la necessità della proprietà pubblica e locale delle infrastrutture per la produzione, la conservazione, il trasporto, il risparmio dell’energia, quale bene essenziale. La fuoriuscita dal fossile è forse la più grande rivoluzione industriale e tecnologica del nostro tempo ed essa è troppo importante per essere sottratta al controllo politico e alla sovranità democratica delle comunità locali.

  2. Per la liberazione degli agricoltori della canapa dalla minaccia di essere spazzati via dall’autoritarismo del governo Meloni: 3.000 aziende, 30.000 posti di lavoro e una tradizione agricola millenaria messi in pericolo dal DL “Sicurezza”.

  3. Contro il malgoverno di Salvini, che mette in pericolo con le sue ossessioni securitarie tutti i guidatori e tutti i cittadini, ma in particolare sta minacciando i lavoratori del settore NCC, agendo contro il parere sia dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti sia dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

  4. Sostegno, senza se e senza ma, a Radio Radicale, che è un modello esemplare di di servizio pubblico e i cui archivi sono un bene culturale di primaria importanza per le generazioni future.

  5. Ribadiamo la nostra ferma opposizione all’assurdo progetto del Ponte di Messina.

  6. Per l’amnistia o altri gesti di clemenza, in momentaneo ma urgente sollievo per la drammatica situazione delle carceri, per le quali proponiamo una riforma di radicale decentramento. Crediamo che sia necessario dare alle autorità locali un ruolo cruciale nella gestione degli istituti e nell’organizzazione di tutto ciò che serve a un carcere secondo Costituzione (art. 49): lavoro, cultura, salute, per la rieducazione del condannato.

  7. Per lo studio di progetti diautofinanziamento delle economie locali con unità di scambio locali (esempio: il Sardex), in alternativa alla c.d. “austerità”.

  8. Per una critica costruttiva alla politica monetaria dell’Eurozona, in particolare alla gestione centralistica dei tassi d’interesse e per porre fine alla insostenibile gestione privatistica dei debiti pubblici.

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Donna, vita, libertà e pace

Il Forum 2043 ha tenuto sabato 11 marzo 2023 scorso il seminario online "Parole vive della Carta di Chivasso per le autonomie e l'ambiente", in collaborazione con Autonomie e Ambiente. I lavori si sono conclusi con l'ascolto di una delle canzoni più popolari della resistenza iraniana per la donna, la vita, la libertà: "BARAYE" di Shervin Hajipour. Abbiamo ascoltato "BARAYE" nella versione remix di DJ Siavash (https://djsia.com/). L'abbiamo dedicata non solo alle donne, ai giovani, alle minoranze curde, baluche, azere, arabe che lottano per un nuovo Iran libero e federale, ma a tutti i popoli senza stato e senza libertà del mondo, dal Tibet al Tigrè, dal Biafra a Zanzibar, dallo Yemen ai territori contesi fra Ucraina e Federazione Russa. L'abbiamo dedicata al bisogno di decentralismo internazionale, perché le persone, le comunità, i popoli vivano e vivano in pace, fra di loro e con l'ambiente.

 

 

Due per mille 2025

Sono stati pubblicati i conteggi finali del "2x1000" relativi alle dichiarazioni 2025 (redditi 2024).

Sono disponibili e scaricabili dal sito dell'Agenzia delle entrate.

I dati ci confermano come la Repubblica sia drammaticamente arretrata nell'ordinamento del finanziamento dei partiti politici. Mancano regole semplici e chiare sull'accesso delle formazioni politiche locali, regionali, statali alla contribuzione popolare. La lista dei partiti attualmente ammessi alla contribuzione popolare attraverso il 2x1000 vede la totale assenza di formazioni politiche che sono realmente attive, mentre compaiono partiti che sono solo etichette vuote (oppure etichette di comodo per gruppi in realtà strettamente legati ai partiti maggiori).

Senza entrare nel dettaglio delle norme vigenti, ci limitiamo a ricordare che attraverso l'interpretazione capziosa di una legge malscritta (il decreto-legge n. 149 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 13 del 2014), non possono accedere alla contribuzione popolare attraverso il 2x1000 molti movimenti (fra cui le realtà regionali di Autonomie e Ambiente) per mancanza di collegamento diretto con una componente parlamentare.

Il risultato di questa arretratezza sulle norme di finanziamento della vita politica è evidente nei numeri: solo il 5,21 % degli oltre 40 milioni di contribuenti si avvale dell'opzione del 2x1000 per finanziare un movimento politico:

optanti 2.216.663 5,21
totale dei contribuenti 42.570.078

Fra i poco più di due milioni di cittadini che, nonostante tutto, confermano fiducia a una organizzazione politica, ci sono anche gli oltre seimila contribuenti che scelgono la sigla Y27, quella della storica Valdôtaine, unica fra le nostre forze sorelle EFA che, grazie alla sua rappresentanza parlamentare, compare nell'elenco dei partiti finanziabili. Da notare che migliaia di attivisti delle autonomie sostengono la Union pur non essendo residenti della Valle d'Aosta, come si può vedere da questa tabella:

Regioni   opzioni per la Union Valdôtaine
Valle d'Aosta   1.654
Lombardia   1.226
Piemonte   1.125
Lazio   316
Emilia Romagna   290
Veneto   285
Liguria   263
Toscana   177
Marche   148
Friuli Venezia Giulia   139
Campania   88
Sardegna   84
Sicilia   72
Umbria   48
Abruzzo   42
Trentino Alto Adige   40
Puglia   36
Calabria   18
Molise   0
Basilicata   0
TOTALE   6.062

Abbiamo analizzato i dati di tutti i partiti che sono stati scelti dai contribuenti e abbiamo trovato conferma di alcune realtà già note. Nella crisi generale della partecipazione e della fiducia nella politica, alcuni partiti della sinistra conservano ancora una base militante consapevole che li sostiene (spesso sproporzionata rispetto al loro peso elettorale reale, come se fossero votati in pratica solo dai loro militanti). I partiti moderati sono in crisi. I partiti di destra stanno crescendo, in quanto a sostenitori attivi. Qui la tabella generale con tutte le opzioni:

Partiti e movimenti Scelte-2025
Partito Democratico 632.803
Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale 435.855
Movimento Cinque Stelle 272.880
Europa Verde-Verdi 139.503
Sinistra Italiana 132.020
Lega per Salvini Premier 87.027
Piu' Europa 71.559
Azione 66.275
Italia Viva 55.313
Movimento politico Forza Italia 44.617
Sud chiama Nord 40.208
Lega Nord per l'Indipendenza della Padania 39.887
Radicali Italiani 31.458
Possibile 27.141
Sudtiroler Volkspartei 24.112
Partito Socialista Italiano 19.449
Centro Democratico 18.098
Unione Sudamericana Emigrati Italiani 14.280
Noi Moderati 13.741
Movimento Associativo Italiani all'Estero - MAIE 7.793
Stella Alpina 7.236
Volt Italia 6.157
Union Valdotaine 6.062
Italia dei Valori 5.176
Partito Autonomista Trentino Tirolese 4.769
Democrazia Solidale - DemoS 3.446
Coraggio Italia 2.966
Democrazia Cristiana con Rotondi 2.956
Campobase 2.551
L'Italia c'e'! 1.325
Totale scelte valide 2.216.663
Numero totale contribuenti 42.570.078

Un'altra analisi che ci è parsa significativa è quella della media dei contributi ricevuti da ciascun contribuente. La pubblichiamo in ordine decrescente, a partire dalle forze politiche che sono state finanziate da contribuenti mediamente più capienti, fino a quelle che sono state scelte da persone con redditi più bassi. La media generale della capacità del contribuente che ha esercitato l'opzione a favore dei partiti è poco sopra la metà. Questi i dati:

Partiti politici Versamento medio
Azione € 22,87
Italia Viva € 20,53
Sudtiroler Volkspartei € 18,88
Movimento politico Forza Italia € 17,68
Partito Democratico € 16,70
Democrazia Solidale - DemoS € 15,65
Radicali Italiani € 15,58
Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale € 15,18
MEDIA generale dei contribuenti optanti € 14,70
Piu' Europa € 14,37
Noi Moderati € 14,26
Italia dei Valori € 13,78
Lega per Salvini Premier € 13,13
Union Valdotaine € 13,08
Centro Democratico € 12,98
Sinistra Italiana € 12,78
Lega Nord per l'Indipendenza della Padania € 12,20
Democrazia Cristiana con Rotondi € 12,19
Campobase € 12,09
Partito Autonomista Trentino Tirolese € 11,90
Volt Italia € 11,65
Movimento Cinque Stelle € 11,62
Partito Socialista Italiano € 11,46
Possibile € 11,27
Movimento Associativo Italiani all'Estero - MAIE € 11,11
Europa Verde-Verdi € 11,10
Stella Alpina € 10,22
Coraggio Italia € 10,14
Unione Sudamericana Emigrati Italiani € 9,69
L'Italia c'e'! € 9,42
Sud chiama Nord € 6,08

Non meraviglia che la media dei sostenitori di alcuni partiti sia più alta della media generale (parte verde della tabella). Né che alcuni partiti che hanno un seguito giovanile (di persone quindi spesso e purtroppo con un reddito più basso) importante siano nella parte più bassa (rossa). Però sono possibili anche altre riflessioni, più critiche, che lasciamo agli attivisti che ci leggono.

Un rilievo critico lo vogliamo fare noi. E' evidente che su un numero così basso di optanti (solo 2 milioni su 40 milioni di contribuenti, in pratica), i numeri dei movimenti politici che controllano patronati e centri di assistenza fiscale risultano amplificati. Questa distorsione può preoccupare in una società in cui ci sono sempre più anziani e sempre più persone umili che hanno bisogno di un punto di riferimento per fronteggiare la metastasi normativa e le nuove disuguaglianze digitali.

Questa distorsione, in cui le persone più fragili e più povere rischiano di essere strumentalizzate da organizzazioni politico-clientelari, va monitorata con serietà e in qualche modo superata, perché è un altro pericoloso segnale della generale erosione della democrazia nella Repubblica.

Firenze, 28 gennaio 2026 - a cura della segreteria interterritoriale

 

E' tempo di associarsi

Ora è il momento opportuno per associarsi al nostro patto per le autonomie, per l'ambiente, per l'Europa, per la pace.

Persone, gruppi, circoli, liste locali ed altre realtà protagoniste di civismo, ambientalismo, territorialismo, che amano la propria terra e la politica, possono trovare nella nostra rete uno spazio in cui esprimersi, restando se stesse, nel rispetto delle diversità. Stiamo restituendo agibilità politica a una nuova generazione di leader locali della Repubblica delle Autonomie e dell'Europa delle regioni, dei territori, dei popoli.

Insieme, guidati dal Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia e con il supporto dell'Alleanza Libera Europea (ALE-EFA) possiamo partecipare alle elezioni europee del 2024 e tener desta la speranza di restituire autonomie personali, sociali, territoriali alle comunità.

Perché associarsi?

  1. Perché le nostre locali, originali, innovative iniziative di civismo, ambientalismo, territorialismo, mantenendo intatta la propria autonomia e la propria diversità, attraverso il dialogo e la collaborazione politica interterritoriale, possono crescere e incidere sul futuro dell'Italia e dell'Europa.
  2. Perché siamo una parte, magari piccola, nella Repubblica delle Autonomie e nel confederalismo europeo, ma ne siamo parte costituente, dai tempi della Carta di Chivasso del 1943, ed è nostro dovere tramandare alle generazioni future i valori cristiani, socialisti, libertari, democratici, che si sono espressi al meglio nelle esperienze autonomiste.
  3. Perché siamo insofferenti nei confronti di ogni concentrazione di potere e di ricchezze, di ogni centralismo, e solo insieme possiamo avere la forza sufficiente per combattere le attuali centrali di potere finanziario e digitale.
  4. Perché dobbiamo fermare gli imbroglioni dell'antipolitica, i ciarlatani del falso autonomismo, gli aspiranti "sindaci" d'Italia, "presidenti" d'Europa, insieme ai loro generali e luogotenenti.
  5. Perché la vita e la dignità della persona umana finirebbero distrutte in un mondo senza autonomie personali, sociali, territoriali.
  6. Perché dobbiamo restituire dignità, agibilità politica, strumenti e poteri ai leader locali e alle forze territoriali, perché possano cambiare concretamente le cose nella loro comunità.
  7. Perché vogliamo leggi elettorali più giuste, il ritorno del pluralismo culturale e politico, la ricostruzione della libertà di informazione.
  8. Perché siamo stanchi di leader mediatici soli al comando di partiti che sono ridotti a opachi comitati elettorali, verticisti e autoritari.
  9. Perché vogliamo fermare, in Italia e in Europa, la deriva presidenzialista e porre fine a tutte le altre elezioni "dirette", che sono in realtà mere competizioni mediatiche fra candidati scelti dai poteri forti.
  10. Perché insieme possiamo riformare le agende globali, europee, italiane, che devono riaffermare principi e non imporre, dall'alto e da altrove, "ricette" semplicistiche, astratte, centraliste e in definitiva autoritarie.
  11. Perché non esistono soluzioni uguali ai problemi diversi di ciascun territorio.
  12. Perché vogliamo abbracciare e realizzare in modo originale e autonomo, territorio per territorio, la transizione verso una società liberata dal fossile e dal fissile.
  13. Perché intendiamo riprenderci, territorio per territorio, il controllo della sanità pubblica, dei beni comuni, dell'assistenza agli anziani, dell'emancipazione degli umilit, di tutti i servizi essenziali.
  14. Perché il mondo non sia più una discarica per plastiche e altre produzioni di massa di rifiuti non biodegradabili e non riciclabili, per salvare la Terra, ciascuno deve cominciare dalla propria terra.
  15. Perché abbiamo bisogno di un movimento europeo e internazionale di contadini custodi della buona terra e produttori di buon cibo, che può essere promosso solo a partire da ogni territorio.
  16. Perché nell'autonomia fioriscono la fiducia e il rispetto per tutte le persone, le famiglie, le piccole imprese.
  17. Perché dobbiamo fermare la metastasi normativa e il moltiplicarsi paralizzante delle burocrazie.
  18. Perché dobbiamo rompere il conformismo dei media e il bigottismo del pensiero unico.
  19. Perché in tutto il mondo, in tutti gli stati, c'è bisogno di decentralismo.
  20. Perché la democrazia può esistere solo nell'autogoverno di comunità locali circoscritte e coese.
  21. Perché vogliamo la liberazione di tutti i prigionieri politici, il ritorno degli esiliati, la fine di ogni forma di oppressione e discriminazione delle diversità e delle minoranze.
  22. Perché la nuova frontiera della solidarietà internazionale e della pace è nell'alleanza fra movimenti popolari territoriali per l'autogoverno di tutti dappertutto.

Leggete la mozione politica finale della III assemblea generale di Autonomie e Ambiente per la libertas europea

Visitate la pagina degli associati ad Autonomie e ambiente e scoprite come fare per unirvi al nostro patto

 Roma, 29 giugno 2023, San Pietro e Paolo

EFA a Milano - 16 maggio 2024 - conferenza stampa pubblica

European Free Alliance
e Autonomie e Ambiente
a Milano il 16 maggio 2024

DEMOCRAZIA PER TUTTI:
ELEZIONI CORRETTE
ED AUTONOMIE FORTI
IN UN'EUROPA PER TUTTI

Dove:
Centro Slow Mill
(
www.slowmill.it - Dora e Pajtimit, associazione no-profit italo-albanese "La mano della riconciliazione")
Via Volturno 32,Milano (quartiere ISOLA, stazione metroISOLA)

Alle ore 11 - Conferenza stampa
Maylis Roßberg, "spitzenkandidatin" EFA
Lorena López de Lacalle, presidente EFA
Mauro Vaiani, Autonomie e Ambiente


insieme ad altri leader civici, territoriali,
della prossimità e delle economie locali,
impegnati per le generazioni future

Sarà assicurato un servizio di traduzione Inglese-Italiano e Italiano-Inglese.

Ufficio stampa: Alberto Mazzotti, 338 8556129

Alle ore 14 - Incontro riservato
Maylis Roßberg incontra giovani leader di civismo, ambientalismo,autonomismo, territorialismo, solidarismo

Per maggiori informazioni:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

EFA a Milano, 16 maggio 2024, con Maylis Roßberg - SEGNATEVI LA DATA!

SEGNATEVI LA DATA! (English version)

European Free Alliance (EFA-ALE, Alleanza Libera Europea)
e Autonomie e Ambiente
a Milano il 16 maggio 2024

ELEZIONI CORRETTE
AUTONOMIE FORTI
IN UN'EUROPA PER TUTTI

Dove:
Centro Slow Mill (www.slowmill.it - Dora e Pajtimit, associazione no-profit italo-albanese "La mano della riconciliazione")
Via Volturno 32,Milano (quartiere ISOLA, stazione metroISOLA)

Con:
Maylis Roßberg, "spitzenkandidatin" EFA
Lorena López de Lacalle, presidente EFA
Mauro Vaiani, Autonomie e Ambiente

insieme ad altri leader di civismo e territorialismo

Programma della giornata (dettagli da confermare):

-11.00 - Conferenza stampa (giornalisti e operatori dei media si registrino via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

- 14.00 - Maylis Roßberg incontra i giovani leader di civismo,autonomismo and territorialismo (registrarsi via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Sarà assicurato un servizio di traduzione Inglese-Italiano e Italiano-Inglese.

 

EFA e AeA insieme per la Repubblica delle Autonomie

Sono uscite questa settimana le newsletter di EFA e di Autonomie e Ambiente.

Sono strumenti indispensabili per capire chi siamo e perché le nostre famiglie politiche si sono organizzate per partecipare alle elezioni europee del 2024 con la lista PATTO AUTONOMIE AMBIENTE.

Per cui chi usa la mail, si iscriva, usando le caselle d'iscrizione che si trovano ai piedi di praticamente ogni pagina dei nostri siti.

Siamo in campo per l'autogoverno di tutti dappertutto, per progetti di buongoverno, contro il bipolarismo all'italiana (competizione fra sinistra e destra a chi è più ignorante e strumentale).

Cagliari, 23 febbraio 2024 - a cura della segreteria interterritoriale

- nella foto Roberto Visentin e Silvia Fancello (Lidia) durante l'ultimo congresso EFA a Strasburgo

 

 

 

Giovanni Poggiali con alcuni leader delle autonomie della Repubblica

Nella serata di venerdì 31 maggio 2024 Giovanni Poggiali ha incontrato online diversi leader delle autonomie nella Repubblica Italiana. Il viticoltore romagnolo Poggiali, un esponente di rilievo dell'autonomismo europeo, è candidato indipendente di Romagna Unita (parte di Autonomie e Ambiente e quindi espressione della famiglia politica europea delle autonomie, dei popoli, delle regioni, dei territori, EFA - European Free Alliance), nella lista di Azione - Siamo Europei nell'Italia nordorientale.

Si è discusso delle motivazioni fondamentali di questa partecipazione autonomista nelle liste allargate di Azione - Siamo Europei: l'opposizione al bipolarismo sterile; la frenata contro l'elezione diretta del podestà d'Italia; problemi storici lasciati insoluti da trent'anni dai ciarlatani dell'autonomia "differenziata", come la territorializzazione delle imposte; i cambiamenti necessari per porre fine all'avvelenamento del mondo; un attenta revisione dei trattati di libero scambio (il cibo non è una merce qualsiasi); la necessità di una profonda democratizzazione dell'Europa e della piena attuazione del principio di sussidiarietà, in una Europa delle Regioni, più coesa ma anche più giusta.

Gli autonomisti non hanno potuto presentarsi in forma più visibile e con altri candidati, anche perché impediti da leggi elettorali ingiuste (e cambiate in corsa dalla maggioranza di centrodestra). Quella di Giovanni Poggiali con Azione è quindi anche un atto di generosità in un momento di emergenza democratica, in cui il centralismo e il conformismo vorrebbero cancellare le autonomie personali, sociali, territoriali.

Giovanni Poggiali ha potuto parlare agli altri autonomisti delle radici, dello spessore politico e culturale, dell'importanza dell'autonomismo romagnolo per il futuro di una rinnovata Repubblica delle Autonomie e nel cammino verso l'ideale di una Europa delle Regioni, dei territori, dei popoli.

Questa sotto il link a una registrazione della parte finale della conversazione a cui hanno partecipato, fra gli altri: Roberto Visentin (presidente di Autonomie e Ambiente, vicepresidente di EFA, mentore del Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia); Alfonso "Alessandro" Nobile (Siciliani Liberi - siciliano che vive nel Nordest); Silvia "Lidia" Fancello (Autonomie e Ambiente - EFA in Sardegna); Danilo Lampis (Sardegna Chiama Sardegna); Samuele Albonetti (Romagna Unita); Manuel Pirino (lista civica Generazione Sassari); Mauro Vaiani (garante di OraToscana, vicepresidente segretario di Autonomie e Ambiente), che ha moderato la conversazione e la cui voce introduce e conclude l'intervento di Giovanni Poggiali.

 

Ravenna, 31 maggio 2024 - a cura della segreteria interterritoriale

 

Giovanni Poggiali per l'unica Europa possibile: quella delle regioni, dei popoli, dei territori

Giovanni Poggiali candidato autonomista alle elezioni europee nella circoscrizione “Italia nordorientale”

A chiusura di una campagna elettorale che lo ha portato, oltre che in giro per la Romagna, in tutti i territori della circoscrizione “Italia nordorientale” e in modo particolare in Friuli, a contatto con esponenti della politica e della società civile, Giovanni Poggiali, il viticoltore ravennate esponente della rete di Autonomie e Ambiente, manda un ultimo messaggio agli autonomisti.

Essendo stata preclusa agli autonomisti una partecipazione autonoma alle Europee (da sinistre modifiche normative fatte a partita iniziata), la candidatura indipendente dell’autonomista Giovanni Poggiali nella lista Azione-Siamo Europei è un segno di speranza.

Il bipopulismo, il leaderismo, i ciarlatani della “differenziata”, gli aspiranti “podestà” d’Italia, possono essere fermati solo con azioni positive, con il sorriso e con serietà, come questa generosa candidatura romagnola, il sostegno alle liste civiche locali, l’impegno – che sta per iniziare subito dopo le Europee – per la grande iniziativa referendaria contro il Rosatellum ispirata alle lotte e ai valori di Felice Besostri.

“Ho accettato di candidarmi in rappresentanza della rete Autonomie e Ambiente, che vorrei portare in Europa all’interno del gruppo EFA, la European Free Alliance che raggruppa decine di formazioni autonomiste dell’intero continente. Mi impegno per far contare sempre più l’autonomia dei singoli territori all’interno di una Europa delle regioni, dei territori, dei popoli. L’unica che potrà essere veramente coesa e insieme fondata sulla più ampia attuazione del principio di sussidiarietà. Ringrazio gli amici autonomisti, in particolare i Friulani, che mi hanno aiutato in questo percorso.”.

“Tanti autonomisti friulani appoggiano la candidatura di Giovanni Poggiali nella nostra circoscrizione. – sottolinea Roberto Visentin, presidente di Autonomie e Ambiente e vicepresidente EFA – L’esponente autonomista romagnolo da sempre si è speso per il riconoscimento delle autonomie territoriali. Se eletto a Bruxelles sarà una voce fondamentale per le autonomie, la nostra e tutte le altre.”.

Nella foto: Giovanni Poggiali

Ravenna, 6 giugno 2024

Ufficio stanpa: Alberto Mazzotti, 338 8556129

Approfondimenti:

https://autonomieeambiente.eu/forum-2043/318-romagna-italia-europa

https://europee.giovannipoggiali.it/

 

 

Giovanni Poggiali ringrazia elettori e sostenitori

Grazie ad Azione per aver permesso alla Romagna e alla rete di Autonomie e Ambiente di essere rappresentati a queste elezioni europee, attraverso la mia candidatura.
Grazie alla famiglia di European Free Alliance per il sostegno e l’incoraggiamento con cui ci hanno accompagnato, gettando le basi per un filo diretto Romagna-Europa che non si esaurirà in questa tornata elettorale.
E grazie a tutti coloro che hanno seguito me e Rumâgna Unida in questi mesi, dimostrando curiosità, interesse e attenzione verso questo progetto e verso le idee che ne sono alla base, un progetto che ha mosso i suoi primi passi e che si sta già preparando per i prossimi.

Giovanni Poggiali, da Ravenna, 11 giugno 2024

https://www.facebook.com/GiovanniPoggiali.pagina/posts/pfbid02LX1LgpQFD459Zn7y8JJXSjCvrurUq4xpW3fZQdLcGai9PhAewnUzwpSMnPJNGKtql

Gli imbroglioni del 40 su 40

Le ultime tre elezioni regionali dell'anno, in Veneto, Campania e Puglia, si sono chiuse con un altro crollo secco di 15 punti di affluenza al voto degli aventi diritto.

E' una caporetto per i pochi capi che egemonizzano la scena mediatica della Repubblica. E' un'altro inequivocabile segnale, non l'unico, che i leader di entrambi i poli vengono ormai votati solo dai loro tifosi.

Di fronte a questo disastro, Autonomie e Ambiente mette in guardia da coloro che, politicamente parlando, sono solo degli imbroglioni. Vogliono far eleggere i loro nominati come podestà, governatori, parlamentari, dalla minoranza degli elettori.

Vogliono vincere prendendo il 40% dei voti sul solo 40% di voti espressi.

Si fermi subito l'erosione della democrazia che è in corso.

Si archivi lo sciagurato progetto di far dichiarare eletti i sindaci che prendono solo il 40% dei voti validamenti espressi, senza ulteriore ballottaggio (oggi obbligatorio per i candidati sindaci che non raggiungono il 50% nei comuni con oltre 15.000 abitanti). Le regioni che hanno già adottato questo quorum di favore, come il Friuli-Venezia Giulia e la Sicilia, tornino sui loro passi. Le elezioni comunali sono le uniche rimaste in cui gruppi locali di cittadini attivi possono ancora sperare di contare qualcosa. Non distruggiamo questa ultima riserva di senso civico e di fiducia nell'utilità del voto.

Si avvii subito in ogni regione una riflessione critica sulle attuali leggi elettorali in vigore. I parlamenti regionali devono essere più plurali. La stessa designazione di candidati proclamati vincitori dai media settimane o mesi prima del voto, deve essere radicalmente rivista, eventualmente mettendo in discussione anche l'elezione diretta, ormai ridotta a plebiscito confermativo del candidato designato dallo schieramento più forte.

Si cambi subito il Rosatellum, restituendo agli elettori il diritto e il dovere di scegliere almeno due candidati (due persone di genere diverso), oltre che semplificando le norme di accesso alla candidatura, per permettere a più voci - locali, indipendenti, divergenti - di tentare l'ingresso alla Camera e al Senato.

Si rivedano tutte le leggi elettorali ingiuste, anche quella europea, che cancella dal Parlamento europeo intere regioni, la Valle d'Aosta in primis, ma non solo.

Si apra un dibattito pubblico su come porre fine all'omologazione dei media, per il ritorno al pluralismo politico e culturale, per la riforma dei servizi informativi pubblici, perché la Repubblica è piena di diversità che non si sentono rappresentate dall'attuale bi-conformismo e le cui voci non si riescono a sentire sulla grande stampa e sulle principali reti televisive.

Cova un rancore sempre più profondo dietro questa secessione dei cittadini dalla vita politica.

E' tempo di agire, prima che sia troppo tardi.

Roma, lunedì 24 novembre 2025

Mauro Vaiani Ph.D. (vicepresidente segretario di AeA), per la segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente

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Grazie Giovanni Poggiali e ora guardiamo avanti

Le elezioni europee sono state difficili per noi e per le nostre idee. Lo diciamo con franchezza: speravamo di suscitare un pochino più di generosità, di convincere più autonomisti storici e moderni territorialisti ad attivarsi, anche solo per un voto tattico.

Dopo la nostra esclusione dalle elezioni, attraverso il coraggio di Giovanni Poggiali e degli amici di Romagna Unita, insieme ad altre realtà autonomiste e civiche, abbiamo portato un nostro piccolo contributo alla lista Azione-Siamo Europei, l'unica lista di una certa consistenza che si era messa di traverso rispetto al "bipolarismo all'italiana" e che ha frenato rispetto alla deriva degli aspiranti podestà d'Italia e napoleone d'Europa. La lista non ha raggiunto il 4%, purtroppo. Siamo comunque grati a Carlo Calenda e agli altri leader della lista per questa esperienza fatta insieme. La nostra collaborazione continuerà su alcuni cruciali temi di democrazia locale ed europea.

Ha votato meno della metà degli aventi diritto e questa è una grande sconfitta per tutti. Nessun progetto politico nuovo potrà affermarsi, se continuano a votare solo i tifosi dell'attuale bipolarismo.

Siamo consapevoli di ciò che sta erodendo la democrazia, perché ne siamo fra le prime vittime: leggi elettorali ingiuste, infodemia invece che informazione corretta, regole assurde e criminogene sul finanziamento dei partiti e delle campagne elettorali. Senza potere, senza denaro, senza continue esasperazioni e semplificazioni mediatiche, tante persone di valore non riescono nemmeno a far sapere agli elettori della loro candidatura.

La polarizzazione al vetriolo sta facendo galleggiare, in entrambi gli schieramenti, i peggiori, non i migliori.

Ciò detto, teniamo desta la speranza. Qualche buona notizia dalle Europee è venuta.

Romagna Unita c'è e GIOVANNI POGGIALI è riuscito a materializzare, dal nulla, oltre 500 cittadini in sostegno di un'idea audace e moderna di autonomia della sua terra.

Facciamo i nostri complimenti a esponenti amici delle autonomie che hanno raggiunto lusinghieri risultati personali: PAUL KÖLLENSPERGER (il leader di Team K),  11.000 voti; ELENA BONETTI (PER) , 8.700; MARIO RAFFAELLI (sostenuto da Casa Autonomia del Trentino), 5.695; LEONARDO LOTTO (giovane esponente valdostano di Azione, nella circoscrizione Nordovest) 7.048.

Complimenti vivissimi all'amico IGNAZIO MARINO, che è stato eletto nella circoscrizione Italia centrale per la lista "Alleanza Verdi-Sinistra". Ha ottenuto oltre 20.000 voti personali, senza mai poter contare su alcuna grancassa mediatica (come invece avevano quotidianamente alcune - spesso sconcertanti - figure e figurine della sinistra, del centro, della destra).

Con un sistema elettorale più giusto, in cui tutti gli elettori potessero (anzi dovessero) scegliere i propri rappresentanti, avremmo più persone come Poggiali, Raffaelli, Lotto, Marino e meno avventurieri e imbonitori.

A questo proposito un promemoria importante: SABATO 15 GIUGNO p.v. parte la grande campagna contro il #Rosatellum e per la rappresentanza. Per Autonomie e Ambiente e per tutti coloro che vogliono il ritorno a una politica meno cinica, meno mediatica, più seria, più riformista, è una grande sfida, che non possiamo perdere.

Altra piccola buona notizia è che si stanno diradando alcuni equivoci, nonostante la pigrizia dei media e la crescita dell'indifferenza. Le persone che amano le autonomie stanno cominciando a capire chi sono gli imbroglioni della "differenziata" e i loro nuovi leader neonazionalisti.

Qualcosa si sta muovendo, quindi.

Nel frattempo non toglieremo il disturbo. Non ci chiuderemo nelle nostre cose a fare da spettatori della deriva autodistruttiva imboccata dall'umanità. Continueremo con la forza dello "smiling boy", il ragazzo che sorride che dal 1989 è una icona per tutti coloro che amano la vita e la libertà delle proprie comunità locali.

Coloro che hanno ridotto la politica a uno spettacolo, stanno distruggendo la Repubblica, incrinando l'unità europea, avvelenando l'ecosistema, trascinando il mondo verso l'apocalisse nucleare.

Dobbiamo agire per riprenderci tutte le nostre autonomie personali, sociali, territoriali, per valorizzare tutte le nostre diversità, per proteggere tutte le biodiversità.

 

Prato, 10 giugno 2024

Mauro Vaiani (garante di OraToscana, vicepresidente segretario Autonomie e Ambiente)

 

 

I lavori della III assemblea generale di AeA

Si sono svolti ieri sabato 10 giugno 2023 a Udine i lavori della III assemblea generale di Autonomie e Ambiente, la nostra alleanza di movimenti territorialisti.

Il tema dell'assemblea generale è stato:

Un patto per le autonomie, l’ambiente, l’Europa, la pace,
a 80 anni dalla Carta di Chivasso e a 75 anni dalla Costituzione

Era presente Lorena López de Lacalle, la dirigente politica basca che èpresidente di European Free Alliance - EFA, la famiglia politica europea degli autonomisti. Parte dei delegati era in presenza, parte hanno seguito i lavori online.

Autonomie e Ambiente ha confermato al Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia la guida dell'organizzazione per il prossimo triennio 2023-2026.

Sono state aggiornate le regole comuni, per consentire una maggiore partecipazione di attivisti, gruppi, movimenti, liste civiche, realtà territoriali, da ogni regione e provincia della Repubblica.

Autonomie e Ambiente, in stretto coordinamento con il partito europeo EFA, ha così iniziato ad organizzare la propria partecipazione alle elezioni europee 2024, su una piattaforma di rilancio delle economie, delle culture, delle forme di autogoverno di tutti i territori d'Italia e d'Europa, di tutte le autonomie personali, sociali, territoriali.

Autonomie e Ambiente, nelle proprie riflessioni politiche, ha ribatito l'impegno solidale di tutte le realtà territoriali per i valori della libertas europea contro tutte le forme di centralismo autoritario, per la parità di genere, la tutela di tutte le diversità, contro ogni forma di discriminazione e persecuzione.

E' stata aperta la discussione programmatica, che sarà portata avanti per tutta l'estate, per l'impegno comune europeo per una transizione ecologica portata avanti dal basso, dalle imprese, dalle famiglie, dalle comunità.

Hanno partecipato ai lavori, in presenza oppure a distanza:

1) Roberto Visentin (Patto per l'Autonomia - Friuli-Venezia Giulia), che ha presieduto l'assemblea;

2) Mauro Vaiani (OraToscana), che ha svolto le funzioni di segretario dell'assemblea;

3) Silvia Fancello "Lidia" (rappresentante EFA-ALE e referente AeA in Sardegna);

4) Alfonso Nobile, "Alessandro" (Siciliani Liberi);

5) Samuele Albonetti (Rumâgna Unida);

6) Giovanni Poggiali (Movimento per l'Autonomia della Romagna);

7) Gino Giammarino (sostenitore di AeA a Napoli);

8) Walter Pruner (autonomista trentino);

9) Piercesare Moreni (sostenitore di AeA in Trentino);

10) Milian Racca (Liberi Elettori Piemonte);

11) Mattia Pepino (Assemblada Occitana Valadas).

Assenti giustificati: Slovenska Skupnost, Pro Lombardia e Alliance Valdôtaine.

Non ha potuto partecipare la Union Valdôtaine, con i cui dirigenti peraltro Autonomie e Ambiente è in costante contatto.

Ha partecipato, come gradito ospite e interlocutore politico, Paolo Franco dell'Alleanza per l'Autonomia.

Sono stati eletti i tre nuovi probiviri della sorellanza: Cristiano Pennesi (Toscana); Andrea Maramotti (Romagna); Maurizio Onnis (Sardegna).

A seguito delle decisioni dell'assemblea generale, che ha ratificato quanto deciso in via provvisoria o proposto in assemblea dagli organi di collegamento permanente fra le forze sorelle, queste sono le realtà che formano a oggi la sorellanza:

Membri effettivi

1) Alliance Valdôtaine

2) Liberi Elettori Piemonte

3) OraToscana

4) Patto per l'Autonomia FVG

5) Pro Lombardia Indipendenza

6) Rumâgna Unida

7) Siciliani Liberi

8) Slovenska Skupnost

Membri osservatori

9) Assemblada Occitana Valadas

10) Movimento per l'Autonomia della Romagna

I rapporti con altre sigle che in passato hanno fatto parte della sorellanza sono interrotti.
 

Altri approfondimenti:

 

 

I territori protagonisti di EFA

Siciliani Liberi, Union Valdôtaine, Patto per l'Autonomia F-VG protagonisti nell'assemblea di European Free Alliance (EFA)

Si è svolta ieri, 4 maggio 2023, l'assemblea generale della famiglia politica europea European Free Alleance (EFA), raggruppamento di una quarantina fra partiti, movimenti, gruppi e attivisti territoriali. EFA ha una rappresentanza parlamentare al Parlamento europeo, nel gruppo Greens-EFA.

Il giovane movimento Siciliani Liberi e la nostra forza sorella maggiore, la Union Valdôtaine, sono state definitivamente confermate, senza opposizioni, come parte integrante di EFA.

"È una grande soddisfazione e motivo di orgoglio, per me, avere contribuito al raggiungimento di questo traguardo. Un percorso che parte da lontano e per il quale abbiamo lavorato da oltre quattro anni; lo abbiamo terminato anche grazie alle nostre forze sorelle in Italia che sono parte della rete Autonomie e Ambiente". È così che si esprime Alfonso Nobile, delegato di Siciliani Liberi all'assemblea generale EFA, nonché responsabile per i rapporti con EFA e con AeA e membro della Segreteria Politica di Siciliani Liberi.

Nel corso della stessa assemblea è stata approvata una mozione politica redatta e presentata da Siciliani Liberi, per la revisione in senso democratico delle leggi elettorali (un tema molto caro a tutte le forze della sorellanza AeA), abolendo le soglie elettorali. La mozione di Siciliani Liberi è stata appoggiata anche dal Patto per l'Autonomia Friuli - Venezia Giulia (la forza che guida la rete interterritoriale AeA) e altre forze territoriali.

Alfonso Nobile ha aggiunto che l'impegno siciliano e delle forze sorelle in Europa continuerà, per difendere posizioni importanti che sono trascurate dai media conformisti. Ha ribadito, per conto di tutta la sorellanza AeA, la nostra contrarietà al progetto di Ponte sullo Stretto di Messina (smargiassata tipica di tutti gli aspiranti "sindaci", podestà, napoleoni, faraoni d'Italia).

Udine, 5 maggio 2023

A cura della segreteria - Si ringrazia per la corrispondenza l'Ufficio stampa dei Siciliani Liberi - tel. 347 1671731 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

III Assemblea di OraToscana - promemoria

2025 11 22 MANIFESTO III assemblea OraToscana

Comunicato stampa - Promemoria

A Vecchiano la III Assemblea di OraToscana - sabato 22/11/2025

Firenze, 15 novembre 2025 

Sabato prossimo, 22 novembre 2025, per la festa di Santa Cecilia, a Vecchiano, si riunisce la III Assemblea dei delegati di OraToscana, la rete dei civismi toscani appassionati di autonomie personali, sociali, territoriali.

OraToscana, nata nel 2021, è una rete confederale di gruppi civici toscani. E' collegata con la rete italiana Autonomie e Ambiente (AeA) e con la rete europea delle autonomie European Free Alliance (EFA), i cui eurodeputati siedono sia nel gruppo parlamentare Greens-EFA che nel gruppo dei conservatori ECR.

I civismi e le autonomie coltivano non solo la trasversalità politica, ma difendono l'indipendenza delle realtà locali dagli eccessi della polarizzazione destra-sinistra.

Promuovono il protagonismo dei cittadini, la democrazia diretta e il federalismo di stile svizzero.

Privilegiano l'autonomia e la competenza delle persone elette, prima delle appartenenze.

L'assemblea di OraToscana rinnoverà gli organi del movimento.

Rilancerà i propri progetti per l'autonomia dei comuni - unici enti che possono assicurare servizi pubblici universali per l'autonomia e la dignità degli anziani, dei bambini, delle famiglie, oltre che proteggere i territori dal degrado ambientale e dalla desertificazione economica.

Sono attesi dirigenti europei e italiani delle autonomie, esponenti civici toscani sia di centrodestra, che di centrosinistra, che indipendenti, oltre ad intellettuali e attivisti di diversa estrazione.

L'assemblea sarà aperta al pubblico dalle 17 alle 19. 

Tutti i dettagli qui:

https://autonomieeambiente.eu/news/448-iii-assemblea-di-oratoscana

 La segreteria

Per conoscere meglio OraToscana:

https://www.biancorosso.me/

 

Il civismo che ha radici porterà frutto

Un intervento di Mauro Vaiani in dialogo con il prof. Pino Pisicchio, su quale civismo può veramente produrre innovazione e riforme nella Repubblica delle Autonomie e nell'Europa delle Regioni - (L'intervento è stato ripreso integralmente da Formiche.net : https://formiche.net/2025/08/il-civismo-non-si-esaurisce-con-le-liste-civetta-lintervento-di-vaiani/#content , ndr 9 agosto 2025)

 

Stimolato dall’intervento del prof. Pino Pisicchio, intitolato “Il trionfo delle liste civiche non ha nulla di civico” (apparso su Domani del 30/7/2025), vorrei ricordare come in tutta la Repubblica, nelle elezioni comunali e regionali, la presenza di liste civiche locali, nel senso lato di formazioni prive di simboli di partito, sia un fenomeno antico e consolidato, semplicemente incomprimibile, espressione del diritto-dovere costituzionale dei cittadini di attivarsi per scegliere i propri amministratori locali.

Questa presenza civica non è in crescita solo perché i partiti stessi promuovono liste civiche che in realtà sono liste civetta dietro le quali essi nascondono la propria impopolarità, quelle che il prof. Pisicchio chiama liste “ancillari” di uno dei due campi in cui si vorrebbe polarizzata la vita politica italiana.

Sta crescendo un civismo libero e autonomo, in gran parte indipendente se non in aperta polemica con le piramidi politiche del centrosinistra e del centrodestra. E’ questa è una buona notizia. Un civismo che, sia chiaro, se dalla crisi dei due poli rinascesse una piramide politica di “centro”, sarebbe indipendente anche da essa. Un civismo che sarebbe quanto meno ingeneroso liquidare come espressione di “potentati locali”.

Il civismo migliore è espresso da candidati liberi e autonomi che emergono e talvolta, almeno in ambiti territoriali ristretti, riescono a scardinare il bipolarismo, perché sono portatori di valori, culture, competenze e soluzioni ai problemi della propria comunità locale.

Poiché non esistono soluzioni “italiane” ai problemi dei tanti e diversi territori italiani, questo civismo locale è indispensabile.

I media ci bombardano con gli slogan agitati da pochi capi politici italiani, per uno dei quali dovremmo “tifare”, ma nessuno di questi slogan, da diversi decenni, produce buona politica per risolvere i problemi che si accumulano nelle periferie. Intendiamoci: di tifosi i capi politici italiani ne hanno ancora parecchi, ma ormai la rottura con questa politica italiana e i suoi slogan generici, per due cittadini su tre, è profonda e, al momento, appare irreversibile.

Il civismo di cui parliamo non è riportato dalla “piena” dell’antipolitica o del populismo. Ha radici culturali e politiche molto profonde: l’autonomismo antifascista ed europeista ispirato dalla Carta di Chivasso del 1943 (quello che i leghisti e i loro alleati hanno incredibilmente tradito); il fiume carsico, che potremmo chiamare “olivettiano”, dei civismi laici sempre in cerca di innovazione e bellezza, sensibili al richiamo della “campana” della humana civilitas, che risuona in ogni territorio; il socialismo autonomista di Giacomo Matteotti; la passione civile per le autonomie locale tipica del cristianesimo-sociale.

Il civismo che ha tali radici può generare nuove autonomie personali, sociali, territoriali, in Italia e in Europa, per noi e per le generazioni future.

Mi permetto di contraddire il prof. Pisicchio su un punto: con leggi elettorali più giuste, alcuni esponenti di questo civismo migliore potrebbero davvero riuscire a partecipare alla politica italiana ed europea, come indipendenti e come innovatori. Noi di Autonomie e Ambiente ci crediamo e per questo siamo in dialogo e al lavoro con altre reti del civismo, della solidarietà, del rilancio della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.

Firenze, 31 luglio 2025

 

Mauro Vaiani Ph.D.
vicepresidente segretario di Autonomie e Ambiente

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https://www.autonomieeambiente.eu

 

Il compito delle autonomie verso le elezioni del 2026 e del 2027

Autonomie e Ambiente (AeA) è una sorellanza di movimenti territoriali, gruppi civici, attivisti appassionati di autonomie personali, sociali, territoriali. La nostra rete esiste per farli incontrare e collaborare sul piano politico ed elettorale, non certo per irreggimentarli in una qualche forma di organizzazione unitaria. Siamo lo strumento confederale al servizio di ciò che ci viene chiesto in tanti messaggi e disponibilità che ci arrivano dalla primavera dell'autonomia trentina, dai territorialisti pugliesi, dalla Toscana, da ogni regione e territorio d'Italia e anche dall'Europa, dove siamo partner EFA per portare avanti l'ideale dell'Europa delle regioni, dei territori, dei popoli - l'unica possibile!

Le nostre radici sono profonde. Siamo ancorati alla Carta di Chivasso del 1943. Siamo gli eredi di coloro che hanno combattuto per la Repubblica delle autonomie. Siamo ispirati dalle intuizioni del Movimento Comunità di Adriano Olivetti, fondato il 3 giugno 1947 (di cui nel 2027 onoreremo l'ottantesimo anniversario). Riscopriamo il pensiero e l'azione di Bruno Salvadori e delle liste Federalismo, che unirono le forze promotrici di autogoverno dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, dalla Sardegna al Friuli. Recuperiamo le lungimiranti esperienze di confederalismo politico delle originarie liste verdi e delle prime leghe. Nel 2019 siamo ripartiti, con Autonomie e Ambiente, dalle macerie lasciateci dai ciarlatani, dai populisti e dai nazionalisti

Stiamo tuttora attraversando una lunga zona d'ombra, in cui pochissimi media si accorgono di noi. Nei sondaggi politico-elettorali siamo ancora nascosti fra gli "altri", ma riusciremo ad emergere. Siamo già un punto di riferimento per gli autonomismi storici, i gruppi civici autonomi, i nuovi territorialismi. Abbiamo sgombrato i canali di comunicazione verso gli amici della sussidiarietà e delle autonomie personali, sociali, territoriali, che ritroviamo nelle migliori tradizioni cristiano-sociali, socialiste riformiste, liberal-democratiche, civiche e civili.

Siamo forse una minoranza, ma una minoranza necessaria per chiunque voglia costruire una nuova stagione riformista per l'Italia e per l'Europa, dopo l'impressionante serie di fallimenti del centralismo politico degli ultimi trent'anni (sia che governassero le sinistre, i centrismi, le destre, i populismi, o i tecnocrati sedicenti "migliori").

 

2025 11 nuovo logo EFA AeA insieme

 

In questo anno 2026 le realtà di Autonomie e Ambiente promuoveranno insieme la partecipazione al referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario del 22-23 marzo, rifiutando gli eccessi di polarizzazione e le strumentalizzazioni. Essendo il tema assai risalente e non avendo la riforma contenuti centralisti, i nostri leader locali voteranno secondo le proprie convinzioni, nella massima libertà.

Successivamente ci dedicheremo alle elezioni amministrative. Ci candideremo oppure appoggeremo i candidati amici delle autonomie, specialmente i civici indipendenti e autonomi, per il buongoverno dei nostri territori, comune per comune. Solo amministrazioni locali forti e competenti possono, secondo i principi costituzionali di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza (art. 118), garantire efficacia, efficienza e prossimità ai cittadini, in particolare ai più anziani, ai più fragili, alle piccole e medie aziende, ai piccoli agricoltori custodi del territorio, alle comunità più periferiche e marginali. I consiglieri comunali sono un baluardo cruciale in questo tempo di erosione della democrazia e continueremo a lottare per restituire loro dignità e poteri.

Deve continuare la nostra lotta nonviolenta, insieme a molte altre realtà politiche, culturali e della società civile, seguendo il magistero, fra gli altri, del compianto Felice Besostri, per avere leggi elettorali più giuste per tutti. E' necessario superare il Rosatellum e dobbiamo spenderci per una legge elettorale migliore con cui andare alle elezioni politiche previste per il 2027. Settarismo, estremismo, una velenosa polarizzazione, l'incubo del presidenzialismo, populismi, nazionalismi, vecchie e nuove forme di centralismo autoritario, saranno fermate solo restituendo centralità a istituzioni rappresentative di molti, non di pochi.

Il mondo delle autonomie deve avere una voce più forte nelle istituzioni, a ogni livello. Autonomie e Ambiente ci crede e lavora per questo, non in solitudine, ma aprendosi a ogni necessaria collaborazione politica ed elettorale.

Per dialogare con Autonomie e Ambiente: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Genova, domenica 1 febbraio 2026 - A cura della segreteria interterritoriale

Messaggio diffuso con la newsletter di lunedì 2 febbraio 2026, festa della Candelora

L'immagine di corredo al post è una vista rasserenante e ispirante dei Prati di Sant'Orso, che richiama le radici spirituali del nostro impegno per le autonomie, tratta da questo sito del FAI